La Metro 4 di Milano non parte mai

I cantieri rischiano di restare fermi anche per tutto il 2015. E la città di pagare milioni di euro di multe.

In origine, s'immagina, la linea M4 di Milano doveva venire prima della Lilla, ovvero la M5. O almeno così si direbbe semplicemente guardando ai numeri. Poi però è stata inanellata una serie incredibile di ritardi che ha portato a quella che doveva essere la extrema ratio: fare solo le due prime fermate (Linate e Forlanini) per non perdere i finanziamenti e poter così almeno rendersi utili in ottica Expo 2015 portando in città i passeggeri che sbarcano nell'aeroporto milanese via metropolitana.

Ma anche un piano minimo come questo, che appunto già doveva essere la soluzione più drastica, è saltato. Il tutto mentre la metropolitana Lilla (per i canoni italiani) correva, arrivando fino alle fermate di Isole e Garibaldi. Qualche settimana fa, poi, la decisione finale: la Metro 4 non avrà nemmeno una fermata in tempo per l'esposizione universale. I ritardi hanno avuto la meglio.

E qui cominciano i guai: scongiurato il pericolo di perdere i finanziamenti a causa dei troppi ritardi, adesso bisogna decidere se, quantomeno, proseguire i lavori durante l'esposizione universale oppure aspettare che questa sia conclusa. Il che, molto semplicemente, significherebbe che ancora per tutto il 2014 e il 2015 la Metro 4 non avanzerà nemmeno di un metro. Al peggio non c'è mai fine, e questo sembra essere proprio il destino della Linea Blu. Ma una logica dietro una scelta del genere, anche se non sembrerebbe, in verità c'è.

Come si fa infatti a presentarsi ai milioni di turisti previsti per l'Expo 2015 con la città ancora in balia dei cantieri, che potrebbero nel frattempo iniziare a invadere il centro della città (per esempio in San Babila)? Non sarebbe proprio un bel biglietto da visita. Un ulteriore problema sorge però da una clausola dei vari contratti stipulati (di mezzo ci sono imprese, banche, governo, società nate appositamente e chi più ne ha più ne metta) che impongono multe salatissime in caso di fermo dei cantieri.

Si parla di decine di milioni di euro che il Comune dovrebbe pagare alle imprese per averle costrette a non avanzare coi lavori. E se il Comune paga, è ovvio che in qualche modo a fornire i soldi non possono che essere i cittadini, soprattutto in un periodo il cui il bilancio di Palazzo Marino gode di pessima salute. Il nodo dovrà essere sciolto entro dicembre 2014, altrimenti è l'intero progetto Metro 4 che rischia di fallire.

metro-620x35011

  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: