Metropolitana rumorosa: 111 decibel tra San Donato e Duomo, ATM rinviata a giudizio

decibel metropolitanaLe linee della metropolitana milanese sarebbero troppo rumorose: secondo il Codacons, sì. L'associazione consumatori ha presentato un esposto nel 2006, in cui allegava uno studio in cui si dimostrava che tra San donato e Duomo, si raggiungevano livelli altini in decibel: 111,1 per la precisione - di picco - ma non è che su altre linee regni l'insonorizzazione totale.

Sempre per quanto riguarda la Gialla, 108 decibel registrati anche tra Maciachini e San Donato, chiassosa anche la Verde, che tra Abbiategrasso e Cascina Gobba ferma i db a 102,3. Ora ATM è stata rinviata a giudizio, nella persona di Roberto Massetti, il legale dell'azienda di trasporti pubblici milanesi. Vedremo come andrà a finire, penso nel nulla.

Una cosa di cui ci eravamo accorti già durante l'adolescenza, le metropolitane rumorose. Il classico giochino, soprattutto d'estate con i finestrini aperti, era attaccare bottone con un estraneo al capolinea, continuare a discorrere tranquillamente con lui, poi, aspettare che si entrasse in galleria dopo la stazione: e smettere di parlare muovendo solo le labbra. Supercazzola metropolitana.

Dopo il salto, trovate il comunicato stampa del Codacons per farvi un'idea più precisa della situazione.

Foto | Flickr

ATM A GIUDIZIO: ACCOLTO ESPOSTO DEL CODACONS
I RUMORI DELLA METROPOLITANA FINISCONO DAVANTI AL GIUDICE
A PROCESSO ANCHE LA PROIEZIONE DI FILMATI PUBBLICITARI

Il Pubblico Ministero Dr. Giulio Benedetti ha accolto l'esposto del Codacons, rinviando a giudizio, davanti al tribunale monocratico di Milano, Roberto Massetti, che all'epoca dei fatti ricopriva il ruolo di legale rappresentante dell'impresa Azienda Tramviaria Milanese spa..

Tutto parte da un esposto del Codacons del 2006, nel quale l'associazione di consumatori, tra le altre cose, evidenziava anche i dati di una ricerca effettuata dallo Studio di Ingegneria Acustica e Vibrazioni di Milano, secondo i quali sulla metropolitana milanese tra S. Donato e Duomo si toccava il picco record di 111,1 dB, in pratica più dei decibel di una motosega o di un trapano. Allarmanti anche i dati di altre tratte: Maciachini e S. Donato 108,6; Abbiategrasso e C.na Gobba 108,1; Duomo e Maciachini 108,0; C.na Gobba e Loreto 103,5; Cadorna e Abbiategrasso 102,3; Cadorna e Buonarroti 101,2.

Il Pubblico Ministero ha concluso le indagini preliminari disponendo la citazione di Roberto Massetti, imputato "dei reati previsti e puniti dagli articoli 81 capoverso, 61, comma primo n. 3), 659, primo comma, c.p. in relazione al D.P.C.M. 14/11/1997 perchè, compiendo più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in qualità di legale rappresentante dell'impresa Aziena Tamviaria Milanese spa (...) mediante la produzione delle seguenti emissioni rumorose:

- emissioni rumorose prodotte dalla circolazione di convogli della linea metropolitana nel tratto non interrato della linea 2 verde nei luoghi siti in via Palmanova (a nord), in via Don Giovanni Calabria, in via Civitavecchia e in via Rizzoli;

- emissioni rumorose provocate dall'uscita e dall'ingresso dei veicoli di trasporto di superficie nei depositi di rimessaggio ATM spa (all'interno dei depositi Palmanova, Sarca, Giambellino, Messina, Molise, Novara, Lodovica) (…);

- emissioni rumorose provocate dalla proiezione di audio filmati pubblicitari sonori trasmessi presso le banchine delle stazioni delle linee metropolitane 1,2,3;

-emissioni rumorose causate dalla circolazione dei convogli delle linee metropolitane 1,2,3 ed immesse all'interno della carrozze contenenti i passeggeri (…)'.

"L'inquinamento acustico è un problema serio. I rumori molesti non sono solo un semplice fastidio ma sono fonte di stress, disturbi del sonno, ansia, ore di lavoro perse, calo delle difese immunitarie, creano disturbi di apprendimento, specie nei bambini, oltre a numerose altre patologie' ha dichiarato Marco Donzelli, presidente del Codacons. "I decibel in eccesso, poi, possono provocare anche traumi da rumore, che dipendono non solo dal livello di intensità del suono ma anche dalla sua durata. Un suono alto ma breve può essere meno pericolo di un suono più basso ma più prolungato. La durata dell'esposizione è un parametro importante da valutare e, quindi, determinante nel caso della metropolitana, percorsa ogni giorno dai pendolari per almeno due volte al giorno, se non quattro, spesso per più di 30 minuti' ha proseguito Marco Donzelli, presidente del Codacons.

"Consideriamo importante, inoltre, che il Pubblico Ministero abbia preso in considerazione anche i filmati pubblicitari. Disturbare i consumatori anche durante l'attesa del convoglio con pubblicità ad alto volume è un segno dei tempi che non ci piace. Non vogliamo che Milano si trasformi nella Los Angeles di Blade Runner' ha concluso Donzelli.

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