L'intasamento di via San Vittore e gli autobus che si devono aspettare

Si pensa a uno spazio "kiss and ride".

Una via particolarmente trafficata, per di più su pavé e attraversata da rotaie fuori usi, con auto parcheggiata da entrambi i lati, nonostante la sosta sia consentita solo dal lato pari: si tratta di via San Vittore. Messa così, ricorda abbastanza la situazione di via Solari, la strada in cui il ragazzino in bicicletta venne travolto.

Fortunatamente non è ancora avvenuto un incidente così grave, ma non per questo non è il caso di darsi un po' da fare per porre rimedio a una via che rimane troppo spesso imbottigliata proprio a causa delle corsie ridotte per le auto parcheggiate da entrambi i lati. Talmente ridotte che gli autobus che la attraversano si devono fermare e attendersi a vicenda in modo da riuscire in qualche modo a passare.

La cosa più ovvia sarebbe multare le auto in divieto di sosta fino a che non si siano convinti gli automobilisti a lasciar perdere, ma si sa che a Milano ci sono alcune zone talmente alle prese con la crisi dei parcheggi che i vigili chiudono un occhio (chissà se di loro sponte o per ordini superiori); in questo, però, l'intasamento della via non si risolve di certo.

Con conseguenze anche impreviste, visto che non sempre si pensa a quanto sia pericoloso creare vie così ridotte che l'ambulanza non ha speranze di vedere le auto che la precedono accostarsi per cedere il passaggio. Forse però la cosa sta per sistemarsi, visto che il consiglio di zona 1 ha di recente approvato un ordine del giorno per chiedere al comune di intervenire al più presto (di più i consigli di zona non possono fare), trovando anche una possibile soluzione per chi ha bisogno di lasciare la macchina almeno per un breve periodo: una piazzola "kiss and ride", in cui si possa fermare per qualche minuto chi ha bisogno di sostare rapidamente da quelle parti, per esempio per accompagnare qualcuno all'ospedale San Giuseppe di Milano.

san vittore

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