Immmigrati clandestini? Secondo il Naga non sono come vengono dipinti


Il Naga, per chi non lo sapesse, è un'associazione di volontariato che da 22 anni "garantisce assistenza sanitaria, legale e sociale gratuita a cittadini stranieri irregolari e non, a nomadi, richiedenti asilo e rifugiati". E non è un caso che sia nata proprio nella nostra città, da sempre all'avanguardia in Italia sul fronte dell'immigrazione.

In questi giorni l'associazione ha reso pubblico il suo "Rapporto 2009" , che riporta le analisi di dati raccolti dal 2008 ad oggi e, secondo i ricercatori che l'hanno redatto:

"permette di sfatare alcuni ’miti’ dell’immaginario comune riguardo all’immigrazione irregolare e di mettere in luce alcune tendenze nell’evoluzione della popolazione straniera senza documenti che sarebbe arduo individuare attraverso altre fonti"

Leggendolo si scopre ad esempio che mentre dal punto di vista dell'istruzione e dell'occupazione gli stranieri sono allo stesso livello degli italiani (e qualche volta davanti), quando si parla invece di condizioni socio-abitative e di qualificazione dell'impiego, per l'utenza del Naga sono dolori.

Secondo il Presidente dell'associazione Pietro Massarotto:

I dati del rapporto sovvertono la retorica sull’immigrazione irregolare in base alla quale l’equivalenza straniero straniero > immigrato > irregolare > clandestino > delinquente è centrale e ormai divenuta senso comune

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