Rivoluzione in Corso Venezia: pista ciclabile e zona 30

Continua il grande progetto di creare un anello ciclabile attorno al Duomo.

La giunta Pisapia sta puntando tutto sul cambio della mobilità a Milano. La cosa è sempre più chiara: al netto di critiche più o meno indovinate e varie polemiche, è su questo aspetto che si valuterà il lavoro complessivo degli attuali inquilini di Palazzo Marino. È questo aspetto che avrà un peso decisivo nel bilancio finale. C'è da dire che la giunta si sta impegnando: tra carsharing sempre più diffuso, area C ormai definitiva e che potrebbe ancora espandersi e parecchio altro, a Milano le cose stanno effettivamente iniziando a cambiare. Come certificato dal Tom Tom Traffic Index.

E quindi, come sempre quando le cose procedono per il verso giusto, la giunta continua a insistere su questo aspetto. La pedonalizzazione momentanea di piazza Castello è una prima novità, ma quella che sembra ancora più interessante è la futura semipedonalizzazione di Corso Venezia. Di che si tratta? Lungo l'arteria che collega San Babila ai Bastioni le macchine continueranno a correre, ma il limite di velocità si abbasserà a 30 chilometri orari e saranno create due piste ciclabili monodirezionali. Inoltre ci saranno marciapiedi più larghi con una nuova pavimentazione.

Il progetto verrà a costare 2,5 milioni di euro e dovrebbe essere pronto (indovinate un po'?) per Expo 2015. Che così si doterà di una prosecuzione della tipica passeggiata per il centro che per il momento, partendo dal Duomo, si interrompe in piazza San Babila. Da lì invece si sarà invogliati a proseguire per arrivare, per esempio, ai giardini di Porta Venezia. Il progetto è parte di un'idea più complessiva che riguarda la città: dare continuità ai tratti pedonali e ciclabili per il momento scollegati e arrivare a creare un anello ciclabile che gira attorno al Duomo, partendo da Garibaldi e arrivando fino a Piazza Castello.

Intanto prende forma anche il progetto che riguarda i controviali di Viale Romagna: anche qui sarà istituita la zona 30 e quindi ci sarà una precedenza generalizzata per ciclisti e pedoni. In questo modo ci saranno due percorsi paralleli (il viale centrale e il controviale) che non si ostacolano tra loro, ma permettono a pedoni e ciclisti di poter avere i loro punti in cui essere padroni della città al posto delle automobili.

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