Stazione centrale: una gallery che odora di vecchio



La Stazione Centrale odora di vecchio, vissuto, vetusto, catrame e ferro. Ci sono 25 binari. Alcuni sono dimenticati, altri hanno un passato da seppellire, come il binario 21 dal quale partivano le carrozze per la deportazione nei campi di concentramento, destinazione Auschwitz. C'è anche un monumento ai deportati, dimenticato. Tempi fa. Ora la stazione ha acquisito quello che si chiama status monumentale. I grifoni, i Pegasi, le chimere e i suoi mosaici sono li a ricordarci la grandezza di un sogno.

stazione centrale in bianco e nero
stazione centrale in bianco e nero
stazione centrale in bianco e nero
stazione centrale in bianco e nero
stazione centrale in bianco e nero

Dopo una ristrutturazione monumentale si attraversa la stazione dal basso verso l'alto con scale mobili che hanno la pretesa di assomigliare a quelle di un centro commerciale. Così si può prendere il treno, ovvio, ma prima si può fare shopping nei numerosi negozi che apriranno da qui a poco. Si parte, si arriva, si torna e si va. Vita e corpi che hanno una destinazione. Il viaggio continua, per noi. La stazione sempre ci sarà, con i suoi binari, i treni in partenza, i visi stanchi, le solitudini degli straccioni, le persone di fretta e in perenne attesa di un treno che forse partirà.

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