Sciopero dei Taxi a Milano: mercoledì 11 giugno protesta europea contro Uber e abusivi

Sciopero dei taxi europeo per protestare contro le vetture a noleggio con conducente.

Nuovo sciopero dei taxi a Milano questo mercoledì 11 giugno. Non si ferma quindi la protesta contro Uber, le auto a noleggio con conducente che si ritiene fare concorrenza sleale ai taxi (fondamentalmente perché gironzolano in continuazione per la città, come fanno i taxi ma come sarebbe vietato alle macchine a noleggio, che dovrebbero attendere le chiamate in autorimessa). E infatti lo sciopero è dichiarato "per la legalità e contro l'abusivismo dilagante nel nostro settore".

Si parla di abusivismo intendo anche gli abusivi veri e propri. "Anche", perché i tassisti nella categoria inseriscono anche Uber, che per la verità con i normali taxi abusivi c'entra poco. Ma tant'è, in periodo di lotta non è che si può andare tanto per il sottile. Soprattutto quando lo sciopero è addirittura europeo e coordinato tra Parigi, Berlino, Londra, Barcellona e altre.

E lo sciopero dei taxi a Milano sarà mercoledì 11 giugno dalle 8 alle 22, verranno caricati solo anziani, donne incinte, malati e si afferma che sarà rispettata la fascia di garanzia: "Uber sta cercando di distruggere un servizio pubblico a tariffa garantita". Per il momento la battaglia ha portato a dichiarare l'illegalità di UberPop, un sistema simile a BlaBlaCar ma senza la stessa semi-garanzia di condivisione del viaggio senza possibilità di profitto.

Non ci saranno cortei di protesta, ma i tassisti si divideranno in vari presidi informativi ai posteggi di Linate, Malpensa e Orio al Serio, così come nelle stazioni ferroviarie e nelle principali piazze delle città. Ma se il nuovo avanza, nuove possibilità vengono offerte dalla tecnologia e migliora l'offerta (che un tempo era di soli taxi, oggi è di taxi, car sharing e Uber) è giusto remare contro? I taxisti la mettono giù così: "Chiediamo solo che tutti rispettino le regole", e che quindi i conducenti di Uber partano dalle autorimesse.

Intanto si va verso l'instaurazione del numero unico per le chiamate ai Taxi: scade infatti oggi il bando per le offerte. Si tratta di una piattaforma informatica che sostituirà il sistema delle colonnine ai posteggi. Il cliente non dovrà quindi più ricordarsi il numero della colonnina vicino a casa, ma si rivolgerà a un solo centralino che in automatico (grazie a wi-fi e gps) lo metterà in contatto con il taxi in attesa al posteggio più vicino.

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