La Milano che volete è quella di Tettamanzi o di Calderoli?

tettamanzi e dintorniNei giorni scorsi il Cardinale e Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi è stato attaccato dalla Lega Nord - in particolare dal ministro Roberto Calderoli - che lo ritengono troppo morbido su certi temi. Ancora oggi su molti giornali ci si marcia su, per dire, su il Giornale, dove si legge di milanesi divisi tra "il rosso della porpora" e il verde della Lega. Mah...

Le preoccupazioni leghiste sono però concrete dopo gli attacchi della Padania e le critiche di Calderoli al cardinale, definito come un imam o un "prete mafioso" mandato in Sicilia. Tanto che Umberto Bossi dopo avere fatto un po’ il pesce in barile dopo il primo attacco de La Padania a Tettamanzi (”non la leggo sempre”) è intervenuto ieri con il suo stile, peraltro efficace nel cosiddetto popolo leghista: «E’ volata qualche parola di troppo, incontrerò il cardinale»

Più che divisi tra la chiesa e il sole delle alpi, i milanesi mi sembrano uniti dall'indifferenza - o dalla diffidenza - verso lo straniero, e questo, sia tra i leghisti che tra i non leghisti, più o meno in misura uguale. Magari è solo un'impressione. Voi a chi vi sentite più vicino, come modo di intendere l'accoglienza?

Foto | Flickr

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