
Dopo la dichiarazione d’intenti di Finazzer Flory (”il cinema deve tornare a Milano”), si muovono i primi passi. Il regista erotico è il primo degli ospiti all’interno di una rassegna di incontri e dibattiti organizzata dal Comune e dalla Fondazione Mazzotta. In Terrazza Martini, piazza Diaz 7, presenterà la rassegna Shunga Movies, rassegna di cinema erotico giapponese, in programma al Cinema Gnomo di via Lanzone 30, da martedì 19 a domenica 24 gennaio (Qui il pdf del calendario).
Si apre con Tinto Brass un ciclo di incontri con registi che hanno girato, stanno girando o lavoreranno in città. Il suo punto di vista è particolarmente interessante per affrontare la dimensione erotica sulla scena pubblica, la trasformazione dei nostri costumi e i modi di mettere insieme immagini e parole su un tema così ambiguo
Dopo Brass, domenica 28 gennaio, l’ospite sarà Michele Placido che in questi giorni sta girando in città il film sulla vita di Vallanzasca “Il fiore del male” interpretato da Kim Rossi Stuart e Paz Vega. Finazzer è riuscito in un exploit non indifferente: niente più tasse per le produzioni che gireranno film a Milano.
Sì, il film ha il patrocinio del Comune di Milano. Non costerà un euro al contribuente. Già il fatto che sia qui al lavoro un artista di livello internazionale come Michele Placido è una garanzia. Sull’onda di questo film, approveremo un pacchetto di misure per abolire l’imposta sull’uso dei luoghi pubblici e stringere convenzioni con alberghi e catering per chiunque venga a girare a Milano. Del resto, un film su Vallanzasca non si poteva fare se non qui, e porterà l’immagine della città in tutto il mondo.
pulcinella aviatore
15 gen 2010 - 17:29 - #1presto allora avremo anche una targa dedicata a Vallanzasca?
dottor-d
15 gen 2010 - 18:52 - #2Vallanzasca è uan figura negativa, su questo non ci piove. Però almeno un merito ce l’ha: non ha mai negato la responsabilità delle sue azioni. Non è uno di quelli che si trincerano dietro frasi del tipo “è stata colpa della società”, ha sempre ammesso di essere un criminale nato.
Il film potrebbe essere una ghiotta occasione per fare un confronto, paradossale eppure indicativo, tra lui e certi personaggi della Casta politica italiana, che ne hanno fatte e continuano a farne di tutti i colori ostinandosi a negare l’evidenza…
Lèx80
15 gen 2010 - 23:15 - #3Quoto. Concordo anch’io con quanto ben esposto dall’anticonformista Massimo Fini:
1) Vallanzasca ha un curriculum di crimini impressionanti: rapine, sequestri di persona, omicidi, ecc.. Molti parenti delle persone uccise da lui ancora non lo perdonano.
2) A differenza di molti delinquentelli e tangentari d’oggi, non ha invocato Amnesty International, non ha gridato al complotto giudiziario, non s’è finto malato, non è andato da Bruno Vespa a tuonare contro la feroce giustizia italiana, ha smentito giornalisti, avvocati, psicologi ultragarantisti che volevano appiccicargli ogni genere di attenuante (”vittima della società”, ecc.). Nemmeno di fronte a pestaggi subiti in cella ha fatto la vittima (altro che l’esule Craxi, nella sua villa in Tunisia!).
ska
16 gen 2010 - 11:47 - #4stanno girando inq uesti giorni?… allora forse gli uomini ammanettati a terra, l’altro ieri, dietro al duomo, con delle pistole puntate addosso, erano una scena del film?
tuttavia non ricordo di aver visto telecamere, magari stavano provando… O_o…?
ska
16 gen 2010 - 11:49 - #5stanno già girando? ma allora l’altro ieri, dietro al duomo, i tre tizi ammanettati per terra con le pistole puntate addosso, erano una scena del film?
tuttavia non ricordo di aver visto telecamere, magari stavano provando O_o…???
ska
16 gen 2010 - 12:02 - #6ma stanno già girando? l’altro eiri deitro al duomo ho visto tre tizi sdraiati con le manette dietro la schiena, e pistole puntate… però non ho vcisto telecamere…
Fare soldi SENZA soldi
16 gen 2010 - 23:30 - #7ma che avete capito?
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il film di Tinto Brass sarà su un certo ROCCO Vallanzasca e le sue se*y-secondine… :)
cuddy
16 gen 2010 - 23:58 - #8quel c..o laddietro lo sventrerei! brutti froscioni che non siete altro, state zitti
Umumba
17 gen 2010 - 22:55 - #9Il bel Renè.
E pensare che io lo conoscevo, quando era ragazzino e tornava in negozio dai suoi con la cartella da scuola, era un ragazzino così a modo, quando è diventato quel che è diventato i suoi sono andati via con la testa, e in quartiere nessuno poteva crederci.
Poveri genitori.