
La Tangentopoli Santa Giulia - Montecity Rogoredo, quella in cui sono rimasti coinvolti Giuseppe Grossi e Rosanna Gariboldi, che ha scoperchiato il marcissimo calderone dell’affarismo ciellino - anche se pare nessuno se ne sia accorto, a parte Dagospia e Il Mondo - continua a regalarci soddisfazioni.
Per esempio, viene fuori qualche dettaglio in più su Giuseppe Grossi, il Creso dell’appalto, accusato di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di 22 milioni di euro. Oltre ai dettagli di cronaca, che potete leggere in questo pezzo del Corriere, ci sono alcuni punti sullo stile di vita di Grossi che colpiscono. Primo, gli orologi da collezione: grazie a qualche fatturina in nero ci avrebbe speso, in trent’anni, oltre 6 milioni di euro.
Poi ci sono i crediti che Grossi sostiene di poter vantare con il palazzinaro Zunino: 8 milioni di euro… che sarà mai. E poi, meraviglia delle meraviglie, interrogato due giorni dopo l’arresto dai pm Laura Pedio e Gaetano Ruta, Grossi dimostra uno spostamento di denaro - da lui a Zunino - con l’acquisto ad un’asta telefonica di una serigrafia di Andy Warhol comprata fifty fifty. Sarebbe andato a ritirarlo col suo jet privato, suppongo.
Foto | Flickr
frankdj
04 nov 2009 - 11:24 - #1Immaginate di dire a Grossi: “E’ ORA di pagare!”.
Ah ah ah ah
gabriele02
04 nov 2009 - 11:26 - #2Era il titolo perfetto per il post! Maledizia… :D
Linkgiardinetta
04 nov 2009 - 20:20 - #3Grossi?
Ah si, quello che fra 2 anni continuera’ a fare quello che fa oggi…con tutto quello che ha oggi piu’ quello che continuera’ ad accumulare nei prossimi due anni. Scommetto che riesce a riprendere anche gli 8 milioni dell’altro delinquente.
Bravi!
Ottimo lavoro!! W Milano! W il cemento!