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Milano Tattoo convention: altre foto e il reportage

Pubblicato: 14 feb 2010 da Trab

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Sul migliore tatuatore di Milano vi siete sbizzarriti. Tanti suggerimenti utili per i lettori che si affacciano su un mondo che costituisce un vero e proprio pianeta, con i suoi re, i vassalli e le sue parrocchie. Perché un tattoo è per la vita, ponderare bene la scelta sul soggetto e colui che vi spruzzerà l’inchiostro sotto pelle non è solo un piacere, ma un dovere.

D’altronde potete disfarvi di tutto: della macchina, della moglie, del vecchio televisore, ma per togliervi di dosso un tatuaggio dovete penare un po’ di più. Al Quark Hotel il ronzio delle macchinette imperava per tutto lo spazio espositivo. Moltissime le persone accorse alla diciassettesima edizione, tatuati per la maggior parte, ma anche tanti curiosi attratti dalle pin up che giravano per gli stand e da qualche freak interamente coperto da tatuaggi.

Orientali e old school (sirene, ancore, fiamme e dadi per intenderci) si contendevano lo scettro dei più diffusi. Tra gli orientali ho avuto il piacere di notare i lavori dell’Argentino, trapiantato a Miami, Federico Ferroni. Ma il non plus ultra per lo stile era rappresentato dalla famiglia Horitoshi, giapponese ovviamente, che tatua senza l’ausilio della macchinetta, usando aghi di legno.

Un’ora del signor Horitoshi, il migliore della famiglia, costa la bellezza di 400 euro, considerando che con la tecnica tradizionale ci vuole almeno il doppio del tempo. Tra le attrazioni “cose buone dal mondo”, ritratti anche in foto, due tatuatori dalla Nuova Zelanda che usano la tecnica Maori del “martelletto”. Anche in questo caso non vorrei trovarmi nei panni del tatuato.

La kermesse era “condita” da contest, come il “tatoo del giorno”, una sorta di concorso di bellezza sul miglior tatuaggio realizzato in giornata. Concerti, concorsi di pin up ed esibizioni bizzarre. Oggi è l’ultimo giorno, siete ancora in tempo, ma scordatevi di farvi tatuare dai migliori, le prenotazioni venivano prese il giorno di inizio. Per i meno quotati avete speranza, ma non aspettatevi i saldi dell’ultima ora. La Tattoo convention è mediamente cara, diciamo tra i 200 e 300 euro all’ora.

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3 commenti

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  • Profilo di cuddy

    cuddy

    14 feb 2010 - 13:55 - #1
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    i tatuaggi sono fighissimi, ma ogni volta che mi convinco a farlo poi penso: ma un domani? cosa rimarrà di questo tattoo? e se non mi dovesse più piacere? e poi finché sei giovane è tutto bello, ma un uomo di mezza età con un drago disegnato su un braccio (è un esempio) che senso ha?

    chissà se farò mai un tatuaggio..

  • Profilo di marctrab02

    marctrab02

    14 feb 2010 - 16:23 - #2
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    Il senso, caro cuddy, lo dai tu. Ogni tatoo non è solo un disegno, ma riflette un pensiero che si vuole fermare, sulla pelle appunto. Io sono 13 anni che ho un tatoo, sbiadito, ma vederlo mi fa pensare al momento, unico, in cui ho deciso di tatuarmi.

  • Profilo di cuddy

    cuddy

    14 feb 2010 - 20:01 - #3
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    eh a questo ci ero arrivato, tra l’altro a me piacerebbero anche le dilatazioni alle orecchie! però finché studio ci possono stare, ma una volta che mi dovrò cercare un lavoro? mica mi posso cancellare il tattoo o togliere le dilatazioni. Cioè, io, te e pochi altri siamo di mentalità aperta, discutere di economia con un agente finanziario tatuato o meno non fa differenza, sono uno di quelli che bada alla sostanza, quindi che il giovane sia uomo, donna, gay o altro, se è preparato mi può solo far piacere! purtroppo non siamo tutti così, anzi in un paese di perbenisti e ipocriti come il nostro conta più la forma che la sostanza; per la serie, fa niente se mi servono un piatto di feci.. me l’hanno servito in un piatto d’oro quindi è per forza gustoso!

    non so, te cosa ne pensi? non riesco proprio a convincermi. Ed è la cosa che più mi piacerebbe fare, le dilatazioni le trovo dannatamente belle, come i tatuaggi, anzi più dei tatuaggi.