
Da qualche mese ormai è aperto a Milano il grande magazzino (flagship store, dicono quelli che se ne intendono) di Abercrombie & Fitch, marchio americano di abbigliamento casual molto amato dagli italiani di passaggio a New York e negli ultimi due anni alle prese con qualche difficoltà nelle vendite; anche se i dati di gennaio hanno segnato una piccola controtendenza in positivo, grazie a una robusta campagna di promozioni nei punti vendita del Nord America.
L’altro giorno, finalmente, ho fatto un salto in negozio per accompagnare un’amica, anche lei innamorata di camicie e magliette di cotone americano: per fortuna era lunedì e ho avuto tempo e modo di osservare questo mirabolante punto vendita, costruito nel 1939 su disegno di Giò Ponti.
La buona notizia è appunto il restauro: se anche nient’altro andasse bene del nuovo “store”, almeno un palazzo storico di Milano sarebbe stato restituito all’antico splendore: ed è già tanto. Dagli esterni rimessi a nuovo, agli interni con forti richiami all’estetica fascista, propria dell’originale.
Sul resto, però, ho diverse riserve: prima di tutto la musica assordante, da discoteca. Come dice un mio amico, quando entri lì dentro ti viene da ordinare una vodka lemon! A questo contribuisce anche la penombra, davvero eccessiva, che mette in risalto sì gli abiti, ma non ti mette a tuo agio.
Il profumo, poi, il famoso profumo A&F è bello e gradevole all’inizio, ma dopo cinque minuti comincia a dare alla testa e diventa insopportabile dopo mezz’ora. Se poi pensiamo che gli stessi capi sono profumati e mantengono lo stesso odore anche dopo il primo lavaggio…
Da ultimo i commessi e le commesse: belli, bellissimi, certo. Però al di là della funzione esornativa non vanno. Innanzitutto ti salutano in inglese, forse per dare un’allure internazionale e illudere il cliente di essere proprio a New York sulla Quinta Strada, un po’ emuli di una Audrey Hepburn. L’altro giorno c’era una ragazza il cui unico apporto era quello di ballare appoggiata alla balaustra al ritmo di musica.
Un bel ragazzo biondo si è avvicinato: - Posso aiutare? - Sì, certo. Scusa, dove posso trovare questa camicia sul manichino? - Ehm , il manichino è stato preparato un mese fa; la camicia probabilmente è terminata. - … (cambiare il manichino no, eh?).
Un altro ancora più surreale. - Scusa, ci sono pantaloni della tuta con l’elastico in fondo? - Mah, non saprei. Prova due sale più in là. - … (Ma se non lo sai tu, chi lo può sapere? E allora, che ci stai a fare?).
Non parliamo dei prezzi! Esorbitanti per le felpe, le camicie o semplici pareo. Il doppio del prezzo di New York, senza contare che il dollaro vale meno dell’euro. Rapporto qualità-prezzo poco concorrenziale, onestamente, se non ci fosse un marketing che spinge ad acquistare per avere quel marchio lì.
In definitiva, bene: il palazzo, l’arredamento di legno, i bei ragazzi seminudi all’ingresso. Male: la musica “a palla”, il profumo stucchevole, la scarsa preparazione dei commessi-modelli, i prezzi troppo alti. A mio avviso il negozio A&F di Milano vi piacerà se siete adolescenti in piena tempesta ormonale o se apprezzate oltremodo i bei ragazzi. Ma nei commenti c’è spazio per ogni opinione.
dokky
11 feb 2010 - 09:32 - #1da assiduo amante degli USA ti posso assicurare che gli Abercrombie americani non hanno nulla a che fare con questa buffonata made in italy.
Concordo con te su tutto. ci sono stato una sola volta e mi è sembrato di tornare ai tempi della discoteca il pomeriggio…
I commessi e commesse sono lì perchè belli però nn sanno bene neanche loro xchè sono lì, del resto stare dentro quell’odore, quel rumore e quel buio tutto il giorno diventi veramente rinco.
Il discorso nn cambia per i vestiti: se tu giri il negozio ci sono 20 stanze ma son tutte con le stesse cose, superseriali e senza novità.
Mi spiace ma chi conosce i veri abercrombie si mette a ridere.
Ma si vede che a Milano andava bene uno così e vedendo le folle adoranti all’ingresso ci meritavamo sta schifezza.
chimera
11 feb 2010 - 10:14 - #2“well, siamo la provincia dell’impero, aren’t we?”, in fondo a&f dimostra che viviamo della gloria di un impero caduto un millennio e mezzo fa… ci vorrebbe un nuovo alberto sordi che ci mostra quanto siamo provinciali nel crederci più americani degli americani…
frankdj
11 feb 2010 - 10:44 - #3Sono stato in questo negozio, a New York sulla Fifth Avenue con mia moglie.
Effettivamente, la musica tamarra ad alto volume, i modelli fuori che ballavano come si ballava negli anni ‘90… mi è sembrato di essere a Milano.
Ho provato un pò di tristezza per questa uniformità: ho pensato “è la globalizzazione”.
Poi ho guardato meglio i capi d’abbigliamento: per quello che costavano lì, ho creduto che il prezzo fosse dato più da “linee originali” che non dalla qualità.
E mi dite che a Milano costano di più?
Al punto vendita cittadino non ci sono ancora neanche passato davanti, ma devo dire che mi ha incuriosito molto la recensione artistica del sito che ospita il negozio: ci farò un giro.
Andrea___
11 feb 2010 - 11:17 - #4Mi tocca intervenire a favore di A&F, in quanto dipendente :)
Se da un lato posso capire che per un cliente sia frustrante trovare un commesso che non sappia indicare dove è esattamente il capo che si ha visto su internet, o in negozio la settimana prima, da parte di noi commessi è molto difficile tenere traccia di tutta la merce di un negozio così grande, specie quando ogni notte un team di overnight lo riallestisce, ed ogni settimana il floor-set viene modificato.
Senza tenere conto che la maggior parte di noi lavora part-time solo alcuni giorni a settimana, e non abbiamo un piano o una stanza fissa in cui siamo tutte le volte che siamo di turno, per cui è molto facile non essere immediatamente “sul pezzo” su dove siano “i pantaloni con l’elastico in fondo” :)
lapo
11 feb 2010 - 11:43 - #5sono andato un paio di volte a guardare la fila e spernacchiare con battute ad alta voce gli imbecilli in coda…
ho visto scene indegne, come quella nella foto in alto
roba quasi da invidiare l’iran
Gora2
11 feb 2010 - 11:57 - #6E’ una discussione interessante, ed avere anche un dipendente come interlocutore lo conferma.
Oggettivamente stiamo parlando di un business-model vincente, che si ferma alla pura apparenza e che secondo me ha una forte presa sul comsumatore medio italiano, piuttosto incline alla globalizzazione, all’uniformità ed al fascino stelle e strisce. Considerando le linee definite “classiche” mi riesce difficile però farmi ammaliare, e non riesco a dimenticare l’eccellenza della manifattura italiana, che non vanta un alce sul petto, ma materie non dozzinali e spesso un servizio più professionale, esulando comunque dalla moda più elevata.
Se gli americani mi vogliono vendere un hamburger sono disponibile al colloquio, ma se mi invitano con un “how are you doing?” a spendere in abbigliamento di prezzo medio-alto, declino cortesemente.
dokky
11 feb 2010 - 12:43 - #7La qualità dei capi abercrombie non è affatto male. Su questo va spesa una parola in favore. Ho felpe e polo da anni e sono ancora con gli stessi colori e misure, molto più durature di Ralph Lauren ad esempio.
E’ vero che l’abercrombie di milano è simile a quello di new york, ma anche quello di new york non è un vero abercrombie, essendo dedicato al turista europeo.
In ogni mall o negozio di cittadine le cose sono molto piu “easy”, c’è sempre il profumo inconfondibile (un po’ meno insistente che da noi!), ma la musica e l’ambiente è sicuramente incentivante all’acquisto e non un girone dell’inferno.
Sono altrettanto d’accordo con il dipendente di Milano, immagino che sia un lavoro stressante e spesso l’incapacità derivi da scelte fatte da altri, ma ciò non toglie che è giusto che “i clienti” facciano sapere cosa non va. Ritengo però che valga quanto ho già detto, e cioè che a Milano c’era bisogno di un abercrombie da grande fratello che potesse attrarre adolescenti in estasi, perchè un qualunque altro oculato acquirente non comprerebbe mai al doppio gli stessi capi che troverebbe oltre oceano!
eva c.
11 feb 2010 - 12:48 - #8Domenica sono stata in questo bellissimo negozio per la prima volta, devo dire che i (deliziosi) commessi e commesse sono stati molto più cordiali e disponibili di tanti altri negozi di milano dove sono tutti isterici e scocciati, ma la cosa che mi ha colpito di più è con quanta velocità e premura riordinavano i capi che la gente disfava dagli scaffali, per quanto riguarda le linee mi è sembrato di rivedere lo stesso identico stile della Best Company anni 80/90…
anbo
11 feb 2010 - 18:10 - #9hanno aperto i primi di novembre e io da allora ci provo tutte le settimane ad andare a fare un giro ma non ci riesco mai…..c’è sempre la fila fuori dal negozio e non ho nessuna intenzione di fare la fila per un negozio.
il 27 parto per new york, faccio prima a andare al negozio di NY che in quello della città in cui vivo. pazzesco!
Xor
11 feb 2010 - 19:16 - #10Quello di NY non ho idea di come sia ma ho visto quelli di Los Angeles e Santa Monica, fra i 3 il mio “preferito” è quello al The Grove. Il profumo e la musica erano accettabili, commessi bravissimi e pazienti (e bellissimi)…l’unica cosa è la luce troppo bassa. Lo store che c’è agli Universal Studios era così così ma fa gli sconti del 20% se sei con un residente con abbonamento agli Studios mentre quello di Santa Monica (sulla Promenade), direi che non fa una bella pubblicità. Caos totale, montagne di magliette ovunque e una lunghissima fila per provarsi i capi. Alla fine mi sono comprata uno dei profumi da donna perchè mi era piaciuto. Non ho idea di quanto possano costare i capi quì però ma suppongo che per me saranno inavvicinabili.
hanky87panky
12 feb 2010 - 17:11 - #11Ho visitato diversi A&F a Houston, quello di NY sulla 5th e quello di Londra e posso confermare che l’assurda quantità di profumo nell’aria, le luci soffuse e la musica a palla SONO il modo di presentazione del negozio, non è una cosa solo italiana.
La qualità dei capi è abbastanza inutile, e lo dico da cliente. È una specie di H&M, le polo e le magliette si allungano dopo un lavaggio nonostante si seguano le indicazioni riportate sull’etichetta… E la cosa è accettabile se i prezzi sono quelli con cui Abercrombie si compra in America (20-30$). Mi è sembrato che a Londra e Milano i prezzi fossero molto più alti, quasi a voler tentare di far passare il brand come qualcosa di superiore ed esclusivo, quando secondo me la roba è abbastanza cheap.
Il fatto che i dipendenti debbano salutare in inglese lo trovo una cosa RIDICOLA sia perché il 90% di chi lavorerà lì sicuramente l’inglese non lo conosce ed è dunque indubbiamente una cosa forzata, sia perché, ok la globalizzazione, ma essendo in Italia preferirei un saluto in italiano. Anzi, su facebook si può anche diventare fan dello sfottere i commessi di Abercrombie che salutano in inglese, ahahah!
Per non parlare poi del fatto che negli USA i dipendenti di Abercrombie ti salutano con, al massimo, un “hey” o un “what’s up” e poi ti lasciano stare, mentre a Milano girando tutto lo store verrai salutato almeno 30 volte tra italiano ed inglese, e la cosa mette a disagio perché entri nel negozio per comprare, non per salutare il mondo o vedere tre sfigate che ballano. Questa è la mia opinione :-)
edrian
20 mar 2010 - 22:39 - #12“Gli Abercrombie americani non hanno nulla a che fare con questa buffonata made in italy”
” sia perché il 90% di chi lavorerà lì sicuramente l’inglese non lo conosce”
“a Milano girando tutto lo store verrai salutato almeno 30 volte tra italiano ed inglese, e la cosa mette a disagio perché entri nel negozio per comprare, non per salutare il mondo o vedere tre sfigate che ballano ”
mi piacerebbe capire bene perchè alla gente rode così tanto che un negozio abbia personale bello, simpatico, accattivante e che sa pure parlare inglese! I manager parlano inglese perfettamente, li ho sentiti io stessa.
Chi sa apprezzare veramente il marchio capisce il motivo dello stile particolare che contraddistingue il negozio(nettamente americano), dalla piega della camicia al saluto per accogliere la clientela.
Si criticano tanto i dipendenti maleducati e svogliati, da abercrombie non trovi mai un maleducato, quando entri nel negozio diventi “uno di casa”, vieni salutato con un sorriso e con un “hey what’s goin’ on?” che trovo altrettanto simpatico e azzeccato.
Da quando si critica la gentilezza?
Perchè la gente compra prodotti in un luogo che schifa così tanto?
Cosa si prova a sfottere un ragazzo di bell’aspetto che ti accoglie nel miglior modo possibile?
Si viene legati e costretti a guardare le modelle che ballano?
Secondo me tantissima, TANTISSIMA gente sarebbe disposta a lavorare anche gratis lì dentro, solo che non ha le carte in regola per poterci lavorare!
Si torna sempre alla volpe e l’uva!
RhO :D
30 apr 2010 - 21:37 - #13Ci sono stata pochi giorni fa, e io vengo da Parma. Ho preso il treno e alle 5 ero là. Fantastico. L’ingresso era VUOTO (un giovedì pomeriggio).
Quindi se ci dovete andare, andateci durante la settimana.
Appena entri è come se entrassi in una caverna con la luce soffusa: è piacevole, ma se devi comprare qualcosa lo scegli un po’ a casaccio.
A me il profumo è piaciuto molto, e non è vero che dopo un po’ ti viene la nausea, perchè smetti di sentirlo dato che ti ci abitui.
L’unica cosa trastullante era la musica a palla, è vero, ma anche a quella dopo un po’ ci fai l’abitudine.
I commessi erano tutti carini e gentili, ma bastava dirgli che eri a posto e stavi guardando che non ti venivano dietro come cagnolini ad assillarti.
Insomma, se prendete le cose per il verso giusto e con un po’ di educazione, Abercrombie&Fitch diventa anche un negozio carino e abbastanza originale.
Quanto ai prezzi, bisogna dire che i vestiti vanno presi un po’ per volta, se no la spesa diventa eccessiva. E’ vero, costa un po’
clientedi ralphlauren
05 giu 2010 - 00:15 - #14A me è capitata una cosa spiacevolissima. Ero con un mio amico indeciso se comprare una polo o una camicia, visto i prezzi….Intanto una “signora” ci girava intorno con un puliscipavimenti. Più volte si è avvicinata e quasi avevamo l’impressione che ci seguisse. Non siamo caduti nella paranoia, perchè ci trovavamo in un banale negozio del centro. Quando siamo usciti, questa cosiddetta “signora” ci ha seguito e superato, facendo finta di pulire, ma fortunatamente ho visto che aveva una ricetrasmittende sul didietro. Era una dell’antitaccheggio!!! E ci controllava come se fossimo terroristi!!! Cose da pazzi!!!!
Mattrickker
23 giu 2010 - 21:18 - #15Uhaha figata ci sono andato la settimana scorsa(venivo da rimini) cmq non è così tamarro che lo descrivete…se volete capire cosa significa il termine tamarro andate a cocoricò e vi rendete conto…cmq i ragazzi nn mi sembrano gran modelli superpompati tamarri e ignoranti,anzi sn ragazzi e ragazze carini simpatici..a parte quello all’entrata che si fa le foto..i prezzi ok sn abb alti ma non certo esagerati,io ho preso 2 magliette e una paio di pantaloni e non ho speso una follia.Cmq l’ambiente è bello,la musica il profumo è un negozio molto caratteristico e ti diverti pure a stare dentro,quindi io do una parere molto positivo,ho fatto shopping,mi sono divertito ho visto una sacco di ragazze carine e dentro nn è troppo affollato visto che c’è la coda..apposta se no sarebbe un casino.
tedeh
20 ago 2010 - 17:18 - #16voi non kapiteee un kazzzoooo..è belliximooo…andatee a farvi benedireee è un paradisooo
roby bresciaaa
25 ago 2010 - 18:25 - #17wowwwwwwwwww sono andata proprio gg a milano all abercrombie ed è fanstasticoooo…soprattutto i commessi XP è bellissimo…vi consiglio di andarci…resterete a bocc apertaaaa
Bea :)
27 ago 2010 - 17:58 - #18Io ci sono già stata a Milano varie volte e mi sn trovata sempre benissimo :) Sempre ben accolta, tutti bellissimi e gentilissimi. L’ambiente, le luci e il profumo a mio parere sono fantastici; soprattutto il profumo che l’ho anche comprato xD Come negozio mi piace moltissimo, quando ci si trova all’interno non sembra di essere in Italia per l’ambiente. Poi i commessi, ovviamente stra fighi tutti, ti organizzano tutto loro: al camerino ti danno loro il posto, ti sistemano dentro i vestiti; cioè si trova solo da Abercrombie una cosa cosii !!! Beh .. Che dire .. Sono rimasta stupita da questo negozio .. Hanno fatto benissimo a farlo in Italia ;)
vere_sisi
23 set 2010 - 00:30 - #19NON E’ VERO -DOKKY-KAZZO. GUARDA XHE E’ STUPENDO LO DICI SOLO XX SEI ANDATA A NEW YORK E DOVEVI DIRLO PER VANTARTI ALLORA HAI PRESO STA SCUSABHA’-.-”
vere_sisi
23 set 2010 - 00:33 - #20KAZZO DICI-DOKKY, E’ STUPENDO. LO DICI SOLO XX LO HAI USATO COME SCUSA X DIRE KE SEI ANDATA A NEW YORK, BRAVA, MA NN C’è BISOGNO DI DIRE KAZZATE SULL’ ABER CROMBIE DI MILANO! o.O
dottor-d
20 dic 2010 - 13:21 - #21E’ grottesco, e fa un po’ tenerezza, che qualcuno si affanni a distinguere tra l’Abercrombie americano e quello italiano. E’ come dire che il McDonald’s negli USA è meglio di quello in Italia: si tratta di franchise standardizzati, sono fatti apposta per essere identici ovunque. E che, malgrado ciò, gli italioti riescano lo stesso a dire che all’estero èmeglioèmeglioèmeglio, be’, non è altro che l’ennesimo sintomo del gigantesco complesso d’inferiorità collettivo del quale soffre il nostro povero Paese.
wtuareg
23 dic 2010 - 23:33 - #22premetto non sono un ragazzino ma apprezzo molto il negozio, la musica e ottima e l’abbigliamento bellissimo, finalmente qualcosa di diverso profumo buonissimo i commessi se non sono preparati non importa, uno i vestiti se li cerca, loro sono come le cubiste di una discoteca. per i prezzi e soggettivo 90 euro per una felpa non saranno mai come 600 euro per un cellulare, quindi e soggettiva la cosa invece di criticare questo quello e qell’altro uno entra guarda e se non gradisce esce a me e piaciuto un casino e ci tornero presto grande abercrombie
leo70
03 gen 2011 - 12:07 - #23quanti commenti a sproposito…personalmente amo moltissimo le camicie e magliette abercrombie, prima sbircio sul sito e poi vado in negozio a colpo sicuro, possibilmente in settimana per evitare code…i commessi neanche li guardo (poverini, so che guadagnano piu o meno 6 euro all’ora, meno di una ragazza delle pulizie…). vado matto inoltre per il profumo Fierce, fragranza che oltre ad essere molto buona, è persistente (e non è poco…). La qualità delle merce è notevole e i prezzi non mi sembrano esorbitanti, anzi, da Levi’s e marche simili si spende di piu. Compro abercrombie perché non ho mai trovato da altra parte abbinamento di colori e disegni a quadri come da aber…non mi interessa il brand…ma la bellezza del capo…
Manuele Mariani
04 gen 2011 - 01:21 - #24i vestiti sono made in china pure i loro !!
girastilemondo
19 gen 2011 - 14:10 - #25Ciao Ragazzi,
Vi parlo da Romano. A me Abercrombie non fa impazzire: ho una polo, una giacca molto bella, ma poi basta, non ho trovato niente di carino. Sono entrato nello store di NY, due volte in quello di Londra e recentemente volevo entrare a Milano, ma, vista la fila, ho desistito.
Condivido con chi dice che Dokky soffre di esterofilia: Abercrombie è perfettamente identico in tutte le parti dell’ oceano. I vestiti sono di qualità buona, di un buon cotone, certo non è made in Italy nè ne ha la qualità, ma…
Detto questo credo che A&F guadagni per il marketing e le sue strategie commerciali. I commessi sono educati e il profumo non credo che stordisca, anzi mi piace molto ( e ho i gusti difficili in fatto di profumi). Invece la musica e la semioscurità non aiutano a comprare. Prezzi? In America ottimi, in Italia leggermente altini, ma ognuno spende i soldi come gli pare, e comunque se c’ è così tanta differenze è perchè si sa che in Europa siamo disposti a spendere di più per il brand, perchè fa fico…
mati...
10 feb 2011 - 16:35 - #26abercrombie..è bellissimo..è una delle mie marche preferite…non sono mai stata al negozio di milano e do’ ragione al commesso uno non ci si puo fare niente se uno lavora in part time…e cambiano la posizione dei vestiti tutte le settimane…comunque molti miei amici che vanno spesso a milano mi dicono che il negozio è stupendo un paradiso..soprattutto i commessi che sono tanto carini,simpatici e disponibili…molti mi hanno detto che sono più informati e cortesi di quelli di zara che è sempre un grande negozio…da come descrivete l’ ambiente mi sembra una grande figata…musica a palla, luce bassa anche se quella puo essere un po fastidiosa,e poi il profumo mi sembra bellissimo…a me piace tantissimo la marca abercrombie se fosse per me mi vestirei moltissimo abercrombie..perche è una vuonissima marca e non è vero che dopo un lavaggio si rovina..questo è quello che penso
mammabo
15 feb 2011 - 15:11 - #27Non sono una ragazzina ho 49 anni e la prima volta che sono entrata da A. & F. è stato per accompagnare mia figlia tredicenne. Il palazzo e l’ambientazione sono splendidi, finalmente commessi sorridenti che ti salutano, e trovo un po’ provincialotto il fatto di sentirsi in difficoltà perche lo fanno in inglese (sarà forse perchè i nostri ragazzi non sono in grado di rapportarsi in quella lingua?) Mentre mia figlia provava dei capi ho chiacchierato con la ragazza addetta al camerino l’ho trovata carina,simpatica ma soprattutto intelligente. Sono rimasta piacevolmente colpita dall’ordine dalla pulizia e dalla professionalità che sempre più spesso latita. Trovo che il profumo, che non ho trovato esagerato come dite, è da preferire ad “odori” a volte più intensi che ci sono in giro. Abbiamo comprato alcuni capi che da mamma devo dire di qualità eccellente dopo vari lavaggi tutto è rimasto uguale le felpe non si sono indurite come mi è accaduto con altre (vedi nike, fred perry marchi anche più costosi). DIMENTICAVO ALL’USCITA HO CONTINUATO ALLEGRAMENTE A CANTARE CON MIA FIGLIA…. una boccata di allegria!!!
sara99love
16 feb 2011 - 13:12 - #28adoro abercrombie!!!!!!!!!!!!!
ziabibi
11 mar 2011 - 14:44 - #29sono completamente d’accordo con il commento di mammabo. Mia nipote di 14 anni ed io ci siamo divertite un mondo, parli un pò in inglese che non fa male….passo un’ora in spensieratezza, anche questo non fa male e……….. all’uscita con il portafoglio alleggerrito mi sono pure fatta la fotografia con un bel modello…..
non sono queste le cose che fanno male…………….
supstyle
12 mar 2011 - 17:54 - #30Io vorrei tanto vedere quella di New york, dato che dite che i prezzi sono più bassi, d’altra parte concordo con molti commenti che i commessi oltre ad essere molto carini, sono gentili e cordiali! Ti consigliano sempre il giusto, mettono a posto tutte le cose che finiscono in disordine sui tavoli e non ti fanno pagare le foto, stupendo! L’unica cosa negativa sono i prezzi… 50 € per una camicia da bambina e 60 € per un paio di jeans? Va bene che sono fantastici, stretti e tutto… però è esagerato! oltretutto sono importati e sono made in China! Sul negozio, comunque, niente da ridire!
Bonobo_Milanese
15 mar 2011 - 19:10 - #31Sono di milano ed ogni volta che passo davanti al negozio, ne sento la presenza dal profumo. Piu’ mi avvicino all’entrata e piu’ forte e’ la puzza. Dopo 15 minuti che sei dentro, la musica assordante mi fa venire mal di testa. Mi chiedo dunque: ma quei poveretti che ci lavorano 8 ore, come fanno a resistere? Va ben che ci si abitua pero’ ragazzi … io non potrei mai lavorare li dentro.
Carra_Fitch
23 mag 2011 - 18:22 - #32Abercrombie(:!!! Bellissimo….. Già la 5 volta ke ci vado e ke spendo,purtroppo, tanto ma la tentazione di qst meravigliosi vestiti é più forte di
Me….. Sul negozio Nnt da dire xke é assolutamente meraviglioso(:!! Quindi w abercrombie(:!!!
Ale_Aber_
31 mag 2011 - 15:38 - #33Secondo me Abercrombie é fantastica!!!! E i capi sono stupendi! Non sn d’accordo con qll k dicono k il profumo dp cinque minuti da fastidio,ne k i modelli sn maleducati ecc.ecc.!!!!! Anzi,se hai bisogno di qualcosa loro ti accontentano subito! É il mio markio preferito.. Trovo mlt carino il fatto k fai la foto col modello all’entrata! I modelli,prima k ti fanno entrare nel camerino,controlllano se c’é dentro qlc o se si sn dimenticati qlc!!!! Meno male c’é sia in Italia k in svizzera a Londra,new york..io sn stata in tt qst posti e gli ho trovati tutti uguali e fantastici!!!!!!!!!!!!!!
Pallino84
15 lug 2011 - 21:39 - #34Abercrombie and fitch Paris
Un posto che non vale assolutamente la coda fatta per entrare, per una persona di standard normale. I prezzi sono eccessivi in relazione all’oggetto, ad es una maglietta di cotone con una scritta vale come una crociera con cena sulla Senna o come un biglietto per Disneyland Paris. Luci e musica piu’ appropriate per una discoteca che per un negozio di vestiti. E’ talmente buio da non vedere di che colore si stanno comprando i jeans, questo dopo il disorientamento iniziale per l’accoglienza di un modello a torso nudo, stile Beautiful, che pretende di fare una foto con te e a seguire altri due che ballano davanti alla porta di entrata. Non sai bene dove sei finito….
Trovare qualcosa e’ peggio che una caccia al tesoro: almeno questa qualche indicazione la da…. Non esiste separazione tra uomo e donna , tutto e’ ovunque e in mezzo a camicie da uomo ecco spuntare la gonna di pizzo che cercavi…..un vero incubo! E pensare che hai fatto quasi un’ora di coda per tutto cio’. Non lasciatevi incuriosire da questo posto, sara’ la vostra maledizione! Lo sconsiglio vivamente a persone con un quoziente intellettuale medio, soprattutto se non hanno voglia di spendere un patrimonio per cose inutili…
Lalallalalalal
21 ago 2011 - 02:31 - #35X me e stupendo
Lalallalalalal
21 ago 2011 - 02:32 - #36Io ci sono stata 4 volte e mi sono trovata benissimo :)
Becca93
31 ago 2011 - 10:42 - #37Ciao a tutti!!! : ) Anche io qui per dire la mia sulla marca Abercrombie and Fitch. Non posso negare che adoro questo negozio e ogni volta che entro impazzisco. Non vorrei mai uscire: la musica bellissima, l’atmosfera, il profumo buonissimo, i vestiti sbarazzini e particolari per cui vado pazza, ma soprattutto quei ragazzi meravigliosi con fisici da paura, assieme anche alle ragazze( carine pure loro) gentilissimi e carinissimi. Ho fatto visita a tanti Abercrombie: America( 2 a New York, sui 5-6 a Miami) Londra e infine Milano. Ma quello di cui sto parlando non è certo quello di Milano. Ragazzi belli tanto pe dire, ragazze che lavorano lì solo per farsi notare e commessi nè disponibili nè simpatici. Sono stata da Abercrombie a Milano recentemente e ne sono rimasta piuttosto delusa. Ho chiesto a ben 3 commessi dove potevo trovare un articolo e questi cadevano dalle nuvole, non sapevano neanche dovv’erano i loro capi di abbigliamento. Infatti mi hanno mandato in ben 3 posti diversi però senza successo. Disorganizzazione e nessuna conoscenza del proprio negozio in cui si lavora. Nonostante Milano sia l’unica città che ospita Abrcrombie, e per me è piuttosto comodo come distanza, mi è molto andato giù. Posso infine concludere dicendo che Abercrombie and Fitch a Milano è solamente una brutta copia di quelli che ci sono in America, i quali rimarranno per sempre i mgliori, e non solo i negozi Abercrombie, ma anche i suoi bellissimi ragazzi americani da sogno. = )
Martolian96
05 set 2011 - 13:37 - #38ciao,
io ho visitato soltanto un Abercrombie e cioè quello di Londra che mi è sembrato bello e ben arredato, per quanto riguarda i modelli posso dire che li ho trovati gentilissimi e penso sia davvero una sensazione gradevole farsi aiutare da una persona disponibile e che fa anche della conversazione ( xme poco importa se sia in inglese o in italiano xk me la cavo bene cn entrambe le lingue:) ). I vestiti mi sono sembrati di buona qualità e davvero carini xk molto colorati magari non troppo originali ma cmq belli, quanto ai prezzi credetemi penso che nessun Abercrombie è più caro di quello londinese mentre almeno x quello che si vede nel sito italiano i vestiti hanno prezzi normali (tipo una polo 28 euro non mi sembra poi così cara). Un ‘ultima cosa a qualcuno potrà sembrare eccessiva la musica e puo dare fastidio la penombra ma a meno che non vi piacciano i profumi nn capisco come possa dare fastidio respirare questa gradevole fraganza.
giorgio32
11 set 2011 - 09:57 - #39Sono stato ieri per la prima e,spero, ultima volta a Milano da A&F per accontentare i miei figli 15-14-11 YO. Coda lunga ma veloce, facce del cliente medio piuttosto da miserabili che si fingono ganzi (all’italiana), location molto bella e di grande richiamo.
Faccio questa considerazione: da parte dell’azienda, se il business funziona, fanno benissimo a continuare a spremere il mercato. I capi sono belli, ben disposti, materiali apparentemente buoni, molta monotonia nei modelli disponibili. La musica non era così alta, il profumo non mi ha stordito, il buio è ingiustificato perchè il cliente deve potersi muovere in autonomia in uno store come quello e nell’oscurità non riesce nemmeno a riconoscere i colori. I commessi sono carini, evidentemente sono comparse che vengono utilizzate in modo isterico, pertanto non possono essere preparati, oltreatutto sono giovanissimi. L’offerta è in generale di un pacchetto fatto di oggetti+atmosfera, apprezzabile dal punto di vista del marketing.
Vengo al cliente: tutta la generazione dei giovanissimi, 10/20enni, obnubilata da mode stereotipate, oggi molto più di quando eravamo ragazzi noi. Il messaggio è martellante e il risultato è ovvio. Mi sconcerta invece vedere che la mentalità italica, anche nel peggior momento economico del dopoguerra, si manifesta con un triste e patetico tentativo di tutte le categorie socio-economiche (prevalentemente lower classes) di accedere a consumi sfrenati per sentirsi all’altezza della situazione. Ho guardato con tristezza e la mia consueta avversione famiglie che probabilmente hanno la rata del mutuo in sospeso o la bolletta dell’ENEL scaduta, stare 20 minuti in coda col cellulare all’orecchio, casalinghe travestite da donne di mondo accompagnare le figlie alla foto di rito col modello a torsonudo. Diseducativo, patetico e triste! Italiani, ma quando cambierete? Fanno bene, gli stranieri, a riderci dietro.
saretta65
23 dic 2011 - 14:07 - #40sono appena tornata da un viaggio a Londra dove mio figlio lavora come commesso proprio da Abercombie, sono entrata giusto per curiosità e sono rimasta sorpresa da
tanto buon gusto, i prezzi sono altini però non c’è l’obbligo di comprare, i ragazzi non ti stanno addosso, la musica mi ha messo allegria e il profumo non era eccessivo, va bene è un negozio modaiolo ma se è piacevole che male c’è?
ioxsempre
28 dic 2011 - 11:13 - #41ohhhh becca93 sta zitta! io sn di milano e il nostro abercrombie va bene cosi! e se nn ti piace allora nn andareci piu nn stare li a parlare da sola e a dire ke ti ha delusa….torna a londra se ti piace tanto! ora io non so quanti anni hai tu ma penso 16 o 17 bene io sono molto piu piccola di te ma nn me ne frega xk io rispetto il mio paese e lo difendo!!!!! ;(((( sei solo una stupida ragazzina come tutte le altre ke x rendere bello un vestito deve costare tantissimo… e x i modelli fatti i cavoli tuoi saranno brutti ma magari hai dtt ke sn brutti senza neanke pensare come sei te!! (ke magari sei una brutta ranocchia xD) nn ti conviene metterti contro di me xk nn sai come sono io…. la prossima volta prima di parlare pensa a non offendere i luoghi dove abitano le altre persone ( comunque x me non è bellissimo pero nn offendo)… sei solo una ragazzina viziata ke fa quel cavolo ke vuole e non sta ad ascoltare i genitori e magari dice anke tante bugie…. ciao
FedeLovesTravelling
28 dic 2011 - 22:02 - #42Sono una ragazza di Roma e scrivo per “esperienza personale”..come tutti ben sapete nella capitale non c’è Abercrombie quindi le soluzioni sono o il sito ufficiale (da cui presto farò un ordine) o fare visita ad uno dei monomarca..sono stata in quello di Londra nel 2010 ma per 10 minuti contati quindi non posso esprimere opinioni..a Milano a Gennaio 2011 posso dire di aver riscontrato i vostri stessi problemi, vale a dire che i commessi, tutti molto belli, non sapevano darmi delle indicazioni su dove trovare la merce ma a quanto pare non è colpa loro. Infatti quest’estate a New York nello store della 5th avenue mi ci sarà voluta mezz’ora per cercare un determinato articolo quindi non è colpa degli italiani o altro. Ho di gran lunga preferito lo store a South Street Seaport meno affollato di quello principale, con gli stessi identici capi, sempre dei bei ragazzi e cortesi…sarà che con meno caos mi sono trovata meglio e ho provato delle cose :) C’erano addirittura degli articoli scontati perché non era il negozio principale.
Insomma, l’Abercrombie di Milano non ha nulla da invidiare ai “fratellini d’oltreoceano” se non i prezzi :) E non esagerate con questa storia del saluto in inglese, non è niente di tragico e non fa male aprire un po’ la mente
Marty!!!
03 gen 2012 - 21:15 - #43L’abercrombie mi fa impazzire , ci sono cose bellissime le adoro, comprerei tutto il negozio ma non posso
Marty!!!
03 gen 2012 - 21:17 - #44Sono la fan numero 1 dell’abercrombie mi piace da impazzire ,mi piacciono anche i suoi modelli