I genitori di via Feltre per i bimbi rom di Rubattino

Il campo rom di via Rubattino è stato sgomberato dal Comune, ma ancora non si sa che fine faranno i 36 bambini che ogni giorno dal campo andavano nella vicina scuola "Bruno Munari" di via Feltre e che adesso rischiano di perdere quella piccola opportunità di educazione e scolarizzazione.

È questo il succo della lettera aperta scritta dall'associazione di genitori di quella scuola per denunciare la situazione e provare a cercare insieme una soluzione.

Ora questi bambini hanno perso tutto e noi abbiamo perso l’occasione di dimostrare loro che siamo un Paese democratico capace di accogliere persone e culture diverse dalla nostra, magari in difficoltà. Abbiamo perso l’occasione di dimostrare ai nostri figli che la tolleranza e la convivenza civile sono valori alla base di una società democratica e che le diversità devono essere vissute e valorizzate come risorse.

Da quando il campo è stato sgomberato almeno una decina di bambini rom hanno continuato ad andare a scuola, anche grazie ai genitori dei loro compagni italiani che si sono dati da fare per accompagnarli; manca però un intervento delle autorità che possano garantire il diritto allo studio, valido per tutti sia italiani sia immigrati sia rom.

In seguito agli sgomberi di Rubattino e di via Forlanini, Milano Città Aperta ha convocato per domani, 2 dicembre, una fiaccolata di solidarietà alle 18 da piazza San Babila a piazza Fontana. Intanto è quasi un paradosso che a preoccuparsi per i bimbi rom siano i genitori degli altri bambini che andavano a scuola con loro.

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