Bikesharing Milano: 20 nuove stazioni, anche in periferia

La prima ad aprire sarà in zona Corvetto. Poi gradualmente apriranno le altre stazioni che potrebbero portare a raddoppiare gli abbonati.

Il bikesharing a Milano continua a espandersi, con l'obiettivo di raddoppiare il popolo degli abbonati alle due ruote di BikeMi. Nei progetti della giunta ci sono venti nuove stazioni che apriranno soprattutto in periferia, utilizzando, come già sta avvenendo, anche le biciclette delle stazioni meno usate del centro, che quindi saranno dismesse.

La prima che sarà attivata è quella di viale Bacchiglione, zona Corvetto, dove al momento è già presente lo stallo, ma ancora tutto impacchettato. Questione di giorni, comunque, e la stazione sarà attiva a tutti gli effetti. Queste nuove graduali aperture, che saranno completate nelle prossime settimane, porteranno gli stalli totali presenti a 216, con oltre quattromila biciclette disponibili.

Con questa strategia si pensa di riuscire a raddoppiare gli iscritti al bikesharing di Milano, portandoli a quota 50mila. Ci sono però altre novità che riguardano BikeMi, e che passano principalmente dal ripensamento delle stazioni, che saranno dotate di colonnine touchscreen, un codice QR da fotografare per potersi iscrivere direttamente dallo smartphone e la possibilità di leggere le istruzioni in dieci lingue.

Quella che era un servizio pensato principalmente per i milanesi, si fa più internazionale in previsione (c'è bisogno di dirlo?) di Expo 2015. A proposito, un'altra fase dell'espansione che riguarda ancor più da vicino l'esposizione universale è quello delle e-biciclette. Di che si tratta? Del bikesharing per le biciclette elettriche: ottanta stazioni mobili che saranno inizialmente posizionate lungo l’asse di piste ciclabili che dai bastioni porta (o porterà) alla Fiera di Rho Pero. Dovrebbe partire all'inizio del 2015.

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