
Quando ho capito che la partita del Sei Nazioni della nazionale La7 l’avrebbe trasmessa in differita (!) – grazie tante Murdoch, grazie Sky, o è una trovata della Telecom per perdere ascolti? – ho preso e sono andato di corsa al Four Four Two Pub di via Procaccini. Il 20 ottobre 2007 ero là quando il Sud Africa vinse meritatamente la finale della coppa del mondo contro l’Inghilterra. C’era una ressa incredibile, tanti inglesi ma anche tifosi del Sud Africa – compresi degli italiani che ci avevano scommesso dei soldi – e così pieno a dir la verità non l’ho più visto, ricordo che rimasi all’ingresso perché non riuscivo a fare un passo.
Irlanda-Italia Sei Nazioni al 442 Pub




Ambiente a “elle” con tavolini rivestiti di fotografie a tema calcistico, quattro schermi piatti, 289 sciarpe di squadre di calcio alle pareti, soffitto di legno, il 442 Pub è un punto di ritrovo obbligato per le comunità anglofone milanesi che non possono rinunciare alla Premier League; a febbraio e marzo invece accoglie anche chi come me al satellite non vuole cedere neppure adesso che tutto il Sei Nazioni lo trasmettono lassù… e già che ci sono, una pinta di Beamish a casa come me la spino? Un consiglio, se volete sedervi o quantomeno conquistarvi una posizione comoda davanti a uno degli schermi andateci con buon anticipo.
Irlanda-Italia 29-11; a maggior ragione meglio condividere la delusione con la maggior parte di tifosi possibili – però l’urlo collettivo alla meta di Robertson è stato liberatorio, iniziamo il torneo con una try e non era affatto scontato – ignorando gli allegri irlandesi presenti e i loro cori ai calci di O’Gara e alle due realizzazioni di Heaslip e O’Leary. Se l’Irlanda vorrà ripetere il Grande Slam del 2009 dovrà impegnarsi di più mentre l’Italia al solito dovrà superare se stessa per vincere una partita. L’Inghilterra al Flaminio dopo la vittoria contro il Galles non sarà un avversario facile.
alezampa
07 feb 2010 - 16:11 - #1Giusto!
mi raccomando, non parliamo mai di quei rari esempi di sport, o pub, dove ci si può trovare senza problemi a vedere qualcosa senza correre il rischio di insulti o tafferugli dopo.
Se sono 5 euro a post, per questo, sono ben spesi!
Ora so dove guarderò le prossime partite del Sei Nazioni.
lapo
07 feb 2010 - 16:14 - #2grandissimo 442
kazuma
07 feb 2010 - 18:02 - #3Io, francamente, trovo triste che si viva in una società dove si debba leggere
> rari esempi di sport, o pub, dove ci si può trovare senza problemi
> a vedere qualcosa senza correre il rischio di insulti o tafferugli dopo.
perchè significa che viviamo in un paese dove lo sport non viene vissuto come tale, come una gioia ed uno svago, ma come una battaglia, una guerra a chi insulta o, peggio, picchia di più… Un po’ come la politica.
Non sono un amante del rugby, ma forse un salto lì (dietro casa mia tra l’altro) cercherò di farlo lo stesso… e berrò una birra alla faccia di chi ha un sono neurone… ossia i leghisti !!!
alezampa
07 feb 2010 - 19:42 - #4In realtà è esattamente quello che volevo dire io..
se vengo citato come uno che propugna questa situazione evidentemente non mi sono espresso bene….
Volevo solo dire che trovo più che valido un post nel quale si parli di un posto dove farsi una birra in un clima cordiale e sportivo, ma a giudicare dai “meno” non mi devo essere proprio nella maniera corretta…
alezampa
07 feb 2010 - 19:43 - #5ps. (chiedendo scusa per il doppio post) Si, è triste che si veda lo sport in questo modo, ma è chiaramente l’impressione che io personalmente ho di come si vivano gli eventi sportivi qua.
kazuma
07 feb 2010 - 22:23 - #6@alezampa: mi sono espresso male io. il tuo quote non era per criticare te ma era il punto di partenza.
Quello che tu hai scritto, che io ho ribadito e tu hai riconfermato è triste. terribilmente triste.
Ho vissuto per 5 anni negli USA e quando andavo allo stadio a vedere le partire di baseball o di football ero circondato da persone di diverse squadre, che non si conoscevano, eppure si prendevano in giro, si stuzzicavano… ma si divertivano.
E lì sia il football che il baseball sono e generano business… esattamente come il calcio… quindi non è colpa dei soldi che girano intorno. E’ proprio una questione di mentalità…
alezampa
07 feb 2010 - 22:28 - #7Decisamente, la differenza è che loro non si vergognano a dire che lo sport è business, e come tale va trattato. E hanno avuto/hanno il gran merito di aver trasformato, o semplicemente capito, che lo sport è un attività per famiglie, come la gita al parco o l’uscita fuori porta..
E questo genera in me una grande invidia :)
nDaniel
08 feb 2010 - 10:08 - #8Ad essere sincero in quel di Milano non e’ difficile trovare posti dove lo sport e’ sport!
Ricordo ancora con piacere la finale di coppa campioni milan liverpool per ai rigori vista in un pub dei navigli con la sciarpa dell’ inter:) (la prima, non la rivincita).
Segnalo cmq anche l’ english pub x il rugby in via Valpetrosa. Secondo me, da nn milanese, milano e’ una delle citta’ piu libere ed ospitali per qnt riguarda il tifo…