Metropoli Espresso. Cosa fare a Milano in 24 ore.

Milano in 24 ore
Lo sviluppo urbano di Milano non occupa una superficie sterminata, anzi i luoghi di maggiore interesse per un turista che visita la città permette di visitarla in modo soddisfacente anche in una sola giornata. Saranno ventiquattro ore intense però, quelle della seconda puntata della nostra nuova rubrica. Come fare a godere il meglio di Milano in un solo giorno? Cosa fare? Dove andare? Dove fermarci a dormire? Ecco il nostro, sempre opinabile e commentabile, vademecum per non perderci nella ragnatela milanese.

Si tratta della scelta è ovviamente soggettiva, contestabile, ma schietta e sincera. Vogliamo darvi dei suggerimenti. Una specie di agenda delle cose da vedere (e da evitare): una lista dei posti imperdibili. Cosa fare a Roma in quattro, otto, ventiquattro ore. O in un week-end.

Stavolta vi proponiamo dei consigli per un intera giornata: ventiquattro ore. Prendete nota: pronti? Via.

Dalle ore 8 alle ore 10
Il primo approccio alla città lo abbiamo dalla stazione di Cadorna, qui vi si arriva in treno da Malpensa o con le metropolitane delle linee Rossa e Verde. Usciti in superficie vi trovate di fronte all'intervento urbanistico di Gae Aulenti che lascio a voi giudicare dal punto di vista estetico. La piazza è dominata dal grande monumento Ago e Filo di Claes Oldenburg, molto contestato nei primi tempi ma ora diventato un elemento tipico del panorama milanese. Svoltiamo a sinistra e ci troviamo su un lato del Castello Sforzesco verso cui ci dirigiamo per una visita (e due passi nel verde del Parco Sempione).

Dalle ore 10 alle ore 12
Un po' di cultura non guasta, anzi. Milano è la città della moda e del design, quindi una sosta a Palazzo della Triennale per le mostre estemporanee e alla sua collezione stabile è certamente un luogo che non può mancare di essere visitato. Un giro al bookshop vi offre occasione e un caffè tra le "sedute firmate" sono una buona occasione per dieci minuti di riposo.

Dalle ore 12 alle ore 14
Lasciata la Triennale superiamo il ponte che scavalca la ferrovia per dirigerci in direzione di Piazzale Baracca, dove se desiderate un pasto completo un buon suggerimento è il ristorante La Scrofa Semilanuta (animale mitologico che in pochi sanno essere un antico simbolo di Milano). Dalla destra del piazzale inizia Corso Vercelli, via densa di negozi e luogo di shopping di gusto. Il percorso culturale invece prende sulla sinistra Corso Magenta. Un centinaio di metri e si incontra la splendida chiesa di Santa Maria delle Grazie (assolutamente da visitare, con chiostro bramantesco). Guardando la facciata principale della chiesa, sulla sinistra, si accede alla visita del Cenacolo di Leonardo Da Vinci, altra visita imperdibile ma che necessita di una prenotazione preventiva. Proseguendo su Corso Magenta merita una visita il museo delle Stelline (le "antiche" orfanelle milanesi) recentemente rinnovato.

Dalle ore 14 alle ore 16
Passeggiata rilassante tra Piazza del Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele. Il caffè migliore del centro si beve (secondo alcuni) al bar Bar Tre Gazzelle in Corso Vittorio Emanuele II. Un giretto in Rinascente offre buone possibilità di shopping o una splendida vista dall'alto della piazza (salire all'ultimo piano dove un bar offre spazio in terrazza). Oltre la Galleria poi si arriva al tempio della lirica, il Teatro alla Scala. Di fronte c'è Palazzo Marino che in questi giorni offre al pubblico l'esposizione del San Giovanni Battista di Leonardo.

Dalle ore 16 alle ore 18
Sulla destra della Scala si imbocca via Verdi e si finisce dritti nel pittoresco quartiere di Brera, famoso per la Pinacoteca, l'Accademia di Belle Arti e tanti piccoli angoli nascosti da scoprire. Dopo aver camminato un po' tra una vetrina e una galleria d'arte si raggiunge Via dei Giardini che ci porta verso i Giardini Pubblici intitolati a Indro Montanelli dove possiamo tirare il fiato nel verde.

Dalle ore 18 alle ore 20
L'aperitivo a Milano è un rito, alcune zone sono particolarmente note per questo momento della giornata. Altre invece possono riservare particolari sorprese. Attraversando i Bastioni di Porta Venezia ci troviamo tra Via Vittorio Veneto e Via Panfilo Castaldi, una zona ancora oggi molto "etnica" ma che ha trovato una sua dimensione molto particolare dove poter perdere piacevolmente in chiacchiere bevendo uno Sbagliato (anche se questo drink dovrebbe essere bevuto al Bar Basso, in Via Plinio, dove è stato inventato). Da queste parti ci sono anche una miriade di ristoranti etnici (da quelli indiani a quelli pugliesi) dove scegliere una cena per tutte le tasche.

Dalle ore 20 alle ore 22
Per la serata potete optare una deviazione in direzione del quartiere Isola. Questa zona, ritagliata tra la stazione di Porta Garibaldi e quella Centrale (come dice il suo nome) gode di una certa isolamento che le ha permesso di conservare il suo fascino e la sua tranquillità. Ci beviamo qualcosa al Frida, in via Pollaiuolo o in uno dei tanti bar della zona, spesso animata da feste di quartiere o da mercati rionali sempre molto frequentati.

Dalle ore 22 alle ore 24
Dal quartiere Isola si raggiunge anche a piedi in pochi minuti la zona di Via Valtellina, luogo denso di punti di attrazione per il divertimento serale come la Discoteca De Sade o l'Alcatraz, dove quando non ci sono concerti live o si balla a suon di rock. Quando la stanchezza vi assale ed è ora di raggiungere la vostra camera d'albergo. Se non avete problemi di budget siete a due passi dall'Hotel Principe di Savoia, in Piazza Repubblica, altrimenti in zona si possono trovare sistemazioni ben più economiche. Più ci si avvicina alla Stazione Centrale maggiore è il numero di piccoli hotel, alcuni dei quali poco costosi ma di "dubbio" gusto, a voi la scelta!

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