Giorgio Ambrosoli: una nuova targa in via Morozzo della Rocca 1

L'inaugurazione mercoledì 19 marzo, giornata in ricordo di tutte le vittime della mafia

È stata scoperta alle 10 in via Morozzo della Rocca 1 la nuova targa dedicata all'avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana ucciso nella notte tra l'11 e il 12 luglio 1979 dal killer William Joseph Aricò.

La proposta era stata approvata qualche giorno fa dalla Giunta, in seguito alla proposta del Consiglio comunale, ed è stata scelta come data il 19 marzo in quanto giornata in ricordo di tutte le vittime della mafia:

GIORGIO AMBROSOLI
AVVOCATO
Milano, 17 ottobre 1933 – Milano, 11 luglio 1979

Medaglia d'oro al valor civile

"Commissario liquidatore di un istituto di credito, benché fosse oggetto di pressioni e minacce, assolveva all'incarico affidatogli con inflessibile rigore e costante impegno. Si espose, perciò, a sempre più gravi intimidazioni, tanto da essere barbaramente assassinato prima di poter concludere il suo mandato. Splendido esempio di altissimo senso del dovere e assoluta integrità morale, spinti sino all'estremo sacrificio.”

Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della Repubblica – 12 luglio 1999
19 MARZO 2014

L'assessore alla Cultura Filippo Del Corno ha spiegato:

"Con l'apposizione di questa targa vogliamo rendere omaggio a un professionista che svolse il suo incarico con inflessibile rigore e impegno, nonostante le pesanti minacce subite, e consegnare alla memoria il suo esempio di uomo che ha avuto il coraggio di difendere il valore supremo della legalità fino a sacrificare la sua stessa vita"

Per l'omicidio il 18 marzo 1986 a Milano furono condannati all'ergastolo Michele Sindona, banchiere membro della loggia P2 e mandante dell'assassinio, e Robert Venetucci. Sindona morì due giorni dopo la condanna, il 20 marzo, in seguito all'ingestione di un caffè al cianuro di potassio nel carcere di Voghera.

Il figlio di Giorgio, Umberto, ha sfidato alle ultime elezioni regionali Roberto Maroni, ottenendo il 38,24% delle preferenze.

In occasione del ricordo di Giulio Andreotti, qualche giorno dopo la sua scomparsa, Umberto Ambrosoli era uscito dall'aula del Consiglio Regionale: il senatore a vita aveva parlato di suo padre nel 2010, durante una puntata di La Storia siamo noi. E aveva detto:

"Io non voglio sostituirmi né alla polizia né ai giudici. Certo era una persona che in termine romanesco direi se l’andava cercando"

Dopo le numerose polemiche, Andreotti aveva precisato:

"Intendevo fare riferimento ai gravi rischi ai quali il dottor Ambrosoli si era consapevolmente esposto con il difficile incarico assunto"


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Foto | pagina Facebook consigliere David Gentili

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