Tangentopoli Santa Giulia: Giuseppe Grossi, Andy Warhol e 8 milioni di crediti con Zunino

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La Tangentopoli Santa Giulia - Montecity Rogoredo, quella in cui sono rimasti coinvolti Giuseppe Grossi e Rosanna Gariboldi, che ha scoperchiato il marcissimo calderone dell'affarismo ciellino - anche se pare nessuno se ne sia accorto, a parte Dagospia e Il Mondo - continua a regalarci soddisfazioni.

Per esempio, viene fuori qualche dettaglio in più su Giuseppe Grossi, il Creso dell'appalto, accusato di associazione per delinque­re finalizzata al riciclaggio di 22 milioni di euro. Oltre ai dettagli di cronaca, che potete leggere in questo pezzo del Corriere, ci sono alcuni punti sullo stile di vita di Grossi che colpiscono. Primo, gli orologi da collezione: grazie a qualche fatturina in nero ci avrebbe speso, in trent'anni, oltre 6 milioni di euro.

Poi ci sono i crediti che Grossi sostiene di poter vantare con il palazzinaro Zunino: 8 milioni di euro... che sarà mai. E poi, meraviglia delle meraviglie, interrogato due giorni dopo l'arresto dai pm Laura Pedio e Gaeta­no Ruta, Grossi dimostra uno spostamento di denaro - da lui a Zunino - con l'acquisto ad un'asta telefonica di una serigrafia di Andy Warhol comprata fifty fifty. Sarebbe andato a ritirarlo col suo jet privato, suppongo.

Foto | Flickr

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