Alla Statale arriva la laurea magistrale in videogiochi

Da oggi, Miyamoto è ufficialmente al fianco di Platone.

"Hai la passione per i videogiochi? Hai mai pensato di farne un lavoro?". Le parole con cui si apre l'appello della Statale di Milano per lanciare il loro nuovo corso di laurea potrebbe anche trarre in inganno e il portone d'ingresso dell'università rischia di riempirsi di ragazzi armati di Playstation e Xbox. Pericolo elevato quando si parla di un corso di laurea magistrale in videogiochi.

(S)fortunatamente, non si tratta di una cosa così amena, visto che l'annuncio del Dipartimento della Facoltà di Informatica riguarda i corsi di laurea magistrale in informatica per game designer e game programmer. Roba seria quindi, per informatici sopraffini e nerd all'ennesima potenza. E così, quello che per decenni è stato considerato alla stregua di un passatempo che, alla lunga, rendeva decerebrati entra nel mondo accademico. Shigeru Miyamoto è da oggi affianco a Platone e Montale.

L'annuncio è arrivato durante il "New Game Designer 2014 in cui si sono sfidati in "online game desing" e "videogame design and programming" gli studenti della Statale e del Politecnico che quelle materie studiano. E infatti, negli ultimi quattro anni, il mondo dei videogiochi era già entrato, seppur in punta di piedi, nel prestigioso ateneo. La domanda però, soprattutto in tempi di crisi, resta sempre una: si trova lavoro?

La risposta la danno direttamente gli organizzatori: "Il percorso formativo è finalizzato a proporre una figura professionale qualificata e specializzata, adatta a inserirsi costruttivamente in gruppi di lavoro multidisciplinari su progetti per lo sviluppo di software videoludico. L'attività professionale può essere rivolta sia a mercati innovativi come quelli dei dispositivi mobili, o a quelli più classici quali il mercato delle console e i giochi per pc. I progetti, inoltre, possono essere contestualizzati sia in grandi realtà industriali (anche multinazionali), sia in piccole startup locali di sviluppo indipendente; in particolare, si segnala che il numero dei piccoli studi indipendenti ha registrato una crescita sensibile negli ultimi anni, anche a livello nazionale". Per non dire che, una volta imparato il linguaggio della programmazione, non c'è certo bisogno di restare nei patri confini.

Videogameretaildisplay

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