Online la mappa della prostituzione milanese: qualche domanda a Gufo Romeo, l'autore

pubblicato: venerdì 11 dicembre 2009 da gianluca longhi

mappa prostituzione milaneseMolti si ricorderanno, tempo fa, lo scandalo e l’indignazione suscitati dalle mappe della prostituzione milanese su google. Il “risultato” dell’intelligenza collettiva del web aveva prodotto questo discutibile ma efficace sistema di reperimento stradale di prostitute con annessa immancabile recensione.

Poi il meccanismo si è inceppato; se ne è parlato troppo ed il sistema è imploso, annichilito dal clangore moralistico-mediatico. Le mappe sono state tolte e di esse resta solo qualche traccia in qualche articolo o vecchio post.

Nonostante l’assenza di queste fantomatiche cartine elettroniche del sesso a pagamento, non tutti gli appassionati hanno deciso di abbandonarsi a youporn, pornotube o a simili generatori di onanismo domestico o a rinunciare a questo utile servizio di prostituzione 2.0. Portali sul reperimento del sesso a pagamento come escortforum stanno vivendo un successo invidiabile fatto di migliaia di click giornalieri (siamo abbondantemente oltre i 35.000 accessi unici al giorno) e threads aggiornati sulle novità del settore.

Su escortforum, anche se si parla spesso e volentieri d’altro, le recensioni di loft girl pullulano, i consumatori si scambiano opinioni usando un linguaggio tecnico dell’élite esclusiva dei puttanieri fieri di esserlo, si confrontano, raccontano di “viaggi non cabrio a velocità extraurbane” (si sprecano le metafore) in locali Svizzeri o più spesso della famigerata Binasca. Ma sono in molti a nutrire dubbi sull’onestà di escortforum: c’è chi parla di recensioni truccate, di commenti fake che narrano di doti straordinarie di una ragazza, di inaffidabilità del servizio che tende a censurare le lamentele sulle prestazioni sessuali di ragazze fredde, annoiate o che non sanno offrire una Real Girlfriend Experience.

Come un fulmine a ciel sereno, escortforum ha deciso di non occuparsi più delle prostitute di strada, delle cosiddette OTR (on the road) concorrenza a basso costo delle patinate accompagnatrici da appartamento, vena pulsante del portale.

In questo sporco frangente entra in gioco Gufo Romeo, l’autore della Gufomappa che cerca di ripercorrere le gesta della mappa di google. GufoRomeo è uno che la notte gira con la sua auto per le vie (spesso periferiche) di Milano e che si avvale di un nutrito gruppo di selezionati (le procedure per entrare sono selettive) collaboratori che contribuiscono con indicazioni e recensioni. In nome della street credibility, non potevamo esimerci dal contattarlo, via mail, per fargli qualche domanda.


Secondo te perché escortforum ha deciso di eliminare i thread che trattavano di OTR?

Escortforum è un sito commerciale che trae reddito dal meretricio, cosa che in Italia non è consentito fare. Ovviamente la Società che lo gestisce non ha sede in Italia. Il motivo che può avere portato l’Amministrazione di EF a censurare le discussioni sulle OTR credo che sia quello a cui tu hai accennato. Le OTR non inseriscono annunci ed inoltre sottraggono mercato alle Loft inserzioniste.

Quanto hai speso nella tua vita con le prostitute?

Non ne ho idea e non me lo sono mai chiesto, Sarebbe come se qualcuno si chiedesse quanto ha speso nella sua vita per andare al cinema o per andare al ristorante, certo non mi sono rovinato, un fine settimana fuoriporta costa molto di più. Inoltre non ho una famiglia mia e quindi non ho spese che ne conseguono.

Puoi raccontare la storia e come ti è venuta l’idea di fare un sito con la GufoMappa?

Ho sentito la necessità di creare la GufoMappa e il GufoForum per attirare l’attenzione su cosa possa capitare nel mondo del meretricio, che la nostra Politica volutamente ignora per servilismo nei confronti del Vaticano che è sempre stato in grado di spostare molti voti. Sono stato pestato a sangue dai Pappa (un mese di prognosi) e accusato in seguito di aver rapinato una Meretrice e di averne maltrattata un’altra solo perché su EF ho recensito in modo molto negativo alcune ragazze che lavorano sulla Vigevanese, dove il traffico è controllato dalla mafia locale (n’drangheta), che si avvale di bassa manovalanza criminale dell’Est.

Perché nel sito dici: “provocatoriamente e per cercare di sensibilizzare tutti su tale problematica, ci siamo impegnati a redigere, una sorta di censimento delle squillo presenti sul territorio Lombardo”?

Le Ragazze vengono da noi recensite e censite, così nessuno può negare che ci siano, e questa è solo una piccolissima parte di Loro. Problematica appunto. Il meretricio è’ un problema proprio perché non è regolamentato e lascia quindi spazio alla criminalità che dilaga dove le regole mancano, come è sempre avvenuto nella storia. La GufoMappa e il Gufoforum intendono provocare chi dovrebbe essere preposto a legiferare su questo argomento mentre invece lo ignora senza spiegare per quale motivo. Noi ci riteniamo un’Associazione Culturale che si pone come obiettivo quello di suggerire delle linee di principio per la legalizzazione dell’offerta di prestazioni sessuali, dove la meretrice deve essere intesa come una professionista indipendente e non come un oggetto da confinare in Case Chiuse o Bordelli che dir si voglia, gestiti da terzi.

Non pensi che gli utenti del tuo sito siano alla ricerca di informazioni pratiche sulle, “operatrici sociali, come le chiamate voi, senza pensare troppo a ciò che si nasconde dietro al fenomeno?

Per alcuni può essere, ma credo che la maggior parte degli iscritti sia sensibile al fenomeno dello sfruttamento e della mancata regolamentazione di questa professione. Sarebbe da ipocriti ignorarla, abbiamo visto come molti personaggi illustri ne usufruiscono. Nel nostro Forum non ci si scambiano solo informazioni sulle meretrici, ma si dibatte spesso sulle problematiche connesse.

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Commenti dei lettori

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  • Francostars

    11 dic 2009 - 14:51 - #1
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    La solita pappagallesca notizia che si sente spesso di: “Tutte le prostitute da strada sono schiave” è falsa! Osservate il seguente sito internet: http://jonathanx.altervista.org/ Qui troverete tutte le affermazioni rilasciate da serie organizzazioni come il CENSIS ed il PARSEC. Quest’ultime affermano che non più del 20% delle prostitute sul territorio italiano è ridotto in schiavitù. Il vice capo della Polizia durante una trasmissione di Matrix su Canale 5 ha affermato che ultimamente questa percentuale è scesa al 10% http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=0yEHt8K_Rek La non prevalenza della costrizione è stata riaffermata anche dall’Osservatorio sulla Prostituzione del Ministero dell’Interno, composto da molte tra le più reputate organizzazioni di assistenza. Posso portare anche una mia testimonianza. In effetti, io vedo sulle pubbliche vie queste donne al lavoro con un “Telefonino” in mano ed addirittura, in numero sempre crescente, le stesse persone automunite con vettura dotata di targa del rispettivo Paese di provenienza. Voglio ricordare che con il cellulare è sempre possibile chiamare il 112/113, anche con il traffico limitato e/o con la tastiera bloccata. Quindi se io fossi uno che costringesse queste donne a svolgere questo lavoro, non doterei affatto esse di tale apparecchio.
    In più, non ho mai notato sulla strada la ragazzina con la faccia da quattordicenne. Si vede benissimo in quest’ultima occasione che la donna non ha diciotto anni d’età. Inoltre oserei sollevare un quesito molto strano. Perché le ragazze semplici italiane sono indenni da schiavitù sia dentro l’Italia, sia verso l’estero? Avremmo dovuto sentir parlare di ciò ed anche spesso, poiché queste persone nel nostro Paese non possono essere clandestine e quindi rimpatriabili con conseguenti mancati guadagni! Possibile che se le donne hanno il passaporto sequestrato, non possono denunciare nulla? Ciò vuol dire che se uno straniero smarrisce il detto documento, nel nostro Stato diventa un clandestino????? Comunque, devo dire che la schiavitù esiste nella prostituzione, come esiste in tutti i mestieri. I clienti delle prostitute non vogliono essere, salvo qualche raro caso, dei violentatori o schiavizzatori. Non cercano la donna costretta a prostituirsi. Se disgraziatamente si accorgessero di essere stati tali di una schiava, facilmente si offrirebbero per aiutarla in qualsiasi modo possibile. Molte in effetti sono libere grazie anche ai propri clienti. CHI AMA LA PROSTITUZIONE ODIA LA SUA SCHIAVITU’. Non pensiate che il proibizionismo risolva il problema suddetto. In effetti tale politica repressiva manderà il fenomeno nel sommerso, dove chi eserciterà tale mestiere o se ne vorrà avvalere, verrà spinto ad entrare in luoghi protetti e nascosti e per stare in detti posti queste persone pagheranno molti più soldi di quelli che danno tuttora. Tutto questo significherà un maggiore vantaggio per gli introiti della criminalità organizzata. Un proverbio dice: “Il proibizionismo è l’acqua del pesce Mafia”.

  • markocar

    13 dic 2009 - 00:24 - #2
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    i primi che vanno a prostitute sono i politici , basta ipocrisie, regolamentiamo il settore, basta fare guadagnare le mafie varie.

  • ifrit82

    13 dic 2009 - 16:59 - #3
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    Chi ama la prostituzione odia la sua schiavitù….. cosa mi tocca sentire.

    Vorrei far notare che se queste ragazze hanno dei genitori, fratelli, sorelle, zii, amici ecc ecc si tengono ben lontane dall’idea di poter denunciare i propri schiavisti. E sinceramente mi sembra ancora piu assurdo dire che 80% di queste donne lo fanno per libera scelta… perchè ovviamente la criminalità organizzata si fa fregare senza fare niente l’80 % delle entrate.

    Poi che esistono donne che lo fanno per libera scelta ci può anche stare… ma forse a questo punto è meglio che vai a fare i film porno che la prostituta per tutti i rischi che ne porta.

    E credo che legalizzare una pratica del genere è una delle cose piu tristi al mondo (che a prostituirsi sia un uomo o una donna è la stessa cosa)… poi parere mio personale.

  • Francostars

    27 dic 2009 - 20:39 - #4
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    In risposta a ifrit82, devo dire come ho già citato che in effetti la consensualità è del 90%. Ovviamente chi è consenziene e riceve minacce da altri sfruttatori può denunciare come d’altronde qualsiasi imprenditoe/lavoratore. Non tutti pagano il pizzo. Mi spieghi perché le donne italiane anche semplici che non si sognano minimamente di prostituirsi sono quasi esenti dagli stessi ricatti delle straniere, sia in Italia, sia all’estero? La risposta è proprio che la schiavitù del meretricio è cosa rara.

  • vanigold

    01 gen 2010 - 13:19 - #5
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    la gufo mappa e’ uno specchio della nostra societa’, bombardata dal sesso in modo esplicito o subliminale: in particolare la prostituzione sta’ bene a tutti (abbatte barriere sociali, di classe, di eta’) ma l’importante e’ che sia nascosta, da’ fastidio in un paese che sulla carta si proclama cattolico ma e’ in testa in europa per divorzi e corruzzione!
    Leggendo le recensioni magari politici, sociologi, sessuologhi, scopriranno quanto sia diffusa, che esiste un fenomeno fatto di non professioniste studentesse, casalinghe, che arrotondano in questo modo, che la diffusione di pratiche come sesso anale e’ vasta, che con sovrapprezzi si pou’ fare sesso orale completo.
    insomma, fa’ capire molte cose la gufomappa, ben venga!

  • DR. BISHOP

    11 giu 2010 - 11:09 - #6
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    E’ moralmente più accettabile una troia di una aspirante velina o pseudo tale.

  • Profilo di cristian21

    cristian21

    21 lug 2010 - 20:37 - #7
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    interessante questo blog http://www.coppiatopclass.com

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