
E’ notizia di qualche giorno fa, che i nostri cugini hanno prontamente segnalato. Roma torna a 40 anni fa, quando sugli autobus si apriva la parta davanti e il bigliettaio di turno staccava il biglietto previo pagamento. Così l’Etac ha deciso di far fronte ai “portoghesi”. Inizia dunque una sperimentazione della durata di un anno che istituirà la figura, già celebrata al cinema nel film con Aldo Fabrizi, in alcune linee centrali del servizio. L’auspicano in molti. Oltre a garantire introiti sicuri, è un servizio utile al cittadino, anche come deterrente a piccoli episodi di criminalità.
E a Milano? Tempo fa qualcuno ritirò fuori dal cassetto l’idea, ma poi non se ne fece nulla. Dal nostro precedente sondaggio la vox populi si dichiarò assolutamente favorevole, e non è difficile immaginare le motivazioni.
lapo
03 nov 2009 - 15:29 - #1massì torniamo indietro di 40 anni e sprechiamo un po di soldi
clockkk
03 nov 2009 - 15:42 - #2Come lo si potrebbe mettere sulla 90/91 alle 18:10?
Soppalcato? :D
Barone86
03 nov 2009 - 15:55 - #3invece di sbarrare le metro con schiere di controllori arroganti e cafoni potrebbero utilizzare benissimo queste persone per fargli fare i bigliettai visto che spesso se si deve prendere un tram o un autobus prima di trovare il bar o l’edicola che ha il biglietto bisogna fare i km a piedi.
grex
03 nov 2009 - 16:13 - #4è da un po’ di settimane che in via Torino fanno un sacco di “posti di blocco” e ne beccano a decine. sia colletti bianchi che extracomunitari..
io un bigliettaio almeno sulle tratte principali lo metterei..
Fabiooo
03 nov 2009 - 16:17 - #5#1 : invece avere un sacco di persone senza biglietto è un guadagno per la comunità, sisi.
Basterebbe che il biglietto da 1 euro se fatto sul mezzo costasse il doppio, così eviti i portoghesi ma scoraggi l’abuso del servizio.
Paro-
03 nov 2009 - 16:22 - #6Così a freddo, sembrerebbe una buona idea. Offrirebbe lavoro e anche un minimo di sicurezza.
Certo, se migliorassero i mezzi non mi farebbe schifo.
lapo
03 nov 2009 - 16:27 - #7#5
chissà come faranno nel resto d europa a far paagare il biglietto a tutti senza controllori?mistero
mai stato che so, a Londra?
frankdj
03 nov 2009 - 16:34 - #8Lapo, io credo sia una questione culturale: italiani e inglesi, ad esempio, sono diversissimi, non solo nel linguaggio.
Si vede che a Roma l’ATAC (mi sembra si chiami così) e aziende analoghe hanno pensato che rimettere il bigliettaio in vettura costava meno che avere un buco finanziario a causa delle corse non pagate.
lapo
03 nov 2009 - 16:40 - #9basta far entrare i passeggeri da davanti dove possono mostrare il biglietto al guidatore, che farebbe in questo modo anche da controllore/bigliettaio
gli inglesi fanno cosi
Lèx80
03 nov 2009 - 16:42 - #10Quanto costerebbe pagare due stipendi (autista e bigliettaio) anziché uno (solo autista)? Si potrebbe fare anche il biglietto a bordo, magari pagando un a maggiorazione? Non sono meglio i controlli “a campione” dei controllori in borghese?
Poi più che un bigliettaio ci vorrebbe un buttafuori, esperto di arti marziali e con manganello, contro i vandali e la microcriminalità.
vincenzo1411
03 nov 2009 - 16:53 - #11Un’ottima iniziativa, e per vari motivi: il primo è che il cliente di un servizio va agevolato e non può essere costretto a cercare una rivendita, sarebbe come vendere il caffè ma il caffè non lo compri al bar, devi andare dal tabaccaio per comprare il biglietto del caffè; il secondo è che diminuirebbe l’evasione; il terzo è che attualmente, per lottare contro l’evasione l’introito dervante dai biglietti va a coprire le spese per il controllo, la distribuzone dei biglietti nelle rivendite, ecc.; quarto: il bigliettaio potrebbe essere utile anche per fornire informazioni e rendere più agevole l’uso dei mezzi.
Sono contrario a magiorare i biglietti venduti sul mezzo. Anzi, sono contrario ai biglietti venduti in tabaccheria. Ripeto, il cliente va agevolato e non trattato come un suddito.
vincenzo1411
03 nov 2009 - 16:56 - #12A Lonfra il biglietto è venduto in vettura solo alle fermate extraurbane. In città si possono comprare ai disdtributori presenti alla fermata. Ora direte che in Italia le macchinette le romperebbero subito. Se stanno così le cose, allora aboliamo il biglietto e i bus si muoveranno, peggio di adesso, con i pochi soldi messi dallo Stato.
vincenzo1411
03 nov 2009 - 16:56 - #13A Londra il biglietto è venduto in vettura solo alle fermate extraurbane. In città si possono comprare ai disdtributori presenti alla fermata. Ora direte che in Italia le macchinette le romperebbero subito. Se stanno così le cose, allora aboliamo il biglietto e i bus si muoveranno, peggio di adesso, con i pochi soldi messi dallo Stato.
Fabiooo
03 nov 2009 - 17:02 - #14Ma sempre lì torniamo, con il guidatore a fare da bigliettaio.
Ci puoi mettere De Corato, e dire che è il vicesindaco. Ma sempre bigliettaio sarebbe.
Quindi, concordate pure voi.
lapo
03 nov 2009 - 17:04 - #15certo parlavo di tutta Inghilterra, anche se mi è capitato e ho visto più volte persone pagare al guidatore anche in centro…
cmq costa tanto avere uno o due biglietti in tasca per le emergenze?
frankdj
03 nov 2009 - 17:04 - #16Però ho visto come fanno in Spagna: mi è capitato di prendere un trenino di superficie vicino a Lloret De Mar.
Acquisti il biglietto attraverso sportello o apposite macchine emettitrici: non sapendo che il biglietto ha una certa validità (cortissima, questione di ore), ho preso quindi il treno circa 4 ore dopo l’acquisto del biglietto.
Alla stazione di arrivo ci sono dei tornelli: se non infili il biglietto obliterato correttamente, non esci.
Il mio non lo riconosceva (era scaduto).
Anche quello di mia moglie aveva lo stesso problema.
Come fai ad uscire se l’unica uscita senza tornelli è presidiata da due gorilla messi lì apposta?
Abbiamo mostrato loro il biglietto, hanno capito (e soprattutto hanno visto un’unica timbratura per biglietto) e ci hanno fatto passare, un pò guardinghi.
Credevo arrivasse a essere così a Milano Cadorna, dopo tutti gli avvisi che dicevano “Da marzo 2009 non sarà più possibile uscire dalla stazione FS senza il biglietto regolarmente obliterato”: l’hanno menata per quanto? 3 mesi?
Ebbene, è tutto come prima: se non fai il biglietto sulle Ferrovie Nord, esci lo stesso.
Come l’ho constatato?
Il biglietto lo avevo in tasca, ma non mi è servito per uscire dalla stazione.
E dalla stazione ci sono uscito, come tutti gli altri viaggiatori.
Fabiooo
03 nov 2009 - 17:04 - #17Il sovraprezzo in vettura sarebbe per scoraggiare l’operazione, utile ma che rallenta, di fare il biglietto sul tram.
Fabiooo
03 nov 2009 - 17:05 - #18#16 : tu parli di treni e metro.
Sui tram, autobus e filobus lo vedo un poco… impossibile?
lapo
03 nov 2009 - 17:07 - #19frankdj
non mi parlare di tornelli, incredibile come nelle stazioni ferroviari non ce ne sia mezzo!!
markk0
03 nov 2009 - 17:09 - #20@lapo: forse ti sfugge il fatto che qui il biglietto non lo fa nessuno e che qualsiasi trovata escogitino per fare pagare il biglietto a quella massa di gentaglia di m… che oggi viaggia gratis, è il benvenuto, perchè mi sono rotto i c…..ni di pagare solo io.
frankdj
03 nov 2009 - 17:11 - #21Lapo, i tornelli ci sono anche.
Ma non sono attivi.
Si è optato per una decisione “approssimativa” al contarrio: le guardie in entrata.
Prendete il treno a Milano Domodossola e capirete.
Così anche in Bovisa.
Ma da Bovisa in su verso nord, basta: nessuna guardia.
Mi sembra un modo un pò disperato di lavorare (o di organizzare le cose - mi riferisco chiaramente ai vertici che dovrebbero coordinare, non ai lavoratori sul campo).
lapo
03 nov 2009 - 17:13 - #22markk0
assolutamente d’accordo, essendo anch’io del tuo stesso parere (e situazione) ma di certo questa non è una buona soluzione, direi che ce ne sono di migliori e più efficaci
lapo
03 nov 2009 - 17:14 - #23frakdj
ci sono nelle stazioni a Milano, ma tutte le altre stazioni delle nord e dello stato da dove partono i pendolari?manco mezzo
frankdj
03 nov 2009 - 17:28 - #24Beh sì, Lapo, è quello che intendevo.
Pensate, ragazzi: tutti pagano un biglietto.
Il che vuol dire risorse da investire per mettere molte stazioni in sicurezza, per ammodernarle secondo canoni stilistici che tengano conto di tutti (in primis i diversamente abili), per fare in modo che QUEI CAVOLI DI MONITOR NON EMETTANO SOLO PUBBLICITA’ ma si misurino con l’utenza, dando modo di capire perchè un treno è in ritardo….
Facile?
Altrove sì. Qui no.
Non voglio fare quello che sputa dentro i piatti in cui mangia, ma vi dico questo: l’organico umano per espletare queste e altre forme di “burocazia” esiste nelle Ferrovie, ma non è incentivato a dovere (il che non vuol dire solo avere un buon stipendio: significa avere un buon stipendio e lavorare correttamente).
Ho girato diversi uffici, sia alle FS che alle Ferrovie Nord, per via del mio ex lavoro.
E ho visto come si lavora.
Per carità, è giusto che ci siano forme di protesta incentivate dai sindacati se qualcosa non viene rispettato verso i lavoratori.
Ma ci devono essere anche forme di controllo che assicurino una continuità, vale a dire QUALITA’ nei servizi.
Non deve essere un cablatore di reti, ad esempio, a chiudere un rubinetto dell’acqua ogni volta che passa da un corridoio per caso, perchè questo rubinetto è aperto e nessuno si cura di chiuderlo, nonostante la vicinanza degli addetti (successo 4 volte in una giornata): questo è spreco.
lady-brinner
03 nov 2009 - 17:40 - #25Il bigliettaio sui mezzi andava bene una volta, quando il ritmo della vita era un pelo più lento. M’immagino ora la fila che si formerebbe, i problemi col resto ecc. ecc. Forse sbaglio e se sbaglio non credo che dovrebbero pagare stipendi in più, basterebbe organizzare meglio i controllori che già son assunti. Personalmente vado spesso a Parigi ed a Lisbona per lavoro e lì non è molto diverso da qui, anzi. Tolto i tram a Lisbona, nelle metropolitane di entrambe le città vedo moltissime persone entrare senza nessun biglietto ne’ abbonamento….
Fabiooo
03 nov 2009 - 17:40 - #26Se le cose funzionassero ok, i controlli non servirebbero.
Ma per come vanno le cose, la vedo la soluzione migliore.
filippo12
03 nov 2009 - 18:55 - #27non mi convince c’è troppo caos sui mezzi
nicola-ottomano
03 nov 2009 - 19:03 - #28Io sono concorde con l’iniziativa. Se proprio dobbiamo pagare un biglietto (e io sono invece per i mezzi pubblici completamente gratuiti, ma questa è un’altra storia), quanto meno che ci sia la possibilità di acquistarlo sul mezzo.
Ho sempre odiato dover girare per cercare un bar o un tabaccaio aperto, magari in orari assurdi (es dopo le 19.30 di sera o domenica e lunedì quando molti bar ed edicole sono chiusi).
Il biglietto sul bus risolverebbe le cose. Al più si potrebbe consentire anche il pagamento via cellulare…
Maxolo da mò
03 nov 2009 - 19:26 - #29Ma perchè non fanno anche qui i bus a 2 piani? A Londra o a Berlino e compagnia bella lo fanno da una vita, che siano alieni loro???
frankdj
03 nov 2009 - 19:46 - #30Maxolo, forse involontariamente hai centrato il punto: loro, rispetto a noi, sono alieni.
Sai perchè?
Perchè in quel Paese, come in molti altri, se vieni pescato a rubare (parlo dei politici, ora) sei naturalmente fuori. Qui vieni riciclato nello stesso ambito, con il potenziale potere di fare altri danni.
Che poi la corruzione è insita dappertutto, qui non ci piove: non esiste un Paese al Mondo dove non ci sia corruzione.
Ma il sospetto è che da altre parti sappiano essere discreti e non far scoppiare una bomba mediatica: qui invece, per quanto furbi si autoproclamino molti personaggi, in realtà fanno la figura dei fessi.
E inoltre non mollano la poltrona manco morti: piuttosto di fare spazio ad altri, ci buttano dentro l’intera famiglia.
Finchè questa cosa non cambia, loro saranno sempre alieni rispetto a noi.
lapo
03 nov 2009 - 20:02 - #31i bus a due piani non vanno d’accordo con la città italiana o coi tram
vincenzo1411
03 nov 2009 - 23:08 - #32Si può anche pensare a una sorta di penalizzazione per chi vuol fare il biglietto sul bus: a Parigi per esempio a bordo vengono venduti solo biglietti “sans correspondence” (senza coincidenza) validi solo per quella corsa, senza possibilità di interscambio. Però non vedo perché una persona dovrebbe essere penalizzata dal fatto che nella sua zona, per esempio, nessuno venda biglietti.
vincenzo1411
03 nov 2009 - 23:13 - #33Perché non dovrebbero andare d’accordo i bus a due piani? Per le linee aeree del tram o del filobus? A Napoli erano presenti alcuni bipiani, negli anni ‘60, e Napoli all’epoca aveva filovie quasi ovunque.
lapo
03 nov 2009 - 23:59 - #34e dove li fai passare sti bus a due piani a Milano?
la città con la più estesa rete di tram d’Italia (forse d’europa?), e con un bel sovrappasso ferroviario che arriva fino in centro, per non parlare del traffico che rende impossibile anche ai bus normali di muoversi, fermarsi, scaricare ecc
prova a trovarmi uno spazio per i bus occupato da un auto a Londra.
e cme ripeto come altre volte, chiudere il centro e trammizzare tutte le strade
lapo
04 nov 2009 - 00:08 - #35ahah come non detto
http://www.milano.city-sightseeing.it/depliant_mi.pdf
mi piacerebbe sapere se semplicemente non tagliano le linee tramviarie, se non sono cosi alti o non sono cosi basse le linee…
Piero M
04 nov 2009 - 00:22 - #36Fanno bene a Roma e bisognerebbe farlo anche a Milano.
Sono stato a New York e li il bigliettaio è lo stesso autista, non so se questo porterebbe a rallentamenti eccessivi, li a New York non comportava nulla di grave in termini di attese per la ripartenza dalla fermata (e di autobus ne ho presi in continuazione, quindi ho toccato con mano il servizio)
orzowei
04 nov 2009 - 08:46 - #37Bisogna facilitare l’acquisto dei biglietti e il bigliettaio a bordo dei mezzi va in questa direzione, inoltre potrebbe servire da deterrente per verificare chi timbra e chi fa il furbo.
Spero anche che l’ATM (che gestisce il servizio) installi i parcometri, anche qui per uniformare col resto del mondo il parcheggio sulle strisce blu, dando la possibilità di non impazzire nella ricerca del “gratta e sosta” e soprattutto permettendo il parcheggio per frazioni di ora e non per ore intere come avviene oggi (l’unico modo di pagare per frazioni di tempo è pre-acquistare per 100 euro l’apparecchietto digitale).
Fabiooo
04 nov 2009 - 10:30 - #38Beh per il sovraprezzo si potrebbe fare come sui treni FS, se sali senza biglietto paghi 10 euro in più, ma se nella tua stazione non c’è la biglietteria niente sovraprezzo(che poi i controllori non passino mai è grave, ma il concetto è giusto).
Non dovrebbe essere visto come una penalità, viceversa come uno sconto per chi si è dato da fare prima per non intasare il servizio.
vincenzo1411
04 nov 2009 - 11:06 - #39Intasamento. In quasi tutte le città italiane il biglietto è a validità oraria. Quindi ci sarà anche chi non deve fare il biglietto.
lea
04 nov 2009 - 12:53 - #40OT (chiedo scusa)
perché cavolo le FS si ostinano a fare i treni con i sedili in tessuto? si sporcano subito, sono lerci, difficili da pulire e anti-igienici. accidenti, perché non li fanno in finta pelle o in plastica o di un materiale facilmente pulibile?
lea
04 nov 2009 - 15:45 - #41quell’idi0ta che mi ha dato “-1″ ha mai viaggiato sui treni regionali?
marctrab02
04 nov 2009 - 16:07 - #42Mettere i bigliettai significherebbe togliere tutto il personale impiegato nei controlli alle fermate. Insomma ne varrebbe la pena.