Una Fondazione per il Leoncavallo?

Come la Scala, come la Cariplo, come la Fiera di Milano. Anche il Leoncavallo - lo storico centro sociale milanese - avrà una Fondazione, che pagherà regolarmente l'affitto ai proprietari dell'area di via Watteau.

Questo almeno è il progetto dell'assessore alla cultura Vittorio Sgarbi, che punta a regolarizzare il Leonka e salvare i graffiti che decorano la sede, di proprietà della famiglia Cabassi.

Per la settima volta, intanto, è stato rinviato lo sfratto per il centro sociale, con l'accordo dell'altro assessore, Giovanni Terzi.

Ma una Fondazione significherebbe la fine del Leoncavallo come l'abbiamo sempre conosciuto e una progressiva "normalizzazione"? Oppure sarebbe solo un modo di adeguarsi ai tempi e "cambiare tutto perché nulla cambi"?

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