Recensioni: Joia, alta cucina vegetariana in via Panfilo Castaldi 18

raviolo a mano

Da tempo non ci capitava di recensire un ristorante del genere: anzi, credo che mai da queste parti ci si sia occupati di ristoranti vegetariani. Ma c'è sempre una prima volta: come con Joia, di via Panfilo Castaldi 18. Ci sono stato ieri sera per una serie di cene organizzate per avvicinarsi a le Identità Golose, di cui avevamo scritto qualche giorno fa.

Il menu prevedeva i piatti cucinati dallo Chef Pietro Leeman - disponibilissimo anche a farci fare un giretto in cucina, come si vede dalla gallery - abbinati a varie birre Moretti, uno degli sponsor della manifestazione. Che dire? La stella Michelin di Leeman e di Joia, è stra-meritata. Pur non capendoci molto di cucina vegetariana, anzi, zero, devo dire che l'esperienza è stata a dir poco appagante.

Dovevo incontrarmi lì con una persona: fedele al mio perenne anticipo, ho atteso un quarto d'ora prima che lui arrivasse. Lui, era giustamente puntuale: nell'attesa, il ristorante era ancora vuoto e ho fatto una chiacchierata con i camerieri - gentilissimi - e un giretto in cucina. Ho provato la stessa sensazione del bagno di Arrow's...


Si perché come quel bagno, anche la cucina di casa mia rispetto a quella del ristorante, perdeva miseramente: una pulizia da sala operatoria, abbinata a un ordine che neanche la mamma in una domenica mattina di grazia poteva comporre. Messi in una specie di acquario, visibile da una delle sale di Joia, una dozzina di cuochi preparavano piatti a dir poco creativi. Per farvi un'idea, qui sotto, un'intervista a Leeman

ma torniamo alla cena: Ci servono piatti davvero incredibili. Prima di iniziare, arriva un piattino con una sottile fettina di arancia in mezzo - dicesi carpaccio, da quanto ho inteso - coperta con del pesto e scaglie di qualcosa di buonissimo, che non saprei descrivervi, ma sicuramente vegetale. Direte: arancia e pesto insieme? Follia! Invece no, ci stavano, avevano senso. Era maledettamente buono, ed era solo l'inizio.

I piatti in questo posto hanno nomi bizzarri: nel senso che se ti portano una gelatina, rettangolare, con dentro delle verdure - così recitava la lista, almeno - il tutto non si chiamerà "gelatina rettangolare con dentro delle verdure", bensì:

Mi ha pensato Fabrizio
Terrina di verdure con molto gusto, gelatina delicata al vino rosso, le sue verdure appena grigliate e schiacciata all'uva fragola

Leggo sul menu dei primi: "Raviolo a mano". Ok: tutto, a posto, immagino un grosso raviolo. Errore... arriva una sfoglia di pasta colorata, a forma di mano, che copre cardi, sedano verde, e pinoli tostati. La vedete nelle immagini della gallery...


Tocco finale, il dolce: che si chiama Gong, perché te lo servono con un gong, suonandolo prima che inizi a mangiare, intendo. Ti portano un vasetto - lo vedete nella gallery - pieno di delizie, e poi sdeng! Leggo dal menu:

vermicelli di castagne con salsa vaporosa, composta di albicocche, contrasto di te verde e cannella

Che dire? Che è un posto eccezionale, e che prima di noi se n'è accorto qualcuno di decisamente più autorevole, la Guida Michelin, e che Leeman è un maledetto genio. Ma, venalmente, parliamo di prezzi e di abbinamenti con le Identità Golose: da Joia, il 31 gennaio, il 1° febbraio e il 2,ve la potete cavare con un menu da 65 euro (bevande escluse)


NEI GIORNI DEL CONGRESSO IL RISTORANTE SARA' APERTO: lunedì e martedì, pranzo e cena
Il giro del mondo in 80 minuti
Umami, il sesto gusto che affascina
Raviolo di riso e verza, sfera di spinaci e sesamo, tagliolini di alghe e daikon con i gusti orientali che amiamo
Quello che mi piacerebbe mangiare sempre
Cagliata di formaggio vegetale con salsa coreana agropiccante
Appetitoso prima, goloso dentro e persistente poi
Il risotto di Masa, con shtaké, porri, spezie e burro allo zenzero
Elogio al piacere semplice
Un’evoluzione del pizzochero preparato con il mio grano saraceno, verza e cipolla croccanti e schiuma di “casera”
Sotto una coltre candida
Il piatto di maggior successo del Joia, da quel luogo ma senza luogo
Mi ha pensato Simone
Babà all’orientale con emulsione di cioccolato e spezie, gelato di mu e pere Kaiser grigliate
Prezzo “goloso”, 65 euro (bevande escluse)

Perdonate la qualità delle foto fatte col cellulare, non rendono giustizia.

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