
All Blacks San Siro pieno, biglietti finiti per l’Italia del rugby. Riempire il secondo e il terzo anello è stato facile, i prezzi erano abbordabili, ve ne avevo già scritto ed era ancora quest’estate, ora l’annuncio del tutto esaurito da “Il Sole 24ORE“. Saremo in 76.000 al Meazza e una cornice di tifosi “amici” simile capitan Parisse e compagni al Sei Nazioni la vedono col binocolo (Roma, Stadio Flaminio: 32.000 posti).
Ed è un numero di spettatori incredibile per una partita di questo sport nel nostro Paese. Roba che ti prendevano in giro mesi fa se ti azzardavi a pensarlo. Duccio Fumero, creatore di Rugby 1823 uno dei blog più competenti dedicati a questo sport, scriveva a giugno:
E, secondo voi, quanti italiani sono disposti, per una partita di rugby, a spendere 100 euro per un primo anello rosso? Gli organizzatori parlavano di almeno 60.000 spettatori, se non il tutto esaurito. Il secondo e il terzo anello tengono 52.000 persone. Il primo 28.000. Magari le 60.000 unità si raggiungeranno, ma sarà uno spettacolo triste vedere, come rischia di succedere, tutte le tribune vuote e solo i due anelli superiori pieni di gente.
È di ieri un suo post dove, stupendosi lui per primo, analizza bene i motivi per cui alcuni hanno pagato così tanto per vedere una partita di rugby (!) dal parterre di San Siro: la fama degli All Blacks ha trasformato il 14 novembre in un evento irrinunciabile dove migliaia di persone (tante delle quali neofite di questo sport?) potranno vedere con i loro propri occhi ’sta benedetta haka invece che negli spot in televisione o in una telecronaca su Sky.
Dietro si celerebbe la stessa motivazione che porta i fan a filmare, ad esempio, gli U2 con un telefonino a cento metri di distanza dal palco, oppure gli appassionati di ciclismo ad attendere per ore i loro beniamini sui passi dolomitici. Tornando alla partita: arriviamo da una sconfitta onorevole (27-6) e affronteremo una squadra vera, non fatta di riserve, non ci resta che ritrovarci tutti alle 15:00 di sabato prossimo a cantare l’inno!
Foto | Flickr
Puck74
04 nov 2009 - 09:10 - #1Purtroppo molti di quelli che saranno a S.Siro del rugby conoscono solo l’haka e difficilmente vedranno un’altra partita per intero. Magari si scocceranno pure di vedere gli all blacks asfaltare i nostri ragazzi. Il tifoso del rugby è un altro. Tifo spalla a spalla con l’avversario a dispetto del risultato e nel rispetto dell’altra squadra. I fischi al Flaminio durante le trasformazioni avversarie sono uno schifo che si sente solo in Italia. Io purtroppo da qualche anno ho smesso di andare a vedere la nazionale e di fare le trasferte del six nations perchè ormai non è più la stessa cosa. Snob? Probabile ma io quando ho iniziato a seguire il rugby l’ho fatto con l’umiltà di chi voleva capire più uno spirito che una disciplina sportiva e sugli spalti ho trovato persone stupende che mi hanno aiutato a entrare nello spirito. Ora le derive calciofile e la moda del rugby stanno facendo perdere molto delle origini.
Fabiooo
04 nov 2009 - 10:25 - #2Non ti lamentare dai…
se nessuno va non va bene, gli italiani pensano solo al calcio.
Se va tanta gente non va bene, lo sport si “incafonisce”.
Intanto molti vedranno la partita, è già una cosa positiva.
L’atteggiamento “radical chic” non fa bene a nessuno.
EnricoCh
04 nov 2009 - 13:25 - #3confermo…
Il Milan Club di Salzano (Ve) ha organizzato un pullman solo per questa partita, ha i soliti posti riservati nel pimo anello sud (alla fine tra pullman e tutto sono sui 40 euri)… e…
TA DA’ - l’unico rugbista sono io. Difatti dovrò spendere l’intero viaggio di andata per spiegare “qualcosa tanto per fargli capire” cosa diavolo sta succedendo in campo. Però tramite loro sono riuscito ad avere 1 biglietto… da mesi ormai era tutto SOLD-OUT.
Pensa a spostare il 6 nazioni all’olimpico….
Invece per fortuna ad Udine ho 2 posti in tribuna d’onore :-)