Scrive contro CL: De Alessandri sospeso per un mese

enrico de alessandriEnrico De Alessandri gestisce il sito teopol, ed è un dipendente dell’Assessorato Sanità della Regione Lombardia: ha scritto sul dominio di Comunione e Liberazione nella sanità lombarda, di cui tante volte anche noi ci siamo occupati. Il testo a breve sarà disponibile, intanto potete trovarne l'estratto in un pdf su questo link. Il problema qual è? Che De Alessandri è stato sospeso dalle sue funzioni, all'assessorato, per un mese.

Uh? E perché? Perché scrive dei libri in cui racconta come il potere ciellino si sia infiltrato da decenni nella sanità lombarda?

Comunione e Liberazione è, notoriamente, l’unico movimento fondamentalista in Europa che ha costituito una situazione di potere monopolistico nell’ambito di una importante istituzione pubblica come la Regione Lombardia, attraverso un’occupazione militare dei suoi esponenti in tutti i posti chiave della struttura dirigenziale, della sanità, degli enti, delle agenzie e delle società a capitale pubblico, costituendo, di fatto, una pericolosa situazione di potere « dominante »

Ma la Regione è un'istituzione laica o confessionale? Perché lo sospendono? Un conto, avesse parlato male dei suoi datori di lavoro, la Regione. Ma se scrive di cl, di come i primari vengano nominati secondo uno spoil system imbarazzante, che fa sfracelli dove proprio non dovrebbe farli - cioè dove dovrebbe dominare la scienza, non la fede - perché perde un mese di lavoro? Domande retoriche, lo so, quando ci si trova in Lombardia...

Se ne parla anche sul blog di Pippo Civati:

“Un provvedimento assurdo e inquietante ispirato da un grave intento persecutorio, su cui Formigoni deve dare urgenti risposte in Consiglio regionale. L’atto di sospensione dal 16 novembre al 16 dicembre di quest’anno del dipendente dell’assessorato alla Sanità Enrico De Alessandri, colpevole, secondo la Regione, di aver scritto un libro sul potere dilagante di Comunione e Liberazione nelle strutture amministrative di vertice e non, di Regione Lombardia, lede il diritto di libertà di pensiero e di espressione garantito a tutti i cittadini”

e come dargli torto? Intanto non c'è ancora stata una reazione ufficiale dall'assessorato alla sanità - di cui trovate qui un organigramma in pdf - e si resta in attesa. Per ora, sembra davvero una storia assurda.

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