Libri: "Le viscere della citta", storie di senza tetto a Milano

In questi giorni di emergenza freddo si fa un gran parlare dei senza tetto. Ma chi sono, cosa fanno e come vivono rimane un mistero per gran parte di noi. Booksblog ci segnala un libro da leggere per capire un fenomeno e per conoscere una storia di emarginazione da chi l'ha vissuta in prima persona. E' il libro autobiografico di un clochard milanese, "Le viscere della citta", (Mursia editore), scritto da Mario De Nicolais.

Morto nel 97 all'età di 80 anni, Mario è quello che si dice un grande uomo. La sua è una storia che potrebbe riempire una fiction televisiva; un uomo che visse tre vite: figlio del questore di Milano nel primo dopoguerra, poi imprenditore fallito e infine barbone nella Milano di oggi per 4 anni. A sessant'anni il riscatto: volontario a sua volta nella parrocchia di san Carlo al Corso e promotore di iniziative a favore degli emarginati.

Prima della sua morte al Corriere mandò una lettera che concludeva così:

Io penso che Milan l'è on gran Milan e chissà che prima o poi non sorga una classe dirigente degna di questo nome in grado di difenderci dalle ruberie del resto d'Italia e che finalmente, per migliorare la vita di chi è stato meno fortunato di altri, si possa essere in grado di utilizzare le nostre risorse, che sono sempre notevoli

Di lui racconta Antonio Papi Rossi, presidente della Cena dell'Amicizia, storica associazione che si occupa di senza dimora: "Era un uomo straordinario. Conosceva bene anche gli angoli più remoti della città dove sapeva che c'erano un uomo o una donna abbandonati a se stessi. Andava da loro, sapeva ascoltarli e condivideva la loro vita da emarginati".

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