
Spa, terme, massaggi, fanghi. Ormai lo scibile del benessere è alla portata di tutti. Le terme ci sono anche a Milano. Terme? Intendete acqua mineralizzata che rende liscia la pelle? No, acqua clorata che puzza e ti regala un infimo prurito, nonostante due docce consecutive e una spalmata di aloe. Trovo che in questo caso il termine terme sia abusato, quantomeno inappropriato. L’acqua termale “dovrebbe” arrivare da Bormio, dove la proprietà gestisce le terme. D’obbligo il condizionale.
Dopo una mattinata alle terme di Milano questa l’impressione a caldo, amplificata dal fastidioso prurito che mi ha accompagnato per tutta la giornata. Certo la struttura, nella palazzina liberty ex Atm, è bella e appaga quel bisogno di esclusività che noi milanesi abbiamo nel dna.
La struttura ha 3 aree. Al piano inferiore c’è l’area delle terme con molteplici vasche con idromassaggio, saune, turchi, tiepidarium, cascate, etc, etc. Un consiglio: l’area non è enorme e con molta gente si rischia il congestionamento. Cercate di evitare il weekend e preferite la sera (il venerdì e sabato sono aperte fino alle 23). Al piano terra, oltre agli spogliatoi, c’è l’area ristoro, con un buffet salutista con frutta, tisane, te e qualche biscotto. Da qui si accede all’area esterna con le 3 vasche con vista mura spagnole, il piatto forte. Un consiglio: con il freddo non portatevi l’accappatoio fuori ma mettetelo nella sauna vicina. In questo modo, al rientro, apprezzerete di buon grado il teporino sulla pelle, dopo la corsa che vi aspetta per uscire dalle vasche e rientrare dentro.
Dopo il tour esterno, è d’obbligo un pisolino intorno al caminetto di design sopra dei cuscinoni anatomici. Al piano superiore c’è l’area massaggi, ma in questo caso oltre ai 40 euro ne dovrete sborsare altri 40, minimo. Ricapitolando, pollice giù: prezzo di ingresso elevato, non giustificato dai benefici delle acque termali, mancanza di offerte speciali per 1-2 ore (magari la pausa pranzo) e acqua troppo clorata nelle piscine esterne. Pollice su: struttura di classe, saune ok, pulizia, corredo ok (ciabatte, accappatoio, asciugamano), area ristoro ok, spogliatoi ok. Andateci se volete rilassarvi. Non andateci se volete fare delle terme, per quelle ci sono posti sicuramente più efficaci.
netrace
06 feb 2010 - 21:14 - #1Se ci andate nelle ore/giorni affollati, preparatevi a gustarvi il nervosismo di accorgervi che qualcuno si è preso il tuo accappatoio e/o le tue ciabatte. Dovrete tornare all’ingresso in costume a chiederne un altro. Ma accadrà nuovamente, almeno 3 o 4 volte.
Mi chiedo la gente che problemi ha mentre sta prendendo ciabatte non del suo numero e di colore diverso (assistito anche a scene di questo tipo di “furti” con frasi tipo “bah, ma io le avevo verdi…” e continua a camminare…)
imho
06 feb 2010 - 23:04 - #2beh come in tutte le cose bisogna scegliere orari specifici e non fare i pecoroni del sabato e la domenica.
credo che il massimo sia la sera in settimana. che goduria.
poi credo che 40euro siano ben spesi per un’esperienza da fare una volta al mese.
è ovvio che, visto il prezzo di entrata, al termine del percorso rilassante non mi accontento di un biscottino o un succo di frutta al volo: mi trasferisco al buffet e non mi scollo più. eccheccavolo :-D
christian m
08 feb 2010 - 09:40 - #3solo dei grandi cagoni potrebbero andare
maffino
08 feb 2010 - 10:26 - #4io ci sono andato un paio di volte durante la settimana e c’era poca gente e si stava gran bene..
dato che non sono per nulla “cagone” come dice #3 (tutt’altro), mi son rilassato e mi son gustato i sorbetti vari (e il resto del buffet:) ) insieme alla donna..
in piu’ ho fatto alcune delle attivita’ schedulate (tipo le saune con i ghiacci secchi, i fanghi, etc..) gratuite ed e’ una figata (ma non ho fatto i fanghi perche’ avevo ribrezzo :P)
c’e’ da dire che sono andato anche a Bormio e nonostante quelle siano meno organizzate lo spazio e’ piu’ grande e’ ci si rilassa anche se c’e’ piu’ genete.
una domanda, non e’ che il prurito ti e’ venuto perche’ c’era tanta gente? io non ho avuto nessun disturbo..
Cittadino semplice
08 feb 2010 - 10:41 - #5anche io sono andato alle terme di Milano, e mi sono piaciute molto. Sono andato in settimana dopo le 18, c’era poca gente. La struttura è molto bella, e le vasche pure. Ho beneficiato molto della sensazione rilassante e l’acqua, che è un po’ clorata, comunque non mi ha lasciato una brutta sensazione, tutt’altro, dopo stavo proprio bene. Probabilmente è vero che la differenza è quando si và ed è affollato e quando si va e non c’è nessuno.
Il buffet è ottimo e abbondante, con il moscato, i biscotti, yogurt, pane di diverse qualità, frutta molto buona, davvero ottimo. Mi sono dovuto trattenere perchè avevo prenotato un ristorante per l’uscita!
Per me le terme di Milano sono da non perdere, tutti quelli che conosco che ci sono andati sono stati molto soddisfatti.
3pad
08 feb 2010 - 11:49 - #6Io ci sono stato una domenica, tempo fa, appena aperte. Visto il prezzo, sono entrato alle 10 del mattino e sono uscito alle 16! Mi sentivo asciugato e con la pelle di velluto. E’ vero che non è economico, ma dipende dall’uso che uno ne fa.
Soffio
09 feb 2010 - 17:27 - #7Gran bella struttura, ma PESSIMO il servizio.
Ecco la mia avventura: al mio compleanno il mio compagno mi ha regalato un ingresso e un massaggio da 75′. Contenta mi organizzo per usufruirne. Visito il sito in lungo e in largo e mi decido a prenotare. Provo ininterrottamente a chiamare il numero indicato sia sul sito che sul tagliando, per ottenere così anche alcune informazioni aggiuntive, ma invano. L’unico numero disponibile risulta perennemente occupato. Ripiego quindi sull’email della reception, ben evidenziata, specificando i miei dati, telefono e avvisando con un anticipo di 5 giorni lavorativi che mi sarei recata alle terme il giorno x e volendo usufruire del massaggio y. Nulla ricevendo, per scrupolo provo a contattare nuovamente la struttura. Mi armo di infinita pazienza e per tutto il giorno ricomincio il calvario, inutilmente. Alla fine, per disperazione, inoltro la prima email ribadendo la mia prenotazione per ingresso e massaggio. Alla data prevista, mi presento alla reception in compagnia del mio compagno. Premetto che si trattava di un giorno infrasettimanale e che avevamo chiesto perfino un giorno di ferie per evitare la folla del week end. Ebbene, nell’attesa del mio turno, noto che la fila all’ingresso è già notevole e alla reception sono in tre ragazze, le quali si dividono tra mansioni di reception, emissione ticket e tagliandi regalo, informazioni sui numerosi servizi, costumer service, consegna e ritiro ciabattine e accappatoio. Rispondere alle telefonate, zero, tant’è che avevano silenziato il telefono. Finalmente tocca a noi e una delle signorine mi comunica che per quel giorno non hanno più disponibilità per i massaggi. Immaginatevi il mio stupore, seguito da arrabbiatura! Continuano informandomi che le prenotazioni si ricevono SOLO al telefono, ma mi confessano che non riescono a rispondere alle telefonate perchè sono troppo impegnate. Peccato ci questo piccolo ed insignificante dettaglio il cliente non sia informato e che sul sito non abbiano speso una riga per avvisare il pubblico. Per farla breve, mi propongono di ritornare e io mi sento letteralmente presa in giro. A quel punto, ho chiesto e a fatica ottenuto il rimborso di tutto il pacchetto regalo. Così, ce ne siamo andati, con la coda tra le gambe. Giornata di ferie persa e tanta delusione.
Morale: ho visitato parecchie terme, soprattutto private, in Italia e all’estero, ma una simile disorganizzazione e tale scarsità di personale chiave, per una struttura che si dipinge come il riferimento milanese del benessere, mi è del tutto sconosciuta. Soprattutto per una città evoluta come Milano, che si fregia di essere al top e dove le prenotazioni via email sono da anni un’abitudine ormai acquisita perfettamente, anche da strutture modeste di qualsiasi settore. Quindi, tanti auguri a quei temerari masochisti che volessero cimentarsi nell’avventura della “cornetta muta” e del “riprova, sarai più fortunato”! L’assurda alternativa è, nel 2010, recarsi in Via Medaglie d’Oro e prenotarsi personalmente.