Le sirene anti esondazione a Niguarda

Allarmi montati sui mezzi della protezione civile per avvisare i residenti.

Evidentemente non si pensa di risolvere a breve il problema dell'esondazione del Seveso ogni volta che a Milano piove tanto in tempi brevi, perché altrimenti non si spiegherebbe il sistema degno dei bombardamenti della seconda guerra mondiale che il Comune sta mettendo a punto: niente meno che sirene anti-esondazione. Si tratta, per la precisione, di un sistema di sirene acustiche, montate sui mezzi della protezione civile, per avvisare i residenti di Niguarda dell'arrivo dell'esondazione.

Messa così, sembra davvero qualcosa del tipo "si salvi chi può!". Fortunatamente, assieme a questo provvedimento emergenziale, ce ne sono altri tampone che potrebbero alleggerire la situazione: apertura di nuovi tombini per deviare velocemente l'acqua del Seveso nelle fogne e interventi di ripristino delle bocche di lupo difettose che impediscono al fango di drenare.

Ma si tratta, appunto, di provvedimenti tampone. A migliorare la situazione una volta per tutte saranno le vasche di laminazione che dovrebbero sorgere nel Comune di Senago, con l'obiettivo di trattenere lì l'acqua in eccesso quando ci sono le piene del fiume (sempre che il comitato No Vasche - ebbene sì - lo consenta).

Un altro tema di cui si è preoccupati sono le sostanze inquinanti che potrebbero riversarsi in città in seguito alle esondazioni. Il fango lasciato dal Seveso è stato analizzato, e i risultati hanno detto che si tratta di rifiuti speciali non pericolosi. Ovvero, ci sono sì metalli pesanti, ma la quantità è modesta e quindi non pericolosa.

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