
“Ma va a ciapa’ i ratt’”. Così il vice ministro della Lega Nord, Roberto Castelli saluta il diploma di secondo livello in comunicazione e didattica dell’arte honoris causa conferito dall’Accademia di Brera allo scrittore Roberto Saviano. “Vai a perdere tempo altrove” dovrebbe suonare - in italiano - l’invito. Saviano, dedicando ai meridionali di Milano il diploma Honoris causa, ha affermato che “Milano è la più grande città del sud d’Italia”, e che “i meridionali nel corso degli anni hanno contribuito a far crescere la produttività”. Oggi, il maggior contributo alla crescita della città spetta invece agli extracomunitari.
Secondo un vecchio rapporto dell’Arl (Agenzia regionale del lavoro) su “Gli immigrati imprenditori” e il loro radicamento sul territorio, presentato nel 2006, la Lombardia è prima a livello nazionale, seguita da Emilia Romagna, Toscana e Piemonte. A Milano su 18.464 imprese , il 9,1 % sono di extracomunitari. Non può essere, allora, riconosciuto torto a Saviano quando sentendo “frasi di esponenti politici che invitano il cardinale Tettamanzi a occuparsi di più dei milanesi” pensa “che forse non sanno chi sono veramente i milanesi”. Una pratica - conclude Saviano - “prima che miope, ignorante”.
Exmotumbo
11 dic 2009 - 13:56 - #1240 centri massaggi gestiti da cinesi, 350 kebabberie, 180 centri per telefonate internazionali, ecco questo è il 90% delle attività aperte da extracomunitari che contribuiscono allo sviluppo di Milano. Grazie, grazie di esistere.
Feo89
11 dic 2009 - 14:15 - #2l’uscita di Saviano a mio avviso è stata provocatoria e incosciente, esattamente come le quasi quotidiane uscite degli esponenti legaioli di turno.
dottor-d
11 dic 2009 - 14:45 - #3Non vado pazzo per Saviano (o meglio, non condivido il processo di santificazione laica al quale è stato sottoposto), ma in questo caso mi sembra che gli si possa solo dar ragione. A meno di non essere in completa malafede, come Castelli (che peraltro sputa insulti in milanese cercando di arruffianarsi la popolazione meneghina, ma non è di Milano: è di Lecco).
(A proposito, ci sarà un perché se tra gli esponenti di spicco della Lega quasi nessuno è milanese)
Dansolo
11 dic 2009 - 14:54 - #4 (nascondi)Saviano è un meridionalista, si tenga la sua Napoli e la sua camorra, anzi, u sistema se Milano non l’aggrada.
leppie
11 dic 2009 - 14:55 - #5Calderoli sa benissimo che è vero quello che dice Saviano, semplicemente deve nutrire il suo elettorato.
Comunque io propongo l’obiezione di coscienza. Che i lavoratori non milanesi doc si dichiarino non all’altezza e si rifiutino di fornire servizi al Ministro.
Piero M
11 dic 2009 - 14:55 - #6Scusate un attimo, ma nella mia classe al Liceo su 28 eravamo 26 italiani e 2 stranieri. Dei 26 italiani solo tre erano figli di almeno un milanese, e solo uno era figlio di entrambi milanesi.
Saviano ha detto il vero e chi lo nega non conosce la storia degli italiani del dopo guerra
dottor-d
11 dic 2009 - 14:56 - #7Dansolo, non mi pare proprio che Saviano abbia parlato male di Milano. Anzi.
leppie
11 dic 2009 - 14:57 - #8In effetti, Dottor-d, l’unico sindaco leghista di Milano è ligure…
Sara543
11 dic 2009 - 14:57 - #9Saviano ha trollato i leghisti alla grande, è abbastanza scontato che lo abbia detto apposta, per fargli avere un attacco di fegato. Che puntualmente è arrivato.
Comunque, provocazioni a parte, è vero: il sud e i siciliani a Milano sono ormai moltissimi da numerose generazioni. Alla fiera dell’artigianato quest’anno la sezione Sicilia è enorme e sempre superaffollata di milanesi che si avvicinano ai banchi a caccia di qualche paesano, delle loro origini, di assaggiare le specialità della loro regione di provenienza. La regione Lombardia è ben più disertata… e non solo perchè artigianato e prodotti lombardi li troviamo nei negozi tutti i giorni.
Poi c’è da notare una cosa: ci sarà un perchè tutti i milanesi dicono “min**ia!”, no?
Sarebbe un termine siciliano. In altre regioni non si usa, a Roma non lo usa nessuno… a Milano e in Sicilia è un intercalare comune.
dottor-d
11 dic 2009 - 15:00 - #10@Leppie,
ed è stato eletto solo perché rappresentava una coalizione di destra, non certo in quanto leghista. Tant’è che, quando ha provato a ricandidarsi da solo, è stato sonoramente trombato.
A tutt’oggi, l’unico leghista celebre nato e cresciuto a Milano è il terrificante Matteo Salvini (che peraltro, a quanto mi risulta, non ama neanche la città in modo particolare)
Lèx80
11 dic 2009 - 15:32 - #11Saviano è un essere umano, e come tale può sbagliare anche lui qualche volta. Probabilmente, da buon meridionale, voleva rispondere a certe sparate leghiste che giudicano tutti quelli del Sud come”spazzatura”. Calisto Tanzi era un “padano”, mentre Falcone e Borsellino erano siciliani doc.
Oltretutto, molto del suo sforzo è sempre stato quello di ricordare che il mafioso non è solo il “brigante” con coppola e lupara, ma anche l’avvocato disonesto in guanti bianchi, l’imprenditore intraprendente complice, il giornalista, il politico, il banchiere. Un sacco di città (Parma, Milano) s’illudono di non avere problemi di mafia soltanto perché non avvengono fatti eclatanti (stragi, autobombe), ma la realtà è ben diversa.
leppie
11 dic 2009 - 15:39 - #12Oddio Lèx80, non avvengono?
Ti ricordo quella di via Palestro.
NerchiaFecale
12 dic 2009 - 01:44 - #13Saviano è miliardario, non vive a Casal Di Principe, certo vive sotto scorta ma per sua precisa scelta, il libro è un collage di brani rubati ad un giornalista (con il quale è in causa) e lui non è morto come molti altri giornalisti e/o scrittori che hanno parlato di mafia, ma se la spassa, inoltre ha scoperto l’acqua calda ma sembra che ogni volta che parla riveli chissà quali novità (rapporto tra stato e mafia? Uhh che sorpresa…)
Con i soldi che ha può andare a vivere dove cacchio vuole.
Di che vogliamo parlare?
Ma va fan mocca và.
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
12 dic 2009 - 01:47 - #14Milano è solo peggiorata con l’invasione dei meridionali, come stà succedendo ora con gli extracomunitari.
Lo sanno tutti ma la gente politicamente corretta e i trinaricciuti di sinistra preferiscono tacere.
Vergogna.
IngegnereDelPolitecnico
12 dic 2009 - 05:59 - #15Milano…..la Catania del NORD!
Catania…la Milano del SUD!
Sara ha ragione! A Milano si usa l’intercalare “min**ia”, siciliano DOC, a iosa!!!
Ci starebbe bene una Legge. Guardate qua:
http://www.youtube.com/watch?v=eOexydUKEr8
Uhauhuaha…
lapo
12 dic 2009 - 13:04 - #16ma se hanno contribuito cosi tanto, perchè non ci sono riusciti a casa loro?
Saviano le spara grosse come i leghisti, potrebbero dargli la tessera
leppie
12 dic 2009 - 14:40 - #17Grande lapo che in 25 parole ha finalmente analizzato, spiegato e risolto la questione meridionale.
Vincenzo1412
12 dic 2009 - 17:28 - #18La frase di Saviano non è nuova, la utilizzò Gianni Brera, per la cronaca.
Lapo in 25 parole ha detto un’assurdità. Se i meridionali non sono riusciti a casa loro è perché servono infrastrutture e volontà politica, non basta la capacità del singolo.
Vincenzo1412
12 dic 2009 - 17:32 - #19* la creò Brera. Per la precisione definì Milano la seconda città del Sud Italia.
lapo
12 dic 2009 - 18:41 - #20ma scusate ma la classe politica e le organizzazione criminali sono state importate o sono natie del sud?
ognuno ha i suoi meriti ma odio leghisti e meridionalisti, e rivendicare meriti “meridionali” a Milano come fosse una città straniera o come se fosse stata una palude insalubre con degli autoctoni barbari è parlare come un leghista al contrario, solo che ai leghisti gli si dice che sono imbecilli ai meridionalisti no
dottor-d
13 dic 2009 - 23:34 - #21Ma Lapo, nessuno ha detto che Milano l’han fatta solo i meridionali! Anche i meridionali: è una cosa diversa
Cittadino semplice
14 dic 2009 - 11:22 - #22Non sono d’accordo con Saviano. Come hanno già detto altri “02bloggers” non apprezzo nè le sparate leghiste nè quelle di Saviano, in questo caso.
Milano non è una grande città del sud. Milano è una grande città del nord in cui sono venuti a vivere molti meridionali. Ora l’identità milanese è fatta di tutte le persone che sono arrivate negli anni, ma è sempre Milano, e siamo tutti milanesi.
E piano piano, stà già succedendo, l’identità diventerà ancor più multiculturale. Ma sempre Milano sarà, sempre in Lombardia rimaniamo.
Mio padre è arrivato a Milano negli anni 60, mia madre negli anni 70. :-)
marinariello
14 dic 2009 - 15:48 - #23Sono d’accordo, Milano è una grande città del nord che ha trovato negli anni 70/80 grande sviluppo anche grazie ai meridionali che oggi rappresentano direttamente o tramite i loro figli la maggioranza della popolazione.
Credo che sapra trovare i modi e la forza di convogliare le energie di popoli emergenti per nuove forme di sviluppo… speriamo sostenibile.