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L'assessore Croci promette più sicurezza per le due ruote

Pubblicato: 15 nov 2006 da Chikatetsu

Commenti dei lettori

L’assessore alla mobilità e ai trasporti Edoardo Croci, intervenendo all’inaugurazione dell’Eicma, ha fatto delle importanti dichiarazioni che riprendiamo dal sito del comune di Milano:

“Una mobilità diversa: più sicurezza sulle due ruote, soprattutto in città, incentivazione all’uso di motocicli ecologici, favorendo il processo di ammodernamento del parco veicoli, e più piste ciclabili”


Belle parole, speriamo solo che abbiano un seguito visto che come già avevamo detto in un altro post lo spazio per le due ruote, in particolare per le bici, a Milano è quasi inesistente, e la dove ci sono piste ciclabili spesso ci sono anche auto che bloccano il passaggio. L’assessore Croci ha anche presentato il Centro Permanente per la Sicurezza, la cosa divertente è che questo centro sarà attrezzato con una pista che simulerà situazioni pericolose tipo: prova con fondo stradale costituito da pavé sconnesso; prova con fondo stradale ghiaioso; prova con presenza di rotaie nella massicciata stradale; simulazione della presenza di dossi artificiali ecc.ecc. Insomma praticamente le “situazioni pericolose” non sono altro che la perfetta descrizione delle strade milanesi! Se vogliamo essere precisi però dovrebbero aggiungere anche la prova per superare indenni le voragini del manto stradale!

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4 commenti

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  • Ai@ce

    15 nov 2006 - 09:30 - #1
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    aggiungiamo anche una prova per procedere a velocità sostenuta su una pista ciclabile milanese. Le poche che ci sono sembrano progettate da dementi o da anziani che girano solo con la graziella a 5km/h. Curve e controcurve, spigoli vivi, “tognolini” sul percorso, manto dissestato, pozzanghere da attraversare a nuoto. Insomma anche quel poco che si è fatto inpassato è stato costruito in modo astruso. Per un ciclista utilizzare una pista ciclabile milanese è più una pena, raddoppia i tempi di percorrenza e corre il rischio di incidente ad ogni incrocio e passo carraio, che un piacere di procedere spedito verso la meta, in sicurezza.
    Spero che Edoardo Croci riesca nell’intento ma certo non bastano i soldi ed un tracciato sulla carta, servono poi dei progetti validi (mai visto le piste ciclabili svizzere o austriache o tedesche?) e l’educazione dei cittadini.
    Proprio ieri ascoltando RADIO3 ho sentito di iniziative di mobilità pubblica “lenta” in alcune città italiane (ferrara e Reggio Emilia ad esempio). La prima è una città modello per le due ruote con oltre 80 km di piste ciclabili ed altri in costruzione, la seconda ha una lodevole iniziativa chiamata “Pedi-bus”. Si tratta di un bus composto solo da passaggeri e non dal mezzo vero e proprio, compie tragitti fissi con fermate fisse tra i 200 ed i 1500m, trasporta i bimbi a scuola. In pratica i bambini vanno a piedi a scuola accompagnati a turno da uno o due genitori che li “raccolgono” lungo il tragitto. Il tutto è nato da un’indagine che rivela come gli spostamenti cittadini in auto anche per fare poche centinaia di metri siano quelli più inquinanti, congestionanti ed anche più abitualemente compiuti dalle famiglie con figli.
    lungo commento Pix ma ci voleva.
    Conosco EC da quando lavoravamo nel medesimo istituto in Bocconi, è un bravo ricercatore ma soprattutto è stato un bravo politico per arrivare ad essere presidente ARPA prima e assessore adesso. Spero l’ufficio tecnico lo segua e gli dia supporto nelle sue idee.

  • Profilo di Skyarise

    Skyarise

    15 nov 2006 - 19:11 - #2
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    Niente da fare, a Milano lo spazio per le bici è inesistente. Ma la colpa non è del comune e delle amministrazioni ma piuttosto della forma urbana della città. Se altrove (leggi Barcellona ma anche Berlino) si può godere di strade, e marciapiedi attrezzati con piste ciclabili grandi a Milano è già tanto che ci sia il marciapiede. Lo spazio per la pista ciclabile non c’è in quanto lo spazio fra gli edifici è troppo ridotto com’è ridotto il rapporto strade-edifici. Quindi che fare? Di sicuro non arrendersi. Se la città gioverà con la riduzione del traffico in entrata si potrà pensare a ridurre la carreggiata a favore delle piste ciclabili. “Sperem!”

  • angela

    19 dic 2006 - 12:14 - #3
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    Bisognerebbe obbligare i condomini (dove c’è giardino o cortile) a concedere uno spazio per le bici… tanta più gente la utilizzerebbe, piuttosto che lasciarla di notte per strada

  • Milano Strade

    19 dic 2006 - 13:02 - #4
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    L’unico modo per risolvere il probelma della mobilità e dell’inquinamento è intervenire sulle strade: www.milanostrade.com