Roy Lichtenstein in mostra alla Triennale di Milano



Dopo Warhol la pop art torna alla Triennale con l'antologica di Roy Lichtenstein. L'esposizione include oltre cento opere, tele per lo più di grande formato, oltre a numerosi disegni, collages e sculture provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private internazionali.

La mostra "Meditations on art", a cura di Gianni Mercurio, realizzata in collaborazione con The Roy Lichtenstein Foundation, si inaugura il 25 gennaio e, nel mese di luglio, sarà trasferita al Ludwig Museum di Colonia. C'è da scommettere che la mostra sarà un grosso successo al pari di Warhol e Basquiat, altri esponenti dell'arte contemporanea newyorchese.

La mostra, suddivisa in sezioni tematiche, parte dai lavori degli anni ’50, molti esposti per la prima volta, nei quali l’artista rivisitava iconografie medievali e reinterpretava dipinti di artisti americani come William Ranney ed opere come Washington Crossing The Delaware del pittore Emanuel Gottlieb Leutze, (c. 1851), ricalcando gli stilemi espressivi dell’astrattismo europeo e gli universi di Paul Klee e di Picasso.

Nel periodo eroico della Pop Art, i primissimi anni sessanta, Lichtenstein definisce il proprio stile e linguaggio pittorico e inizia una rivisitazione di opere celebri di artisti del passato più o meno recente. Le sezioni della mostra comprendono opere realizzate dagli anni ‘50 agli anni ’90. La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Skira.

Dal 26 Gennaio al 30 Maggio Orario: 10.30 - 20.30, chiuso il lunedì - Giovedì 10.30 - 23
Ingresso: Intero 9.0 €Ridotto gruppi 5.5 €

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