Un calcio alla pedofilia: il torneo di calcetto organizzato dai nazi di Lealtà Azione

Fa discutere soprattutto per il patrocinio della regione. L'Anpi chiede di ritirarlo.

aggiornamento 5 giugno. La regione ha deciso di togliere il patrocinio alla manifestazione di calcetto organizzata dai nazisti di Lealtà Azione; rimane invece, da quanto si capisce, il patrocinio della Provincia.

Domenica 8 giugno ci sarà il torneo di calcetto "Un calcio alla pedofilia", patrocinato da Regione Lombardia e che ha l'obiettivo di raccogliere fondi da destinare all'associazione "La caramella buona". E fin qui niente di male, ovviamente. Il problema sorge semmai quando si viene a scoprire gli organizzatori di tutto ciò sono i neonazisti di Lealtà Azione, piccolo gruppo poco noto alle cronache ma decisamente attivo (ha anche adottato una guglia del Duomo).

Una volta scoperto chi si celava (in verità è tutto alla luce del sole) dietro l'organizzazione, l'Anpi è insorta, chiedendo quanto meno che venisse meno il patrocinio della regione, visto che non è una bella immagine quella che mostra il simbolo della Lombardia (e della provincia di Milano) fianco a fianco con quello del gruppo neo-nazista. Più drastici quelli dell'associazione "Partigiani in ogni quartiere", che chiedono proprio che il torneo venga impedito per evitare che, ancora una volta, si trasformi in una parata di saluti romani e croci celtiche.

La giunta regionale parla di "coerenza dell'iniziativa con gli obiettivi dell'amministrazione", a favore ha votato anche un'esponente del Pd, Sara Valmaggi, che ha spiegato di aver votato a favore della richiesta fatta dall'associazione Caramella Buona, all'interno della quale non si faceva riferimento al gruppo di estrema destra e gli stessi neonazi si difendono, spiegando come il torneo sia alla sua settima edizione e come abbiano devoluto decine di migliaia di euro. Inoltre ci saranno 24 squadre di cui "solo poche avranno un orientamento politico". Da notare, infine, come tra gli interventi in programma ci sia anche quello del portavoce delle mitiche "sentinelle in piedi", quegli strani personaggi che per protestare stanno in piedi e in silenzio.

Se è tutto così tranquillo si fa però fatica a capire per quale ragione il luogo in cui il torneo si svolgerà sia ancora segreto. Ragione semplice da immaginare: per evitare contromanifestazioni antifasciste. Lo stesso stratagemma verrà utilizzato per quanto riguarda il concerto nazi-rock del 14 giugno, dietro al quale ci sono sempre loro, i "lupi" di Lealtà Azione.

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