Duomo in rosso: finiti i fondi dei restauri


Il rubinetto è definitivamente chiuso. Sono finiti i soldi pubblici per il restauro. Questo da quando il contributo fisso per il Duomo è stato cancellato dalla legge finanziaria insieme con gli altri provvedimenti di carattere localistico, come se localistico fosse l'interesse a mantenere intatto un capolavoro simile, visitato da 10.000 persone al giorno.

L’ultima rata da 2,5 milioni è stata versata nel 2009 dall'erario. Del contributo comunale da 1,5 milioni promesso in aprile dalla Moratti nulla. Il direttore Benigno Visconti Mörling Castiglione è chiaro a riguardo: "senza un aiuto esterno verrà completato entro il 2011 solo il recupero della Guglia Maggiore (da 6 milioni di euro), mentre sarà posticipata la riapertura del Museo (da 10 milioni di euro)".

Intanto che che si doveva fare è stato fatto: sospensione dei contratti di fornitura, esternalizzazione di alcuni lavori e il trasferimento di alcuni lavoratori da Condoglia a Milano. E ancora il marketing: la gift car dicembrina che permetteva una visita con una guida esperta che illustrava i vari aspetti storico-artistici della Cattedrale (dal costo un po' elevato però).

Si paventa una soluzione: una sottoscrizione popolare, cosa che suonerebbe tipo: "adotta il Duomo". Ad oggi le donazioni dei milanesi rappresentano solo lo 0,2 per cento delle entrate. Che i milanes (e non) si mettano una mano sul cor e una sul portafoglio. Sul Corriere si legge che è in divenire un accordo programmatico tra Comune, Provincia, Regione e Camera di Commercio. Speriamo bene.

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