La ristrutturazione della Piscina Caimi parte per davvero

Dopo tanti annunci, il nuovo progetto potrebbe finalmente concretizzarsi.

Visto che il primo progetto di recupero della piscina Caimi avrebbe dovuto essere pronto per il 2013 il condizionale è ancora d'obbligo, ma dal momento che questa volta c'è di mezzo l'Expo 2015 (non una garanzia di puntualità, a dire il vero) le cose potrebbero finalmente subire una bella accelerata. Il progetto di ristrutturazione della piscina Caimi dovrebbe partire a luglio, oggi scade il bando per l'assegnazione e quindi tra undici mesi dovrebbe essere tutto come nuovo.

Un nuovo ingresso, una vasca che sarà un po' più corta dei precedenti 50 metri, una pedana di legno da 12 metri e mezzo (che servirà da spazio per prendere il sole ma anche da palcoscenico per qualche evento collaterale) e una zona idromassaggio. Potrebbero spuntare anche degli alberi in via Botta per garantire una maggiore privacy e magari si arriverà anche a decidere per la pedonalizzazione di largo Franco Parenti, spostando i posti auto in via Sabina.

La palazzina liberty invece si trasformerà in uno spazio per ristorazione, libreria, mostre e arti performative. E così si arriverà al ricongiungimento anche ideale oltre che fisico con il Teatro Parenti, con il quale lo spazio sarà riunificato come doveva essere in origine. Infine, al posto del campo da tennis ci sarà una pista di pattinaggio, in cui pare che si potrà andare anche d'estate. La stima per tutti questi lavori è di 5 milioni di euro, il 70% dei quali coperti dalla fondazione Pier Lombardo, per il resto dei soldi si spera in fondi ministeriali e ancora bloccati e nel crowd funding, oltre che nell'iniziativa nei privati.

Nuovo capitolo della collaborazione pubblico-privato su cui la giunta ha deciso di puntare per sopperire alle casse ormai perennemente vuote: "Una battaglia politica importantissima, in un periodo in cui i soldi pubblici scarseggiano si possono trovare privati che hanno a cuore il bene comune, che non pensano soltanto ai loro interessi, ma a quelli della collettività", dice la vice presidente Shammah. Sperando che non sia una vana speranza.

caimi

  • shares
  • Mail