
Sono passati 46 giorni dall’inizio dell’anno, e a Milano per più di 35 di questi il limite di pm10 nell’aria è stato superato. Stamattina l’Arpa Lombardia ha reso noti i dati, si parla di concentrazioni di Pm10 tra un minimo di 60 e un massimo di 114: il limite europeo, sarebbe 50. Avendo superato ieri il 35° giorno, già oggi potrebbero partire sanzioni comunitarie.
Interessante ripercorrere gli anni scorsi: nel 2007, si superò il limite di giorni il 15 febbraio, nel 2008, primo anno di ecopass, il 35° giorno di sforamento fu raggiunto il 20 febbraio, nel 2009 invece il 22 febbraio. Peggiore annata di sempre, il 2002, quando il bonus della Comunità Europea fu speso esattamente nei primi 35 giorni dell’anno: il 4 febbraio avevamo già sforato.
Prevedibile che sentiremo di nuovo parlare di blocchi domenicali, o forse non faranno neanche quelli: visto che il traffico, con le elezioni imminenti, è un tema troppo delicato, con un alto rischio di compiere decisioni impopolari che ti fanno perdere migliaia di voti. Meglio le polveri sottili, che perdere qualche voto, non sia mai.
Foto | Flickr
dkk
16 feb 2010 - 09:44 - #1la cosa più divertente è che i cittadini pagano prima con la salute e poi con le sanzioni comunitarie. dovrebbero detrarre parte delle sanzioni dagli stipendi dei consiglieri comunali.
allargare l’ecopass fino alla circonvallazione esterna, aumentare il prezzo di ingresso non solo per le vetture inquinanti ma anche per quelle di grossa cilindrata e per i suv. sconti per chi viaggia in 4 sulla stessa auto e conseguente ampliamento del bike sharing con corsie dedicate, aumento mezzi pubblici.
e che la moratti si faccia un giro nelle metropoli europee giusto per uscire un po’ da quell’ottica miope che ha dimostrato di avere in questi anni.
markk0
16 feb 2010 - 10:39 - #2forse dimentichi che nelle altre metropoli europee i cittadini sono, appunto, cittadini e non sudditi…
M.s.m.
16 feb 2010 - 10:46 - #3E se invece di farneticare ogni volta sull’automobile - che è una realtà quotidiana indispensabile per tutti - si parlasse seriamente di far funzionare i mezzi pubblici, lasciar costruire in santa pace le metropolitane nonchè gli ampliamenti delle tramvie nonchè ulteriori superstrade forse la gente sarebbe meglio stimolata a trovare valide alternative.
E parimenti potremmo parlare delle famigerate caldaie condominiali (mi piacerebbe sapere se in via Padova, Sarpi, Stadera, ecc. ecc. sono in regola).
E smettiamola una buona volta di additare le altre metropoli come esempio che o sono praticamente disabitate e/o con centri storici microscopici - vedi i paesi nordici - oppure godono da decenni di ampie metropolitane mai ostacolate dal solito politicante e/o comitato di quartiere di turno.
chimera
16 feb 2010 - 11:07 - #4Come sempre, il lamento è il vero argomento politico che unisce destra e sinistra in un abbraccio mortale. Non si vuole inquinare? Bisogna lasciare a casa l’automobile. E’ faticoso? E chi l’ha detto che la vita è una passeggiata?
Ovviamente oggi fare politica implica illudere gli elettori, non dire loro la verità. Ma il cittadino, se proprio non vuole affrontare la realtà, almeno abbia il buon gusto di non vivere di menzogne.
Cucciolo82
16 feb 2010 - 12:25 - #5E’ ora che Roma tiri fuori i soldi per costruire nuove metropolitane…i soldi Lombardi ai Lombardi…
raimundo-blanco
16 feb 2010 - 12:37 - #6Io ho deciso di smettere di lamentarmi. A Milano in auto entro solo per lo stretto necessario, per il resto uso i fatiscenti mezzi pubblici. Che senso a lamentarsi se poi, nel mio piccolo non faccio nulla??? Non mi interessa di impiegarci più tempo, non mi interessa che auto starei più comodo. Se io non faccio nulla, nulla può cambiare. Bisogna avere una nuova consapevolezza, bisogna smetterla di aspettare soluzioni dall’alto, che il Comune, la Regione ci impongano qualcosa. Cominciamo a rinunciare all’auto, cominciamo a salire sui tram, sui bus, sulle metropolitane.
streamingop
16 feb 2010 - 12:41 - #7Come sempre la “soluzione”sarà targhe alterne e blocchi domenicali…
xenio82
16 feb 2010 - 13:01 - #8Credo che i cittadini dovrebbero agire concretamente. Considerando che il comune risponde con libercoli pubblicitari relativi all’ecopass, i bambini (ma non solo loro) sono aggrediti dalle malattie respiratorie e la comunità europea agisce al pari di un ausiliario della sosta (non me ne vogliano) con multe e ammonimenti invece che con azioni concrete; la comunità dovrebbe reagire, evitando si l’uso della macchina e migliorando la qualità degli impianti di riscaldamento, ma anche con proposte reali, magari tramite un comitato, un organo propositivo che sia realmente influente….utopia?!?
O magari esiste già?Qualcuno ne sa qualcosa?
paviglianiti
16 feb 2010 - 13:19 - #9@M.s.m.
auto (privata) e mezzi pubblici sono in contraddizione. i mezzi non potranno mai funzionare finché la città rimane ostaggio delle auto. occorre un cambiamento di mentalità, far sì che l’auto non venga più percepita come “un realtà quotidiana indispensabile per tutti”. semplicemente perché non co sono spazio e aria sufrficienti. con tuttii soldi che la moratti spende in comunicazione potrebbe fare qualcosa in questo senso. in molti altri paesi d’europa la cultura dell’automobile è molto meno forte che da noi ed è anche per questo che hanno meno problemi col traffico. la differenza non sta solo nella dimensione della città, come dici te, vedi londra che non è certo piccola ed è un esempio per come si è affrontato il problema. se costruisci superstrade, parcheggi etc non risolvi il problema, ma rendi le città ancora più trafficate e invivibili.
ps: le polveri sottili (PM10) sono causate al 70% dal traffico veicolare (dati arpa). le caldaie sono il solito modo per distogliere l’attenzione dai veri problemi.
frizzone
16 feb 2010 - 13:23 - #10quoto #9:”le polveri sottili (PM10) sono causate al 70% dal traffico veicolare (dati arpa). le caldaie sono il solito modo per distogliere l’attenzione dai veri problemi.”
Le altre sono balle.
Aggiungo che di quel 70% l’80% è fatto dai diesel.
I Lombardi avranno quello che si meritano: altri 5 anni di Formigoni, e di altri servi dei cementificatori.
M.s.m.
16 feb 2010 - 14:48 - #11#9 Paviglianiti:
L’auto è un diritto inalienabile di mobilità libera per chiunque e nessuno ha il diritto di toglierlo e men che meno inventare ridicoli ridicoli balzelli che alla fine colpiscono solo chi non è possibilitato - o meglio non ha alcuna intenzione - di cambiare mezzo ogni anno. Punto.
“(…) se costruisci superstrade, parcheggi etc non risolvi il problema, ma rendi le città ancora più trafficate e invivibili”
Dove sta scritto tutto questo?
Hai idea di quanto inquina un autostrada intasata e quanto un paio veloci e scorrevoli?
Hai idea di quanto scorre il traffico senza auto parcheggiate tra i piedi, magari in doppia o in tripla fila?
“(…) le caldaie sono il solito modo per distogliere l’attenzione dai veri problemi.”
Intanto quelle restano anche se togli le auto, inoltre i dati sono sempre ad uso e consumo a chi fa comodo (ergo: se hanno stabilito che l’auto è il male assoluto, vedrai che ti troveranno percentuali inquinanti anche su quelle a idrogeno).
Mettiamoci in testa una buona volta per tutte che la presenza dell’uomo è inquinante di per sè e se si vuole l’aria bbona si rinunci per sempre ai computer (credete che non s’inquini nel fabbricarli?), alle scarpe firmate (idem), ai condizionatori (idem), ecc. ecc.
Quindi regolamentazione mi sta bene, progresso nell’ecologia (entro termini ragionevoli), idem, ecoterrorismo no, grazie.
pacuvio80
16 feb 2010 - 15:04 - #12è ora che l’ecopass sia esteso a TUTTI i veicoli, indipendentemente dalla classe euro. Ma è anche ORA che l’ATM venga ridimensionata. Al giorno d’oggi l’atm non ha vantaggio nel potenziare i mezzi pubblici…..tanto lei continua a guadagnare dalle strisce blu e dall’ecopass. Si….proprio cosi…..per chi non lo sapesse tutti i parcheggi blu e l’ecopass sono interamente in mano all’azienda dei mezzi pubblici….un vero e proprio CONFLITTO DI INTERESSI.
pacuvio80
16 feb 2010 - 15:06 - #13poi quando sento dire che un auto a idrogeno non inquina mi viene da ridere…..le polveri generate dai freni a disco cosa credete che sia????….polvere di stelle????…..è particolato anche quello, e molto di più di quello che genera un motore
dottor-d
16 feb 2010 - 15:22 - #14Ogni volta che su questo blog si tocca questo argomento (cioé, ogni due post) vedo qualcuno che si lamenta dei mezzi pubblici milanesi “fatiscenti.” E ogni volta mi chiedo cos’hanno che non va, questi benedetti mezzi pubblici milanesi. A me sembra che funzionino benissimo.
(Perfino nel libro - inchiesta “Milano da morire”, che come potete arguire dal titolo non è certo un testo a favore della città, gli autori sono costretti ad ammettere che a Milano i mezzi viaggiano con una puntualità del 99%)
Scusate se mi ripeto, ma sarebbe carino che qualcuno, una volta tanto, mi spiegasse dove sbaglio: per come la vedo io, il problema dei mezzi pubblici di Milano non sono i mezzi pubblici. E’ la gente che non li usa.
vincenzo1411
16 feb 2010 - 15:40 - #15Mezzi puntuali al 99%.
Anche in provincia?
paviglianiti
16 feb 2010 - 16:03 - #16#11 M.s.m.
hai centrato il nocciolo della questione quando dici che “L’auto è un diritto inalienabile di mobilità libera per chiunque e nessuno ha il diritto di toglierlo”.
purtroppo la maggior parte degli italiani la pensa come te.
capisci che è una contraddizione in termini? se tutti si muovessero in auto non esisterebbe la “mobilità libera”, tutto il suolo sarebbe occupato da una distesa di lamiere immobili. il diritto a usare la tua auto limita il mio diritto a usare la mia auto. come la mettiamo? di fatto è già così, vista la quantità di ore passate in coda e di macchine posteggiate. la mobilità privata è diritto impossibile da garantire a tutti, a meno di non fare dell’italia un’unica, immensa, autostrada.
io sono per il diritto alla mobilità di tutti, quindi trovando soluzioni razionali, compatibili con il paesaggio e il meno inquinanti possibili (treni, mezzi pubblici, bici, piedi etc). e sono anche per limitare il diritto di sfruttamento di una risorsa preziosa come lo spazio e l’aria cittadini con l’auto privata. eventualmente con balzelli.
magari ti sembrerò un ecologista fanatico, ma in altri paesi fanno proprio così
netrace
16 feb 2010 - 21:04 - #17paviglianiti #16
Totalmente daccordo con te, nei post.
Milano è sempre stata la capitale morale, ma per questa cosa davvero, in fondo alla lista, una delle città più inquinate d’Italia.
Va bene la posizione geografica, va bene le caldaie, perché allora usare l’auto? Per peggiorare le cose? Alle caldaie non si può rinunciare facilmente, all’auto decisamente SI, esistono 200000 soluzioni alternative.
I “milanesi” sono diventati pigri peggio che nel resto d’Italia dove la pigrizia è una virtù.
Andrea Minetti
16 feb 2010 - 21:57 - #18Ricordatevi in questa diatriba che qualcuno in Atm e al Comune (probabilmente sotto gli effetti di potenti allucinogeni) ha deciso di tagliare alcune importanti linee del tram dal centro per decongestionare il traffico, esattamente il contrario di quello che una mente sana avrebbe deciso di fare
Andrea Minetti
16 feb 2010 - 22:02 - #19La faccenda del diritto inalienabile all’utilizzo dell’auto che leggo al post 11 è quanto di più comico abbia mai letto da anni… se avessi un pò di inventiva potrei scriverci una serie di barzellette veramente fantastiche ma mi sono rimaste le palle a terra a leggere una uscita del genere che proprio non ce la faccio
M.s.m.
17 feb 2010 - 08:12 - #20#19: Lieto di averti divertito. ;o)
Mi piacerebbe soltanto sapere se questi fautori dell’ecologia sarebbero altrettanto drastici se dovessero vincere al totocalcio e potersi permettere tutto quel che vogliono (Porsche, Bentley, Ferrari, superattico con piscina, ecc.)…
antonellar
17 feb 2010 - 08:57 - #21Segnalo l’Aldo pensiero:
in “Domenica 31.01.2010, Waterloo del Comune di Milano contro l’inquinamento, con lo stop alle auto.”
http://www.partecipami.it/?q=node/8853
nel forum dedicato al Consiglio comunale
http://www.partecipami.it/consiglio
vedi:
http://www.partecipami.it/?q=node/8853/15822&single=1
nella discussione
“Signor Sindaco, signora Moratti, porti avanti una strategia contro l’inquinamento”
http://www.partecipami.it/?q=node/2024
in corso nel forum
“Per una Milano sostenibile…”
http://www.partecipami.it/?q=forum/86
vedi:
http://www.partecipami.it/?q=node/2024/15824&single=1
raimundo-blanco
17 feb 2010 - 13:03 - #22Vorrei rispondere a dottor-d #14
Prendo 2 metropolitane al giorno, bus e tram. Non c’è giorno che i mezzi pubblici sono puntuali. Spesso da Cologno Nord saltano delle corse in partenza, spesso ad Abbiategrasso in ora di punta aspetto anche 10 minuti. Posso capire i ritardi degli autobus, spesso bloccati nel traffico, ma i tram che viaggiano su corsia riservata per buona parte del loro tragitto no. Le metropolitane men che meno. Vogliamo anche parlare dei pannelli segnalatori? Mesi fa li ho cronometrati (parlo di quelli in galleria delle metropolitane) e il 50% delle volte non erano veritieri e sempre e solo ottimisti.
Parlo da utente di mezzi pubblici, parlo da persona che, nonostante un posto riservato nel cortile dell’ufficio ha deciso di abbandonare l’auto.
ia
17 feb 2010 - 16:29 - #23“L’automobile un diritto inalienabile in città???”
1
Ma su quale costituzione studi i diritti…?
Il diritto alla mobilità va garantito, e per farlo DEVO ridurre le automobili PRIVATE in città. Se non lo faccio io NEGO il diritto alla mobilità di tutti…
ne consegue che il 90% dei rallentamenti dei tram e BUS in città sono causate dalle AUTOMOBILI.
Le auto negano il diritto ad una mobilità EFFICIENTE per tutti…
2
La situazione delle polveri in città è critica per la CONCENTRAZIONE di esse. Se vi sono 900.000 automobili che risiedono nella provincia di Milano e al mattino vengono e si CONCENTRANO dentro Milano la situazione delle PM10, PM1, PM2,5 diventa pericolosa…
Le automobili quando sono distribuite su tutto il territorio della provincia non sono pericolose. E’ un fatto semplice da capire.
3
Le auto inquinano ANCHE se vanno ad Idrogeno per la questione delle polveri da attrito (i freni a disco e latri attriti dovuti alla loro semplice circolazione come veicolo).
Ecco perchè A MAGGIOR RAGIONE bisogna evitare il loro numero circolante dentro Milano.
4
E’ un fatto di SALUTE e non di strampalata pretesa ecologica. Ci siammala MOLTO a Mialno per le Polveri sottili. Soprattutto i bambini. E’ un dato di fatto.
5
Milano non è grande. Mialno è una città molto piccola. Milano è un quinto (1/5) di Roma. Si può girare benissimo con i mezzi pubblici. Am per essere efficienti i tram e i bus NON devono trovare le AUTOMOBILI ( e sottolineo automobili) in doppia fila, sui binari delle corsie preferenziali, affollate ai semafori.
6
Milano è piatta. A milano si potrebbe andare anche con la bici. E bisogna mettere in sicurezza chi lo fa. con le piste ciclabili. A milano la bici è un successo. Lo conferma il GRANDE suiccesso del BIKE SHARING. Dati e fatti, non parole. chi vuole può cercare le statistiche del bikemi in rete…
7
Le caldaie. Le caldaie private si stanno trasformando quasi tutte a metano a gas poco inquinante. Le caldaie private in molte zone si stanno convertendo al TELERISCALDAMENTO.
Le caldaie che vanno gasolio le più inquinanti sono quelle degli edifici pubblici: comune, regione, enti locali, ministriali, etc..
Bisogna semplicemente mettere i SOLDI per convertire gli edifici dello stato/comune.
La polemica pm10 caldaie serve solo al partito dell’auto per “sviare l’informazione”.
Le PM10 sono al 80% dati delle automobili private, soprattutto a gasolio.
—-
Chi dice che per migliorare la situazione del trasporto in città bisogna agevolare l’auto privata DEVE dire agli altri che prendono i mezzi pubblici che questi smetteranno di funzionare. Andranno sempre peggio. Sempre più RITARDI, INCIDENTI, AFFOLLAMENTI su Bus e Tram..
Avete ben chiaro tutto ciò?
vincenzo1411
17 feb 2010 - 19:43 - #24Quello che scrive ia non fa ua piega, tranne in un punto: quando afferma che Milano è piccola rispetto a Roma. Milano è piccola se si considera il territorio comunale e non l’area metropolitana e i flussi di traffico che la interessano. Fatto sta che la città si è allargata da anni, gli spostamenti sono ormai su base regionale. E proprio qui sta, a mio avviso, la chiave della mancanza di soluzioni valide. Sta nel provincialismo delle amministrazioni locali, nella loro subcultura dell’orticello, nella mancanza di un piano di risistemazione del trasporto pubblico a livello regionale. Che i trasporti a Milano siano efficienti c’entra poco con il problema dell’inquinamento o, meglio, non basta a risolverlo. L’Ecopass toglie soldi a tutti ma serve a sviluppare solo trasporti in città. Non parliamo di parcheggi di interscambio, perché, messi alle porte della città contribuiscono solo in minima parte a ridurre le emissioni di agenti inquinanti.
M.s.m.
18 feb 2010 - 08:37 - #25#23: Caro ia, non c’è bisogno che usi maiuscole a sproposito per esporre i tuoi punti di vista.
Dici/dite che l’auto non è ecc. ecc.?
Ok, prendiamone atto.
Io ora abito e lavoro in città quindi l’auto la uso il tempo libero, però ho fatto a suo tempo il pendolare tra paesi dell’hinterland che pur essendo attaccati l’un l’altro (10-20 km. max) o non c’era uno straccio di mezzo pubblico oppure perdevo intere ore quando con l’auto ci mettevo quella ventina di minuti.
Idem dicasi di varie zone di Milano.
La bicicletta? Nobile idea… In caso di maltempo praticamente l’intera regione si bloccherà (e non venitemi a dire che voi lo fareste ugualmente!).
I mezzi!!! Per accontentare tutti bisognerà fare una rete capillare, praticamente tram e pullman per ogni via fino all’estrema periferia (avete idea di quanto sia irrealizzabile nonchè economicamente insostenibile il vostro sogno!?)
Meno propaganda e più realismo, please.
maxwell733
18 feb 2010 - 14:35 - #26Semplicemente :
1) cominciare ad informare la gente su una gestione piu’ oculata della propria caldaia. (ben pochi sanno BENE quanto si risparmia SOLO CON 1/2 giro alla MANETTA DEL CALORIFERO).
2)Tutti coloro che sono forzatamente pendolari, dovrebbero mettersi (ahime’) in testa che non possono sempre andare a lavorare in station wagon,o in audi 3.2 ecc, occorrerebbe un pochino di buon senso, e chi fa solo 20-30 km investa 4-5 mila euro in una CITYCAR, una microscopica smart o similari, in modo da : ridurre gli intasamenti, e consumare meno. E alla domenica usa la macchina buona per la famiglia.
3)e’ verissimo che al mattino pochi hanno voglia di infilarsi in un autobus strapieno, non sono i milanesi ad essere stupidi, e’ cosi’ x tutti, sulla tua auto sei solo e sei libero, e la comodita’ e’ un cammino x l’uomo irreversibile.
4)invece di fare ecopass cosi’ a babbo, occorrerebbe pianificare 1 volta x tutte :
in centro si entra solo con auto eco, sotto i 1000 cc (ovvero appunto smart e poche altre) chi ha la porsche cayenne puo’ comprarsi anche una citycar, e il macchinone lo esibisce in casa con gli amici.
5) Se si vuole fare un po’ di sacrifici questa e’ l’unica via. perche’ non e’ l’inquinamento l’unico pericolo. tra un po’ proprio non si circolera’ piu’ a milano.
mano a mano che piu’ persone accedono ad un piccolo benessere, le auto aumenteranno in modo esponenziale.
6)Rottamare ROTTAMARE una volta x tutte, tutte le auto (eccetto storiche) prodotte prima di un certo anno (es.2000) . sembra una stupidaggine, ma 10 panda vecchie inquinano come 10 autobus in piu’.
Chi non puo’ permettersi di cambiarla, che il governo dia un piccolo incentivo invece di spendere soldi IN MULTE DALLA UE!!!
Speriamo che la gente lo capisca….immaginare un centro popolato solo di smart da un che di moderno e colorato!, potremmo essere d’esempio per altre citta’ in via di sviluppo.
maxwell733
18 feb 2010 - 14:42 - #27ma che freni a disco d’egitto……..ma chi ha detto questa castroneria ?
nella vita di un auto forse nemmeno le cambi mai le pastiglie, sapete quanto sono grandi almeno prima di parlare ? una pastiglia intera sbriciolata e’ circa 80 GRAMMI
di polvere di metallo, che non vola genii! ma cade a terra, o resta sul cerchione. ma perche’ ci sono cotanti eroi in giro ???
allora preoccupatevi anche del consumo che provoca la dinamo sulla ruota della bicicletta…..
ma state svegli !!!!!!!!
ia
18 feb 2010 - 17:31 - #28@M.s.m.
A parte offendere a sproposito, cercando di ragionare con te…
1
Io ora abito e lavoro in città quindi l’auto la uso il tempo libero, però ho fatto a suo tempo il pendolare tra paesi dell’hinterland che pur essendo attaccati l’un l’altro (10-20 km. max) o non c’era uno straccio di mezzo pubblico oppure perdevo intere ore quando con l’auto ci mettevo quella ventina di minuti.
Se leggevi attentamente quello che ho scritto, il problema non è con gli spostamenti TRA i paesi dell’Hinterland…rimane il prob. dell’inquinamento ma la CONCENTRAZIONE del pm1, 2,5, 10 etc rimane bassa..
Il problema si salute si verifica quanto le auto si concentrano DENTRO Milano.
E non sono contrario che se uno deve fare il rappresentante ed è costretto ad usare l’auto per sigenze particolari non fa danno…
Ma mi sembra che vi siano un mucchio di lavoratori che effettuano un solo sposatmento andata-ritorno al giorno per andare a lavorare…
Tutto somamto gli spostamenti TRA i paesi dell’interlando sono più sostenibili, rispetto alle 900.000 automobili che vengono dalla rpovincia verso il centro di Milano.
Di queste: una parte, chi usa la macchina solo per comodità, deve essere DISINCENTIVATA all’uso dell’auto e agevolata sul mezzo “collettivo”. Se poi pur con a disposizione un comdo “colegamento” publico, voglia lo stesso portere problemi di salute allora nonvedo perchè non farlo pagare, in fondo i prob di salute che mi causi io li devo pagare con cure mediche costose e farmaci. E facciamo un conto economico della qualità della vita? E’ un destino comune di quasi tutte le città Europee con prob. di traffico.. non me lo sono inventato io.. ndt
2
I mezzi!!! Per accontentare tutti bisognerà fare una rete capillare, praticamente tram e pullman per ogni via fino all’estrema periferia (avete idea di quanto sia irrealizzabile nonchè economicamente insostenibile il vostro sogno!?)
La rete già c’è. Solo che viaggia lenta. E viaggia lenta perchè i mezzi tram e bus sono incolonanti nel traffico della AUTO. Perchè davanti alle scuole ci sono almeno 7 SUV che hanno dentro una mamma con un bambino. In doppia fila. Perchè a fare shopping ci si va con la station vagon parcheggiata in seconda fila. E il tram ogni 15gg a mIlano si scontra con un SUV che va sulla corsia preferenziale.
Se proprio vuoi sapere dove trovare altri soldi per migliorare la rete di trasporto, chiediamo gli stessi soldi che servono per fare il MEGATUNNEL autostrdale da Linate a Rho-Pero. Quanto costa??
Potresti chiedere tu al comune di acquistare autobus e tram? Mi fai sapere?
Oppure i soldi del Crack Zincar?
Oppure i soldi delle consulenze bocciate dal tar?
Oppure i soldi delle bonifiche di Rofgoredo-Citilife?
I soldi quando servono si trovano.. si trovano.
@Vincenzo1411
Cmq. Se vuoi paragonare l’area hinterland Romana (castelli Romani compresi) le proporzioni riamngonos empre 1 a 5. Va da Latina fino a Viterbo e Civitavecchia per intenderci.
Nonstante ciò son d’accordo con quello che dici.
E proprio qui sta, a mio avviso, la chiave della mancanza di soluzioni valide. Sta nel provincialismo delle amministrazioni locali, nella loro subcultura dell’orticello, nella mancanza di un piano di risistemazione del trasporto pubblico a livello regionale.
Anche se i parcheggi di scambio li hanno fatti in tutte le città europee e funzionano benissimo. Anche con l’intermodalià treno-bicicletta. Velostazioni etc.
Perchè Milano è diversa da Monaco di Baviera? Cosa siamo noi, sub humanus, che non riusciamo a fare quello che fanno i tedeschi? ma Milano non era la Capitale morale??
Questo, per me, è essere concreti e realisti. Are quello che hanno già fatto con successo in tutta Europa. Costruito, collaudato, testato e utilizzato con gran soddisfazione.
Ps.
Le biciclette non sono la soluzione, ma non guasterebbero…
ia
18 feb 2010 - 17:36 - #29Ecco qualcosa sulle polveri da attrito:
Sempre meglio informarsi.
Aria Polveri prodotte da sfregamento di freni e pneumatici
Ecopass, ora a fare paura non è più il tubo di scarico
Le polveri d’ attrito hanno superato quelle da emissioni. Linguaggio oscuro per una cosa semplice: Ecopass ha funzionato, ma sta per esaurire il suo compito. Le cifre: il Pm 10 si è ridotto del 17 per cento rispetto a dicembre 2007. Ma la composizione delle polveri è cambiata. Se prima il 65 per cento era dovuto alle emissioni dei tubi di scappamento e il 35 per cento alle polveri legato allo sfregamento di freni e pneumatici, ora la percentuale si è capovolta: le polveri da attrito hanno superato quelle da emissioni. Che significa? Che c’ è stato un forte rinnovamento del parco auto. Quelle più inquinanti sono sempre di meno e quindi girano sempre di meno in centro, ma in compenso sono aumentate quelle non inquinanti che possono circolare tranquillamente senza pagare nessun tipo di ticket. Ecco perché, nonostante una riduzione complessiva, la percentuale di composizione del Pm10 si è capovolto: più auto entrano, più sfregamento c’ è e maggiori sono le polveri di attrito. Un dato importante.
Dal Corrierone…
maxwell733
18 feb 2010 - 19:30 - #30con tutta la buona volonta’ espressa da chi sopra, gli italiani non sono i tedeschi.
Punto.
Gli autobus italiani sono tendenzialmente sporchi. L’italiano medio ha una soglia di igiene personale piu’ alta del tedesco .
Queste 2 cose combinate insieme paradossalmente portano a 1)autobus tedeschi puliti, e paradossalmente tedeschi piuttosto zozzoni, 2) autobus italiani lerci, e paradossalmente italiani molto piu’ oculati nell’igiene.
Per quello che riguarda lo sfregamento ripeto…. la composizione di -gomma- alluminio-rame- e resine sintetiche di pneumatici e freni, e’ ben lungi dall’essere tossica -in quantita’ paragonabili- al monossido di carbonio e di azoto.
La polvere di gomma da “sfregamento” ossia non da vulcanizzazione,non e’ un pericolo immediato in senso stretto. Certo non sara’ natura, ma consuma di gran lunga piu’ copertone un autobus, che una citycar……
ia
18 feb 2010 - 22:00 - #31Ti rispondo con una battuta semplice:
Se per ogni autobus/tram c’è una smart in meno sulle strade e se un autobus/tram porta diciamo 60 persone, inquinano di più 60 smart nuove sulla strada oppure un solo autobus vecchiotto ? (per non parlare del tram che è elettrico)…
E quanti parcheggi occupano?
Io non capisco perchè non si riescono a comprendere le realtà più semplici e lineari..
Purtroppo concordo con te nel dire che gli italiani non sono i tedeschi e infatti ci sono più macchine che persone in autobus in italia…tutte i fila davanti alla corsia degli autobus.
—
Per quanto rig. le polveri che siano di un tipo che di un altro non sono comunque pino silvestre… e taglio corto.
maxwell733
19 feb 2010 - 03:12 - #32ciao ia, non voglio romperti le balle, giuro . solo mi ha incuriosito il tuo paragone e ho cercato…. purtroppo ecco ahime’ il link.. :(
http://www.firenzeindustria.fi.it/assindustria/_rassegna_stampa/sync/20051025114349100329.pdf
e’ del 2005, quindi euro 4. “un autobus vecchio inquina come 130 auto catalizzate”..
poi milano ha anche un altro grosso problema rispetto ad esempio ad una citta’ sulla costa : non ha molto vento. Quindi il fronte dev’essere per forza piu’ severo, se si vorra’ tra un po’ ancora respirare. ciao..
ia
19 feb 2010 - 12:33 - #33Touche’!
L’importante è che si incominciano a spulciare e vedere i dati concreti per trovare soluzioni al problema della salute dell’aria di chi vive a Milano. Poiche’ i PM10, 2,5, 1 etc sono in quantità anche DENTRO le case di Milano… in quantità praticamente uguale di quelle nelle strade.
Quindi si può proporre di puntare a:
1
Rinnovare i bus vecchi e “ecologici” rispetto ai vecchi bus a gasolio
2
Puntare sui TRAM rispetto ai BUS: quindi privilegiare i binari alla gomma
3
Agevolare i progetti delle nuove Metropolitane
4
Le caldaie c’entrano poco in tutto ciò.
Ergo.
I veri colpevoli del parco auto circolante sono i DIESEL. Le vecchie auto non catalitiche soprattutto diesel.
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poi milano ha anche un altro grosso problema rispetto ad esempio ad una citta’ sulla costa : non ha molto vento. Quindi il fronte dev’essere per forza piu’ severo, se si vorra’ tra un po’ ancora respirare. ciao..
Concordo. E sottolineo che i problemi non sono di “ecologia bislacca” ma di salute.
Ribadisco che l’uso dell’auto inquinante lo pagano in termini di SALUTE anche chi va solamente a piedi. E lo paga anche chi sta barricato in casa tutto il giorno…
Che facciamo allora? Stiamo li a guardare e ad ammalarci?
Quindi chi se la prende con i vecchi DIESEL non è un Alieno caduto sulla terra…in qualche modo bisogna metterci una pezza.