La moschea di Milano: in arrivo la lista delle aree

Non solo un'area religiosa per i musulmani, ma anche per ebrei ed evangelici.

Della grande moschea di Milano con tanto di cupola e minareto si discute da tanto di quel tempo che la cosa sembra sempre sul punto di realizzarsi, ma alla fine non se ne fa mai nulla. Tanti progetti - dal Palasharp di Milano a viale Certosa - che per il momento rimangono solo sulla carta. Le cose però potrebbe davvero cambiare in tempi brevi, visto che gli uffici del settore Urbanistica stanno lavorando proprio in questi giorni sulla lista definitiva delle aree su cui sarà possibile costruire nuovi luoghi di culto.

Luoghi di culto in generale, e non solo la moschea. Perché la cosa riguarda anche la possibilità di costruire una sinagoga per le persone di religione ebraica e una chiesa per la comunità evangelica. Per ragioni più che ovvie, però, è la moschea a fare rumore. Dove sorgerà, quindi? Ancora non è dato sapere, visto che la lista su cui si sta lavorando è ancora top secret. Quello che però si sa è che si cercherà di farla sorgere in prossimità dei luoghi dell'Expo 2015, in modo da consentire alle centinaia di migliaia di uomini di religione musulmana che in quell'occasione accorreranno in città di avere un luogo dove recarsi in preghiera.

La cosa fa pensare che possa davvero andare in porto il progetto che vuole che la nuova moschea sorga in viale Certosa; ma le parole dell'assessore Majorino fanno pensare anche ad altro: "Il bando non esclude la creazione di sedi provvisorie realizzabili entro la prossima primavera. Anche in sedi già utilizzate a questo scopo ma migliorabili dal punto di vista strutturale". Ed è abbastanza evidente che, visti i tempi lungi per la realizzazione della moschea vera e propria, che il pensiero di Majorino vada al Palasharp che ogni anno ospita i fedeli durante il ramadan e in cui pregano ogni venerdì.

Proprio su questo spazio il Caim ha presentato il suo progetto, con finanziamenti esclusivamente privati e che prevede anche un parco, una biblioteca e un centro culturale annesso. Il problema è che l'accelerazione unilaterale del Caim aveva infastidito la giunta, che vuole che la decisione sia presa in modo corale e non privilegiando le posizioni di un'associazione islamica rispetto a un'altra. Insomma, il progetto è ancora ricco di insidie, ma una moschea a Milano, prima o poi, sorgerà.

Italia_islam1

  • shares
  • +1
  • Mail