Facebook e la bufala del panzerotto di Luini

Luini

Il Panzerotto di Luini è uno dei cult di Milano. A due passi dal Duomo, in via Santa Ranegonda la coda è presente a qualsiasi ora del giorno pur di avere tra le mani un fumante panzerotto. Insomma un monumento cittadino vero e proprio, tanto che nel 1988, l'Amministrazione Comunale ha conferito ai F.lli Luini il riconoscimento dell'Ambrogino d'oro, dici poco.

Lo sconcerto quindi, questa mattina, è stato decisamente grande quando ho ricevuto l'ennesima richiesta di adesione di un gruppo sul più noto dei social network che invita a manifestare il proprio dissenso contro la chiusura dello storico locale per lascia posto a una catena di ristoranti specializzati in pasta e pizza (indovinate quale!).

Per un attimo la sedia sotto di me traballa. Come mai è possibile? La persona che mi ha inviato questa cosa è credibile, possibile che sia cascata nel tranello di una bufala del genere, dopotutto sono oltre 4000 le persone iscritte a questo gruppo (il Panzerotto di Luini in compenso ha oltre 65 mila fan!).

Non ci penso due volte, alzo il telefono e mi risponde una gentilsignora all'altro capo del filo. Immagino il profumo di pane e chiedo con un po' di vergogna se è vero che Luini rischia di chiudere. La risposta è quella desiderata, Luini è vivo e vegeto e nessuno ha intenzione di chiuderlo. Ci provino queste catene speculatrici, il popolo dei panzerotti è pronto a levare gli scudi.

Ora però mi chiedo, quanti di questi gruppi che lanciano appelli disperati, notizie catastrofiche e minacce di morte esistono? Chissenefrega, basta avere gli occhi e le orecchie aperti e non cascare nelle burle. A buon intenditor...e viva Luini!

Foto | Facebook

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