Milano vuole diventare By Night

Dalla Galleria, al Politecnico, alla Dogana. Milano vuole trovare la sua vocazione notturna.

Diciamoci la verità, per essere la più europea delle città italiane, Milano è comunque, ancora, una metropoli con dei tratti decisamente provinciali. Uno degli aspetti che maggiormente la caratterizza in questo senso, la penalizza e la differenzia da Berlino, Londra o Parigi è sicuramente la questione degli orari. Dove all'estero è ormai una prassi che librerie, spazi sociali, musei e quant'altro siano aperti anche la sera, quando non anche di notte, da noi trovare qualcosa che non chiuda alle 18 in punto è un miracolo.

Le cose, però, stanno per cambiare. E non è un mistero che la questione notturna sia da tempo in cima all'agenda della giunta Pisapia, che infatti è riuscita a fare qualche passo avanti anche con i mezzi pubblici, visto che nel week end i principali tram e bus viaggiano tutta la notte. Un po' poco, ma comunque un primo passo. E adesso altro sta per arrivare, approfittando come sempre dell'Expo 2015 per cambiare passo.

Uno degli esempi più importanti in questo senso sarà la trasformazione della Galleria Vittorio Emanuele: nei progetti della giunta dovrà smettere di essere solo un luogo di passaggio e di shopping e ritornare ad avere la sua originaria vocazione di "salotto", di punto d'incontro per eccellenza dei milanesi. Ma per fare questo è necessario che bar e negozi restino aperti anche la sera. Il Comune, da parte sua, intende offrire gli spazi ancora vuoti della ex Cobianchi a chiunque desideri organizzare qualcosa di notturno in Galleria.

C'è poi l'esempio de La Dogana di Milano: di giorno ufficio comunale, di sera aula studio, libreria, ciclofficina, luogo dove fare presentazioni di libri o altro grazie alla cogestione con associazioni di ragazzi. E presto gli uffici del Verde sotto la Torre Branca dovrebbero prendere la stessa strada. In generale, l'obiettivo è di rendere Milano una città dagli orari sempre più lunghi, in cui la sera, sempre di più, si sta in giro.

Un altro piano ancora, in questo senso, è quello del Politecnico. Che rimane ormai aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Chi vuole, può fermarsi a studiare anche tutta la notte. Tutto questo, d'altra parte, sembra essere il modo migliore per preparare i giovani a quello che, sempre di più, sarà il loro futuro lavorativo. Che sarà sempre più staccato dalle canoniche 9-18 dal lunedì al venerdì e sarà sempre più in telelavoro con orari ultraflessibili. La città sta iniziando a organizzarsi. Ed era anche ora.

Models display creations in the Vittorio

  • shares
  • Mail