Algeria vs Egitto, una sfida dell'immigrazione milanese

Ore 23 di ieri, le strade della zona Pasteur si animano di urla. La gente si affaccia sul balcone. Sta succedendo qualcosa ma nessuno capisce esattamente cosa. I volti della gente sono puntati verso la strada, l'espressione è interrogativa ma la gente di sotto non sembra minacciosa, anche se sono sicuramente degli immigrati e qualcuno al telegiornale ha detto che senza di loro ci sarà meno criminalità.

Ma che succede? Tra le vie deserte si percepisce qualche parola in un italiano stentato. Sembra che parlino di algerini. Subito viene in mente un'altra situazione analoga, qualche tempo fa quando si beveva un bianco spruzzato al meraviglioso bar Tubino di Via Padova.

Dalla strada urla e schiamazzi. Mi affaccio con lo spruzzato in una mano e la macchina fotografica dall'altra e immortalo uno sparuto gruppo di algerini che, bandiera alla mano, festeggiavano la qualificazione della loro nazionale ai mondiali di Sud Africa, ai danni dell'Egitto....

Algeria


Ieri sera la rivincita. Basta una breve ricerca in rete per scoprire che mentre Inter e Juve si sfidavano per la Coppa Italia, le nazionali di Algeria ed Egitto ritornavano in campo per la rivincita con la finale di Coppa d'Africa (e il Ghana) ad aspettarli.

La vittoria dell'Egitto è stata così festeggiata con un urlo liberatorio da tutte le pizzerie e i kebabbari della zona, seguita da un piccolo corteo festante, scambiato da qualcuno per un adunata sediziosa.

Quindi alla fine niente paura, solo gioia. Immigrati o meno, il calcio ci rende tutti uguali.

Grazie a Matteo per i video.

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