Il restauro della galleria Vittorio Emanuele

E altre 34 opere pronte ai lavori. Il tutto in ottica Expo 2015.

A trent'anni esatti dall'ultima volta, parte un nuovo restauro della galleria Vittorio Emanuele, che si rifà il look a partire dalla facciata, il tutto (inevitabilmente) in ottica Expo 2015. Il Comune ha stanziato due milioni di euro e i lavori sono pronti per partire, anche se in verità si attende ancora di capire a chi verrà affidato l'appalto.

Gli interventi saranno di restauro e consolidamento della porta principale, quella che affaccia su Piazza del Duomo. Ma non ci sarà il solito impacchettamento globale che nasconde tutto alla vista: si lavorerà invece su piccoli ponteggi mobili che scorrono sui binari, in modo che sia coperta solo l'area su cui effettivamente si sta lavorando. Il tutto dovrebbe andare, almeno questa volta, davvero rapidamente, dal momento che il super commissario Sala ha usato i suoi poteri per accelerare le procedure.

E non solo per il restauro della Galleria, ma anche per altre 34 opere (strade, monumenti, piazze, verde) che devono essere rimesse a nuovo entro il 2015 e per cui si investiranno 137 milioni di euro. In 15 giorni si sono candidate per questi lavori 400 aziende. Tornando alla galleria di Vittorio Emanuele II, si pensa a un restyling generale: oltre alla facciata, si lavorerà sui portici, sull'arco che dà su piazza della Scala, su via Silvio Pellico. E dopo l'Expo, con più calma, si lavorerà anche sulla Cupola. Ma questo è un discorso che verrà affrontato più avanti.

Primo test quindi per le procedure accelerate che si sono rese indispensabili visti i molteplici ritardi che sta inanellando l'Expo 2015. Si tratta di gare a invito che mettono in competizione 20 o 30 aziende, chi parteciperà delle 400 aziende (fino a questo momento) che si sono presentate per i lavori sulle 34 opere sarà sorteggiato per via telematica. Chi vince un appalto non può prenderne in altri, in modo da garantire lavoro a più aziende.

Galleria Vittorio Emanuele II

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