Addio alla Via d'Acqua di Milano: progetto cancellato

Rimane in piedi solo l'opera idraulica. Vince la protesta.

Giusto ieri si scriveva delle perplessità anche il ministero aveva esplicitato riguardo la via d'acqua di Milano, oggi arriva la mazzata finale sul progetto che doveva essere il grande lascito di Expo 2015: le vie d'acqua che avrebbero unito i parchi cittadini accompagnate da 20 chilometri di piste ciclabili.

Di tutto questo non rimarrà praticamente nulla: nel tratto sud, dove la contestazione è più forte, la via d'acqua sarà solo un'opera idraulica con il compito di permettere all'acqua dell'isola artificiale di Rho-Pero di defluire, garantendo il flusso verso la Darsena e "svolgendo una funziona irrigua per il sistema agricolo". Insomma, rimarrà solo un tubo, che non passerà più dai quattro parchi dove si è fatto sentire il movimento "No Canal": Trenno, Cave, Bosco in città, Pertini.

La Via d'Acqua: il progetto

Non è solo colpa (o merito) della protesta, se un grande progetto di questo tipo è andato in fumo, ma anche delle scadenza mai rispettate e dei fondi a disposizione che si sono andati restringendo con il tempo. Il nuovo canale potrebbe quindi essere semplicemente un tubo interrato, anche se resta da capire dove questo passerà; la società ha preso 20 giorni di tempo per disegnare una nuova proposta. Dalla giunta e dai partiti di maggioranza, però, tutto questo non sembra una sconfitta: "Un progetto sbagliato, nato male e proseguito peggio", sono le versioni che vanno per la maggiore.

Peccato, comunque, perché il progetto di un nuovo corso d'acqua - in parte anche navigabile - che partisse dalla Darsena e attraversasse tutta l'area nord ovest, passando in mezzo ai parchi, e fosse interamente percorribile in bicicletta non era per niente male.

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