Domenica 28 gran parte del nord Italia andrà a piedi, questo ormai lo sappiamo. Oggi tocca ai 134 i sindaci dei dintorni di Milano decidere in via definitiva se anche i loro comuni parteciperanno al blocco del traffico che ricorda tanto i tempi dell’austerity.
Un’occasione per vivere le città e la provincia sotto una prospettiva differente, un modo per riconquistare gli spazi pubblici con mezzi ecologici come la bicicletta, certamente non la soluzione definitiva ai problemi di inquinamento che ammorbano l’atmosfera troppo spesso. Come abbiamo già avuto modo di scrivere più volte in passato, operazioni di questo tipo sono semplicemente palliativi che servono esclusivamente per far scrivere ai giornali che chi di dovere sta facendo qualcosa, quando evidentemente questo non è sufficiente.
Ora però ecco la beffa. Domenica tutti a piedi, ma saranno diecimila i pass straordinari per permettere il regolare svolgimento delle sfilate e degli eventi nell’ambito della Settimana della Moda, in partenza domani mattina. Modelle, stilisti, giornalisti, ospiti vip, parrucchieri, truccatori, visagisti, sarti, tecnici di luci, deejay, elettricisti, addetti al catering, domenica quindi saranno ovviamente a bordo delle rispettive automobili. Ovviamente l’ambiente non ci perde e non ci guadagna molto, ma chi vorrebbe vivere una giornata di relax in giro per una Milano senza auto dovrà trovare un modo diverso per trascorrere la domenica!
Il Comune prevede di istituire delle navette che collegheranno i punti caldi per la moda. Ve la vedete Anna Wintur sul pullman gratuito?
antonellar
23 feb 2010 - 15:06 - #1Suggerisco di seguire questa discussione:
“La regola base di una società civile è l’uguaglianza”
http://www.partecipami.it/?q=node/9129
Alfonzo
23 feb 2010 - 16:50 - #2Si poteva anche pensare di non inserire questa giornata di traffico bloccato proprio durante la settimana della moda… in fondo milano rimane sempre un centro di importanza mondiale proprio per la moda.
Maurapio
23 feb 2010 - 18:24 - #3Ci mancherebbe altro che non concedessero i pass agli operatori della moda, lavorerò per 5 sfilate in 6 ore in parti opposte della città, per pochi miseri euro a sfilata. Pare tra l’altro molto dubbio che agli operatori del backstage concedano i pass, ma lo spero ardentemente. Visto che lo concedono anche a chi va ai matrimoni e ai battesimi sarebbe assurdo nn darlo a chi lavora.
Non commento poi il fatto della scelta del blocco proprio nella settimana della moda, che piaccia o non piaccia, crea uno degli indotti che consente a questa città di vivere!
Maurapio
23 feb 2010 - 18:30 - #4Anche perchè, lasciatemi aggiungere, da questo blog sembra che sia ovvio che tutto il mondo della moda possa viaggare domenica. Non è nulla di più falso.
E’ da ieri mattina che cerco di capire allo 02.02.02 come fare per avere il pass, se posso averlo. Lasciamo perdere il fatto dell’attestato del datore di lavoro che non esiste essendo libero professionista (almeno per lo Stato) e il Comune vuole l’attestato.
Insomma non credete a tutto quello che leggete. I poveri mortali, anche se “della moda”, non avranno molto da guadagnarci!
Maxolo da mò
23 feb 2010 - 19:49 - #5Ho un amico che lavora con le auto che scorrazzano per Milano accompagnando qua e la i giornalisti che seguono le sfilate, da quanto mi ha detto sà benissimo che i vigili, loro abituali nemici, li fermeranno ad ogni incrocio.
Sapendo il casino che deriva dal movimento di persone e auto durante la settimana della moda penso sia meglio così, le stesse auto nel traffico settimanale complicano solo il traffico e l’aria, domenica forse si muoveranno più agevolmente, e poi quel giorno rimangono le ultime sfilate che solo pochi seguono.
Per avere una deroga cosi “potente” basta che si pronunci un GA qualsiasi per poter fare un eccezione. Aggiungo che è ora di finirla di pensare alle domeniche a piedi per ridurre l’inquinamento, è solo una palla adatta per chi ne ha bisogno, però sono domeniche utilissime per dare aria al cervello, e da quel che si vede in giro c’è tanto bisogno anche di questo.