
Avete presente piazza Abbiategrasso e penso l’unico distributore di benzina al mondo marchiato “Grifo”? Bene, proseguendo per duecento metri in via dei Missaglia, se svoltate a sinistra in via Dudovich, vi trovate catapultati in campagna. E’ il Parco Agricolo del Ticinello, un polmone verde che ha una storia a dir poco travagliata - visto che con gli sfratti di Cascina Campazzo, di cui parleremo più avanti, si prosegue dal 1982.
Il Parco del Ticinello però, rischia resta di restare una grande incompiuta - malgrado va detto, il Comune abbia fatto (quasi) tutto quello che poteva - visto che tutt’ora alcuni terreni, tra cui le cascine di cui sopra, non sono di proprietà comunale, ma di una società privata, la Altair, che ha deciso di sfrattare gli abitanti della Cascina Campazzo. Alcune famiglie, circa dieci persone, credo siano gli ultimi contadini milanesi, potrebbero finire in mezzo a una strada.
Il tutto, dopo sessant’anni che mungono vacche e coltivano la zona: sono rimaste pochissime, tre, in tutto il Comune di Milano, le fattorie come quella. Con le mucche, le oche, la palta in cui affondi fino al polpaccio, gli animali che ti razzolano incuriositi intorno alla macchina. Sarebbe un peccato se un posto del genere sparisse, anche perché con l’Expo 2015 che si avvicina, sarebbero parecchie le iniziative che ci si potrebbero realizzare.
La situazione crolla, da quanto ho capito, nel 2006: quando la giunta Albertini ritira la delibera che avrebbe inserito come “di uso pubblico” i terreni in cui sorge Cascina Campazzo:
Nella seduta di giunta del 5 maggio grave e inspiegabile decisione del sindaco albertini e di alcuni suoi asssessori. non e’ stata approvata , ma ritirata la proposta di delibera:
-Destinazione ad uso pubblico di immobili di ragione privata siti a Milano interessati dalla realizzazione del “Parco agricolo urbano del Ticinello”. Secondo lotto: “Cascina Campazzo”
fosse passata, era fatta. Invece no: giovedì 19 c’è lo sfratto. La famiglia Falappi, che vive lì da sessant’anni, potrebbe finire in mezzo a una strada per colpa di lungaggini burocratiche e disattenzione (le uniche soluzioni, visto che anche il Comune vorrebbe chiudere la partita e chiudere la questione per il Parco). Sarebbe bello che nel frattempo si trovasse una soluzione per prorogare i tempi, e soprattutto salvare un luogo che a Milano è più a rischio d’estinzione di un panda: una fattoria. Se volete saperne di più, qui c’è il sito del Parco del Ticinello.
lapo
15 nov 2009 - 14:27 - #1tristezza
kiri
15 nov 2009 - 17:21 - #2quasi tutti i ragazzi/e della mia età hanno fatto la gita alle elmentari tra le mucche di quella cascina..si tornava a casa con i pantaloni che stavano in piedi da soli. Lì distribuiscono il latte fresco e alla festa del parco si fa andare gli acquiloni. E’ da sempre un casino con gli sfratti, speriamo resistano ancora!
frizzone
15 nov 2009 - 18:32 - #3sono stato parecchie volte alla campazzo e ho seguito la vicenda dello sfratto di Ligresti e il disinteresse del Comune di Milano per chiudere questa vicenda.
Quali sono le 3 cascine di Milano ancora così? a me sembra siano di più visto che alla Campi e alla Caldera ci sono anche stato.
Un interessante libro sulle cascine ad ovest di Milano è consultabile anche Online: “le cascine di Porta Vercellina” a questo indirizzo: http://xoomer.virgilio.it/cascinevercellina/index_2.htm
Uninversi!
16 nov 2009 - 10:45 - #4anche la Cascina Torchiera, storica cascina nei pressi del cimitero maggiore e sede dell’omonimo centro sociale è a rischio…il comune l’ha inserita tra gli immobili all’asta entro dicembre…per coprire i mancati introiti di A2A.
Che tristezza.
MLTO
17 nov 2009 - 18:20 - #5OK MA SE IL PROPRITARIO RIVUOLE LA SUA TERRA MICA è GIUSTO CHE UNO DEBBA SBATTERSI PDAL 1982!!!!
MA STIAMO SCHERZANDO?
Poi va bene che è Ligresti e che è miliardario ma saranno anche fatti suoi!
aleoma
18 nov 2009 - 16:34 - #6SFRATTO DEL 19-11-2009 RINVIATO.
resta che c’è la mobilitazione sempre da continuare ad organizzare..
Domani 19 mattina presto comunque si troveranno la gente che sarebbero stata li a impedire lo sfratto. Doveva essere 07:30 ma immagino, visto l’emergenza rientrata, la gente arrivi più tardi.
Comunque non è una bella notizia perchè si tratta di una tortura psicologica ai danni di chi vive nella cascina.
Sono cose fatte apposta.
Infatti gli abitanti e lavoratori della cascina, mi riferiscono, che sono abbattuti, demoralizzati, sfiduciati a portare avanti l’attività della cascina.
Vivono come se il domani la loro realtà sarà smontata. Come se sanno che tanto prima o poi li sbattono fuori.
tantè che anche come mobilitazione sono demoralizzati.
Domani mattina comunque ci sarà il ritrovo davanti alla cascina.
aleoma
18 nov 2009 - 16:47 - #7x MLTO:
No invece…
questa cascina è un luogo:
- di pubblica utilità e rilevanza sociale perchè è stata sempre una cascina aperta alla popolazione. Nonchè luogo di aggregazione e di feste, ritrovi, eventi.
- un oasi di verde che fa respirare aria pulita DENTRO MILANO.
- punto di acquisto di latte freschissimo in loco self service (1€/L)
- è un pezzo di storia di Milano da preservare.
tant’è che 3 anni fa stava proprio per essere espropriata dal comune. ma chissà come mai si son fermati…
no Ligresti non può farne quel che vuole.