Scendi c'è il cinema: i film nei cortili delle case popolari

Un'iniziativa culturale per il quartiere Giambellino.

Se le sale cinematografiche di quartiere chiudono (e in qualche caso non ci sono proprio mai state), allora è il caso di portare il cinema nei quartieri. Anzi, direttamente nei cortili delle case popolari. È l'iniziativa lanciata da Scendi c'è il Cinema, rivolta ai caseggiati della zona 6 di Milano e quindi principalmente al quartiere Lorenteggio-Giambellino. L'iniziativa è finalizzata all'aggregazione e alla coesione sociale all'interno dei quartieri popolari coinvolti. ‘Scendi c'è il Cinema’ è un cinema all'aperto ma soprattutto un percorso di partecipazione: sono le case popolari e i suoi abitanti che si aprono alla città e mostrano tutta la ricchezza e la forza che hanno i quartieri di periferia.

I film da proiettare nei cortili - il primo, domani 20 giugno, si terrà al laboratorio di quartiere Giambellino-Lorenteggio in occasione del festival multiculturale Jambellico - vengono scelti direttamente dagli abitanti delle case. Proposte culturali di qualità, gratuite e aperte a tutti; per portare la settima arte anche in periferia. Scrivono gli organizzatori di Scendi c'è il cinema: "Il quartiere Giambellino, da cui il progetto è partito, è l’unico quartiere popolare della città in cui negli ultimi decenni non sono stati realizzati interventi di riqualificazione. Centinaia di appartamenti lasciati sfitti, attese di mesi e anni per piccole e grandi manutenzioni, riduzione dei presidi e dei servizi per anziani, minori e disabili, totale assenza di politiche per l’integrazione degli immigrati, che rappresentano un terzo degli abitanti. Scelte di abbandono e ghettizzazione che colpiscono i più deboli e i più fragili, situazioni mortificanti che alimentano la lotta tra poveri e il risentimento".

Una situazione difficile e di degrado che, quindi, rende ancora più preziose iniziative di questo tipo, che hanno anche lo scopo di mantenere vivo il tessuto sociale e il senso di comunità là dove la politica non interviene. "Il degrado presente però non toglie la voglia degli abitanti di resistere, di costruire reti di collaborazione e condivisione, di continuare a far vivere quella che fu la grande risorsa delle periferie milanesi negli anni dell’immigrazione dal sud: la solidarietà". Il primo film a venire proiettato sarà Cronache di un cortile di Brahim Fritah, a breve sulla pagina Facebook sarà disponibile il programma completo.

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foto | Chiara Sirianni

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