Chiude il Mercato dell'Est di Cascina Gobba

L'area era diventato un punto di riferimento sociale e culturale per i milanesi di origine est europea.

Chiude il mercatino dell'est di Cascina Gobba. Una zona nata come parcheggio per pullman e camion in partenza e in arrivo dall'Europa dell'Est, gestito da una società privata, ma che in breve tempo era diventato qualcosa di più, un assembramento di bancarelle che vendevano prodotti di ogni tipo (e, secondo la polizia municipale, non sempre sicuri da punto di vista della salute).

Ragion per cui la polizia è intervenuta e ha fatto sbaraccare tutto e tutti, posizionandosi anche a presidio dell'area nel caso qualcuno avesse pensato di riprendere il proprio posto non appena le forze dell'ordine si fossero allontanate. Intervento drastico, deciso già da settimane, che vieta anche a pullman e camion di sostare da quelle parti.

Una soluzione che spiacerà sicuramente ai tanti che negli anni avevano preso quell'area come punto di riferimento sociale, ancor prima che commerciale e per spostamenti. Un luogo di ritrovo fisso per persone con le stesse origini; utile per chiacchierare, ma soprattutto per far partire gli indispensabili passaparola sulle possibilità di lavoro, le case disponibili per chi cerca un affitto.

D'altra parte il mercato di Cascina Gobba era più volte finito al centro delle polemiche: aperto ormai da molti anni (nel 2006 era stato il set di alcune scene del lungometraggio "Come l'ombra") chiuso una prima volta nel 2012 (sempre per condizioni igieniche), alle prese con un maxisequestro di dieci quintali di merce nel 2013, veniva però raccontato in maniera romantica sul blog Giambellino Tolstoi.

Una città dentro la città: rumeni, ucraini, moldavi ogni fine settimana si ritrovano qui, tra le bancarelle di una metropoli quasi indifferente, in cerca di un pezzo di patria. Per scambiare due parole, leggere un quotidiano in cirillico o soltanto per respirare un po’ d’aria di casa. Lontano da casa. A Milano.
Qui si vendono le “savarine”, dolce tipico rumeno, che assomiglia a un maritozzo, tutto panna e marmellata. Si vendono film dell’est, cd musicali e salumi dei paesi d’origine. I quotidiani arrivano con quattro giorni di ritardo (se va bene) e se si chiede in giro se vengono acquistati ugualmente ci si sente rispondere: “Certo, non abbiamo altra scelta”

cascina gobba

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