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La rivolta di via Padova: restano in carcere i tre dominicani

Pubblicato: 22 feb 2010 da Gabriele Ferraresi

viale padova scontri arresti ragazzi dominicaniMolti prevedevano che dopo l’omicidio di sabato 13 febbraio, via Padova si sarebbe trasformata in una banlieue transalpina con auto incendiate e cassonetti rovesciati ogni notte. Fortunatamente non è andata così, anche grazie all’intervento dissuasivo - nei giorni successivi, sembrava di stare in una zona di guerra - delle forze dell’ordine, e al buonsenso delle comunità della zona.

Intanto, i tre dominicani - di 31, 19 e 18 anni - fermati per l’omicidio, restano in carcere: pur avendo ammesso il delitto, interrogati a San Vittore dal gip, non hanno ancora ammesso chi di loro abbia colpito al petto Hamed Sayed, il diciannovenne egiziano ucciso poco più di una settimana fa. Restano in carcere i tre, anche perché si teme la reiterazione del reato e la fuga.

Intanto, per quel solito fenomeno che riunisce in cluster eventi simili: stamane un cittadino rumeno incensurato è stato ucciso con 7-8 coltellate nei pressi del Club 71, in zona Corvetto, mentre in via Fioravanti, dalle parti di via Messina, un ragazzo cinese di 22 anni è stato accoltellato da un connazionale. Ora è al Fatebenefratelli in condizioni non gravi.

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