Non sono certo pittoresche come quelle inglesi, ma sono un elemento piuttosto familiare del paesaggio urbano. Una volta si faceva la coda con il gettone in tasca, poi sono arrivate le schede telefoniche, oggi invece i telefonini sembra avranno la meglio e il 2010 segnerà l’abbandono quasi totale da parte di Telecom, che rottamerà gran parte delle “cabine” sul territorio.
Forse sono in pochi a sapere che la prima cabina telefonica pubblica in Italia è stata installata dalla Stipel, nel lontano 10 febbraio 1952, in piazza San Babila a Milano.
L’arredo urbano quindi perderà uno dei suoi elementi più noti? Non è detto, il Garante della Comunicazione ha richiesto che le cabine da smaltire saranno segnalate con un “adesivo di preavviso”, sul quale saranno segnalati numeri di telefono e indirizzi email da contattare per segnalare una cabina da salvare.
Quindi se volete salvare un’esemplare di questa “razza in via di estinzione” non resta che scrivere o telefonare!
Foto | Malesangue
imho
30 dic 2009 - 17:10 - #1le buttano giù? vabbè ce ne faremo una ragione.
abbiamo ben altro a cui pensare.
dokky
30 dic 2009 - 17:21 - #2io oserei anche dire: “finalmente”.
Le poche sopravvissute o sono senza elementi essenziali (tipo la cornetta!) o giacciono in stato pietoso.
Amen, come detto qui sopra, ce ne faremo una ragione!
Fabiooo
30 dic 2009 - 18:57 - #3In effetti sarei curioso di sapere quanti soldi rendono all’anno(sarebbe bello saperlo degli ultimi 15 anni, così per notare il “segno dei tempi”).
Maxolo da mò
30 dic 2009 - 19:34 - #4E io dove andrò adesso a fare le mie “telefonateminatorieanonime”?? ;P a parte tutto i telefoni pubblici possono essere un’utile risorsa per chi deve fare un numero di emergenza, ai telefonini a volte capita di finire la batteria, ma di fatto non ho mai sentito nessuno di aver chiesto aiuto da una cabina. Indubbiamente però, tolte le cabine, rimangono solo quei 2 0 3mila ostacoli per trovare spazio per le ciclabili.
orzowei
30 dic 2009 - 21:32 - #5Il tempo passa, ormai le cabine non le usava + nessuno…
Non credo ci siano cabine da salvare in giro per Milano, anche perchè non hanno nulla di caratteristico visto che negli anni sono cambiate… e non siamo a Londra.
Claus2
31 dic 2009 - 01:34 - #6Vero, ormai le cabine telefoniche non sono più cruciali per le comunicazioni, però bisogna anche essere lungimiranti: un numero minimo per le comunicazioni d’emergenza (polizia, carabinieri, pompieri, soccorso medico, … ) nei punti strategici delle città per me ci devono essere.
Inoltre dove non servono più si possono sostituire con colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, visto che la corrente già arriva non è certo una cosa impossibile. Con il successo del Bike Sharing di Milano, personalmente insperato, diventa meno utopico un ampliamento anche al servizio delle biciclette a pedalata assistita.
Non è fantasia, in Spagna (avessi detto Giappone o California!) lo hanno già fatto.
kiri
31 dic 2009 - 13:16 - #7mio nonno lavorava alla stipel ^_^
Sgarrupo
01 gen 2010 - 11:29 - #8A me invece è capitato spesso di usarle con la batteria del celllulare scarica; utilissima la possibilità di mandare un SMS. Forse non tutti sanno che le tariffe, anche urbane, sono scandalosamente alte per le chiamate dalle cabine. Una volta mi è partito un euro chiamando un telefono fisso per qualche minuto. Mi sono sentito davvero derubato.
Wolf Wolf
05 gen 2010 - 10:50 - #9Purtroppo in pochi sanno che lo stato Italiano paga alla Telecom molti soldini (crdo che si tratti di una decina di milioni di euro l’anno) per fornire ai cittadini questo servizio.
Essendo l’Italia il paese dei disservizi, perchè dobbiamo abolire anche questo?
E comunque Telecom non ha detto che rinuncerà ai soldini forniti dallo stato.
Insomma la solita solfa della compagnia monopolistica…. ancora oggi mi viene da vomitare per il CANONE.
Meditate gente e non fatevi prendere per i fondelli da apparenti notizie di miglioramenti in vista.