Weekend fuori porta - Il percorso del romanico di Pavia

Duomo di Pavia
Dopo la breve pausa per le feste tornano le occasioni per approfittare dei fine settimana per andare a visitare dei luoghi curiosi e interessanti a pochi chilometri da Milano. Visto che la stagione non permette di sognare tempo splendido per passeggiate nella natura, questo weekend ci dedichiamo alla visita del centro storico di una delle città più prossime alla metropoli lombarde che conserva alcuni luoghi incantevoli. Stiamo andando a scoprire Pavia.

Pavia è una città con un centro storico piuttosto ben curato dove è piacevole camminare e perdersi tra le piccole strade dal sapore antico. Per le strade numerosi cartelli informativi segnalano uno splendido percorso che consente di visitare la Pavia romanica. Il punto di partenza può essere il Castello Visconteo, dove visitiamo i Musei Archeologici del Castello, dove sono conservati i resti delle chiese gemelle di Santo Stefano e Santa Maria del Popolo, che sorgevano dove ora c’è il Duomo. Il Castello è spesso sede di interessanti mostre estemporanee che spesso valgono da sole la visita alla città. Il percorso prosegue la splendida San Pietro in ciel d’oro, del dodicesimo secolo, famosa per la caratteristica facciata asimmetrica e per conservare la tomba di Sant'Agostino.

Usciti da San Pietro si attraversa piazza Petrarca e avvistiamo i resti di San Zeno, da un lato della strada i ruderi dell’abside, dall’altro un edificio moderno conserva la navata laterale della chiesa. Il percorso prosegue fino a San Giovanni Domnarum. A pochi passi troviamo Piazza della Vittoria dove merita una visita la piccola chiesa di Santa Maria Gualtieri, appena restaurata. La piazza è dominata dal Broletto che nasconde uno splendido cortile. Ristorati dopo una pausa in uno dei caffè dei portici della piazza, si raggiunge la Torre Civica dell’undicesimo secolo, o quello che ne resta dopo il crollo avvenuto nel 1989. Da qui raggiungiamo il maestoso Duomo (mi perdonino i pavesi per la foto irriverente qui sopra!).

Il percorso ora attraversa l’antico quartiere Rovelacca, un tempo abitato da famiglie ebraiche. Poco più avanti si scorge la splendida San Teodoro, una chiesa completamente in mattoni che conserva un ricco patrimonio di affreschi, fra alcune celebri vedute di Pavia dall’alto del cinquecento. Il percorso continua fino a San Michele, l’edificio di maggior pregio del Romanico pavese.

Passeggiando seguendo i cartelli marroni delle indicazioni si scoprono piccoli gioielli come la chiesetta di San Colombano, ora diventata abitazione privata, e le tre torri ultime rimaste, dopotutto la storia ci ha tramandato il nomignolo pavese de la Città dalle cento torri.

Il percorso termina sulle rive del fiume Ticino per una visita al Ponte Coperto (detto anche Ponte Vecchio), ricostruito nel 1949 sui resti di un ponte romano del quattordicesimo secolo, a sua volta fondato su resti romani ancora più antichi.

Foto | Carlo Prevosti

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