
Da quando è iniziata la crisi sono state molte le aziende milanesi in settori innovativi che ne hanno risentito pesantemente: su queste pagine abbiamo riferito ad esempio delle traversie affrontate da Nerviano Medical Sciences e dal settore delle biotecnologie.
Ora pare che un altro nome vada ad aggiungersi alla lista. Sto parlando della Nokia-Siemens di Cinisello Balsamo, alle porte della città. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera infatti ci sarebbe
un punto interrogativo sui 270 addetti al polo di ricerca sulle reti di Cinisello Balsamo, nell’hinterland milanese, e 500 specialisti che lavorano sui ponti radio nel centro di Cassina de’ Pecchi che sentono sempre più minacciosa la concorrenza degli impianti del gruppo a Shanghai
La vicenda sembra andare avanti ormai da qualche mese: già lo scorso ottobre 300 ingegneri a rischio cassa integrazione avevano occupato per protesta la strada davanti all’azienda.
marco222
10 feb 2010 - 13:54 - #1numeri sballati (ma si fa così sui giornali). Vada per i 270 di cinisello, ma a cassina non c’entra direttamente nsn. le persone sono quelle di Jabil a cui nsn qualche anno fa ha ceduto le attività (e le persone).
EmanuelaB
10 feb 2010 - 15:49 - #2ma per uscire da questa crisi lo stato deve vigilare ed aiutare le attività che hanno problemi.. solo cosi ne usciremo. Se tutte le attività dovessero chiudere allora che futuro avremo?