Uovo 2014: dal 19 al 23 marzo 2014 il festival dedicato alle performing arts

Numerosi gli spazi coinvolti in città per la dodicesima edizione

Al via il prossimo 19 marzo, fino al 23 marzo 2014, la dodicesima edizione di Uovo, il grande festival dedicato alle arti performative.

Saranno 20 gli artisti che arriveranno a Milano da 9 Paesi (Italia, Regno Unito, Francia, Spagna, Stati Uniti, Croazia, Olanda, Israele, Germania), 12 performance tra cui 8 prime nazionali e 2 prime assolute, oltre a dj set, video, concerti e un meeting internazionale per operatori del settore (qui trovate il programma completo).

In sede di presentazione l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno ha dichiarato:

"Il programma di Uovo ha da sempre quel respiro internazionale che di fatto permette ai milanesi di conoscere quanto di più interessante e innovativo sta accadendo negli altri grandi centri di produzione delle arti performative. Da sempre, inoltre, Uovo sperimenta modalità di relazione nuove tra spazio pubblico, cittadinanza e creatività artistica, abitando spazi non tradizionalmente connessi al teatro, alla danza e alle arti performative e spingendosi continuamente a esplorare territori molto diversi. Aspetto particolarmente evidente in questa edizione in cui la performance speciale di Strasse ci porterà a scoprire solo all’ultimo momento lo spazio urbano in cui si svolge, facendone un protagonista della performance stessa"

Biblioteca Sormani, Triennale, CRT: sono solo alcuni degli spazi coinvolti nella rassegna, che in questa nuova edizione coinvolgerà anche un luogo molto importante e fortemente simbolico della città, che verrà svelato appena prima della performance che lo abiterà: si tratta di SOLO (Milano), un lavoro site-specific realizzato da Strasse.

Tra i nomi di spicco di Uovo 2014 - giusto per citarne alcuni - ci sono Romeo Castellucci – uno dei più apprezzati artisti italiani al mondo, Leone d'oro alla Carriera lo scorso anno alla Biennale di Venezia, Tino Sehgal, altro fresco vincitore del Leone d'oro alla Biennale di Venezia come Migliore Artista, Jérôme Bel con la sua storica produzione Shirtology, Francesca Foscarini che invita in Gut Gift la coreografa israeliana Yasmeen Godder e Alessandro Sciarroni, protagonista indiscusso della nuova scena italiana.

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